domenica 18 febbraio 2024
ABBIAMO PRESENTATO ISTANZA URGENTE SUL PROCEDIMENTO DI VIA PER IL PROGETTO DEL MAXI IMPIANTO EOLICO DI GUALDO TADINO/NOCERA UMBRA.
ADESSO ASPETTIAMO AGGIORNAMENTI "POSITIVI".
GRAZIE SEMPRE ALLA NOSTRA PASSIONALE VALERIA PASSERI.
martedì 9 gennaio 2024
LA DESOLAZIONE
OLTRE ALLA TRISTEZZA
LO SFACELLO...
L'ABBANDONO...
L'INCURANZA...
IL NON RISPETTO...
IN UNA PAROLA SOLA IL DISASTRO TOTALE...
VOGLIAMO ANCHE DIRVI DI STAR ATTENTO PERCHE' SE PERCORRERETE LA STRADA PER ANDARE ALLA FONTE ROCCHETTA STORICA VI E' UN TOMBINO APERTO(VEDI FOTO HO PROVATO A CHIUDERLO MA NON E' SICURO)CHIEDEREMO NATURALMENTE DI RIPRISTINARE ALMENO IL TOMBINO PERCHE' QUELLO SI CHE E' PERICOLOSO NON CERTO LA PSEUDO CADUTA MASSI!!!!!!!
A PROPOSITO PREPARIAMOCI PERCHE' DIRANNO CHE STANNO FACENDO I LAVORI DI MANUTENZIONE PER POTER RIAVERE LA NOSTRA FONTE STORICA!!!
DIRANNO CHE È PER LA NOSTRA SICUREZZA TUTTO QUESTO CASINO!!!
DAL 2012 NE HANNO DETTO DI COSE!!!
MA FATTO NULLA PER POTER RENDER DI NUOVO FRUIBILE LA "NOSTRA" SOLA ED UNICA FONTE ROCCHETTA!!!
CI DOMANDIAMO DA TEMPO CHI È CHE TUTELA IL "NOSTRO" TERRITORIO E I SUOI CITTADINI?
CHI È CHE VUOLE VERAMENTE SALVARE IL "NOSTRO" LUOGO PIÙ AMATO DI SEMPRE?
CHI?
DI SICURO OGGI ABBIAMO UNA SOLA CERTEZZA ED È QUELLA CHE IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO STA LOTTANDO E LOTTERA' FINO A CHE NON RIUSCIREMO A RIVEDER RIFIORIRE LA "NOSTRA" FONTE ROCCHETTA!!!
NULL'ALTRO.
E SÚ QUESTO POTETE STARNE CERTI "TUTTI" INTANTO A PRIMAVERA CI SARANNO DI NUOVO LE ELEZIONI E COME SEMPRE STIAMO ASPETTANDO LE TANTE PAROLE GETTATE AL VENTO ANCHE E SOPRATTUTTO PER LA NOSTRA FONTE.
THE END.
#VERGOGNATEVI
#LANOSTRAFONTE
#DESOLAZIONETOTALE
mercoledì 22 marzo 2023
GRAZIE DAVVERO PER LA MASSICCIA PRESENZA E ATTIVA PARTECIPAZIONE DI IERI SERA AL NOSTRO DIBATTITO.
UN ELOGIO E UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AL PROFESSOR LUCIANO BLOIS
ALL'ARCHITETTO FRANCESCO MASCIARELLI
AL DOTTOR GIOVANNI VANTAGGI
AL NOSTRO AVVOCATO VALERIA PASSERI
AL NOSTRO FOTOGRAFO VITTORIO MONACELLI
AI NOSTRI CAMERAMEN DARIO TOFFANO E SANDRO CHIAVINI
E AL PROFESSIONALE E CARO AMICO EUGENIO CAPPELLINI
E NON PER ULTIMI TUTTI I MAGNIFICI RAGAZZI DEL COMITATO PRO ACQUA GUALDO.
GRAZIE GRAZIE 🙏.
giovedì 23 febbraio 2023
"ATTENTATO ALLA PUBBLICA SICUREZZA"
VI INVITIAMO A LEGGERE E CONDIVIDERE QUESTO NOSTRO IMPORTANTE COMUNICATO STAMPA(BASTA COPIARE IL LINK).
Vogliamo fornire(PERCHE' SIAMO OLTREMODO PREOCCUPATI) alcuni dati inconfutabili a riguardo del possibile futuro impianto di biometano a Gualdo Tadino...
dato che oltre alla puzza(realta' vicine e lontane insegnano)
al traffico continuo dei tir triplicato ai rischi connessi alla lavorazione di gas infiammabili all'inquinamento atmosferico E CHI PIU' NE HA NE METTA vi e' un'altro fattore "DETERMINANTE" E "FONDAMENTALE" DA NON SOTTOVALUTARE...
La zona infatti dove dovrebbe sorgere il benedetto impianto si chiama "FONTICOLE" gia' il nome fa' pensare...
In questo luogo quello che ci racconta il toponimo della suddetta zona e' che ci sono delle "RISORGIVE"
falde superficiali che mettono in comunicazione quei terreni con tutto il sistema freatico dell'appennino
e a questo punto viene da pensare che "oltre a noi comuni mortali sarebbe interessata anche l'azienda di imbottigliamento del nostro territorio" visto che una percolazione di liquami (cosa probabilissima) inquinerebbe tutto il sistema di falde.
L'acqua e' il nostro primo fiore all'occhiello (DIFENDERE questo bene primario e l'ambiente in toto e' l'unico nostro scopo sin dal lontano 2002) di questo martoriato paese e se si avverasse tutto cio' sarebbe un vero e proprio "attentato alla pubblica sicurezza".
Detto questo non vogliamo certo sostituirci alle istituzioni,ma ci auguriamo che chi ci governa non rimanga sordo, come purtroppo spesso succede alle valutazioni dei cittadini e alle loro istanze e richieste.
Soprattutto su' questo tema in primis che e’ oltretutto di fondamentale importanza e molto ma molto delicato.
Tra l'altro esistono modi alternativi validi sia agli impianti di biometano che agli inceneritori (oramai vetusti) per trattare i rifiuti o per creare energia modi che spesso non incidono sui costi della comunita'(soprattutto in termini di SALUTE) ma che invece possano rappresentare una vera risorsa per il nostro territorio.
Vogliamo a tal proposito documentare un dato importantissimo e vitale dato che anche L'OMS(ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA')
INCITA AD UNA PREVENZIONE PRIMARIA AI COMPORTAMENTI ATTUALI IN UNA VISIONE PIU' A LUNGA DISTANZA CHE PENSI ANCHE ALLA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI E DI CHI VERRA'
DI SEGUITO 4 PUNTI ESPRESSI DA TALE ORGANIZZAZIONE:
1) Coinvolgere la popolazione precocemente sia nelle fasi di valutazione che di gestione dei rischi per la salute.
2)Identificare e documentare i vantaggi e gli svantaggi di tutte le alternative possibili.
3) Aumentare la trasparenza ricorrere a decisioni meditate e condivise dalle parti interessate.
4)Porre maggiore attenzione sugli effetti delle decisioni non solo a quelli piu' immediati ma anche a quelli piu' lontani nel tempo.
Detto cio' siete tutti invitati al convegno proposto dal Comitato Pro Acqua Gualdo INDETTO PER MARTEDI 21 MARZO ALLE ORE 20:30 PRESSO IL CENTRO ANZIANI IN VIA LUCANTONI A GUALDO TADINO(PIAZZA DEL MERCATO)
Questo incontro,organizzato con Esperti del settore salute e ambiente, ha lo scopo e la pretesa di voler rispondere a tutte le possibili domande.
Attraverso l’approfondimento del tema si vuol fornire una visione completa della problematica e delle alternative moderne ed innovative che riescono a trasformare il rifiuto in una RISORSA e NON UN COSTO per i Comuni salvaguardando la salute dei cittadini e l’ambiente, sulla scia di tanti Comuni o Consorzi di Comuni che stanno adottando questo tipo di scelte su tutto il territorio Nazionale.
Comitato Pro Acqua Gualdo
martedì 14 febbraio 2023
PROGETTO IMPIANTO PER IL BIOMETANO? NO GRAZIE!
COME COMITATO PRO ACQUA GUALDO SIAMO VERAMENTE ALLIBITI DEL FATTO CHE LA REGIONE UMBRIA ABBIA DECISO DI PRENDERE DI MIRA LA CONCA EUGUBINO GUALDESE UNA DELLE AREE PIU' NATURALISTICHE E INCONTAMINATE DELLA REGIONE
PER REALIZZARE IMPIANTI CHE TRATTANO RIFIUTI(LA PRODUZIONE DEGLI STESSI VA' RIDOTTA IN QUESTO MODO VIENE SOLO INCENTIVATA)
CI STUPISCE SINCERAMENTE IL VICE PRESIDENTE DELLA REGIONE (CHE PERALTRO E' DI ORIGINE GUALDESE) CHE DISTOGLIE LA DESTINAZIONE NATURALISTICA E TURISTICA DI QUEST'AREA DEL SUO PAESE PER FAVORIRE UN'ALTRO TIPO DI IMPRESA
QUELLA DEI RIFIUTI...
CERTAMENTE PIU' REDDITIZIA MA DEVASTANTE PER LA NOSTRA IDENTITA' CULTURALE STORICA AMBIENTALE.
PER NON PARLARE DELLE CONSEGUENZE CHE NE PAGHEREMO TUTTI IN TERMINI DI DECADIMENTO SANITARIO E DI PATOLOGIE TUMORALI CHE PURTROPPO NON MANCANO IN QUANTO IL REGISTRO DEI TUMORI CONTINUA AD EVIDENZIARE QUESTA ZONA TRA LE PIU' ALTE DI INCIDENZA PER MORTI DI NEOPLASIE.
VERAMENTE SCELTE SCELLERATE SONO QUELLE CHE STANNO TOCCANDO L'AREA EUGUBINA E QUELLA GUALDESE E COME SCRIVE IL PROFESSOR TAMINO(DOCENTE UNIVERSITARIO AMBIENTALISTA E ASSISTENTE DI BIOLOGIA GENERALE A PADOVA):
"NON E' SUFFICENTE LA SOSTITUZIONE DELLE FONTI FOSSILI CON L'UTILIZZO DELLE BIOMASSE O CON LE BIOENERGIE DA QUESTE DERIVATE NON SOLO PERCHE' INSUFFICENTI QUANTITATIVAMENTE,MA ANCHE PERCHE' NON SONO IN GRADO DI RIDURRE I CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO.
L'UPGRADING DEL BIOGAS A BIOMETANO NON SOLO CONSUMA ENERGIA RIDUCENDO IL BILANCIO ENERGETICO DI TUTTO IL PROCESSO MA SOPRATTUTTO LIBERA INQUINANTI PERICOLOSI PER L'AMBIENTE E SOSTANZE IN GRADO DI ALTERARE IL CLIMA".
E' CERTO CHE IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO CON IL SUO AVVOCATO VALERIA PASSERI "COME SEMPRE" NON RESTERA' A GUARDARE
A PARTIRE DALLE NOSTRE OSSERVAZIONI DEL 23 FEBBRAIO IN CONFERENZA DEI SERVIZI.
COMITATO PRO ACQUA GUALDO
P.S. DI SEGUITO CONSIDERAZIONI GENERALI DEL PROFESSOR GIANNI TAMINO CHE RINGRAZIAMO PER LA COLLABORAZIONE CON IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO(SIN DAL LONTANO 2007).
CONSIDERAZIONI sui Digestori anaerobici DI GIANNI TAMINO
La prima riflessione che voglio fare riguarda le fonti energetiche rinnovabili: in breve tempo potranno rappresentare una quota rilevante nel bilancio energetico globale (superiore al 50% entro il 2030), soprattutto se accoppiate ad un parallelo grande sviluppo dell’efficienza energetica, in grado di far diminuire i consumi grazie ad innovazioni tecnologiche.
È però necessario passare da un’economia lineare ad una circolare, cioè “pensata per potersi rigenerare da sola”, come quella naturale, con l’utilizzo di fonti di energia veramente rinnovabili, come quella solare, senza utilizzo di combustioni.
Perciò non è sufficiente la sostituzione delle fonti fossili con l’utilizzo delle biomasse o con le bioenergie da queste derivate, non solo perché insufficienti quantitativamente, ma anche perché non sono in grado di ridurre i cambiamenti climatici in atto.
Dal punto di vista scientifico la critica all’impiego di biomasse come fonte di energia ha origine lontana nel tempo: il gruppo dell’agroecologo David Pimentel aveva messo in luce già alla fine del secolo scorso l’inefficienza energetica delle biomasse ad uso energetico.
Più recentemente un rapporto redatto nel 2012 dalla Accademia Nazionale Leopoldina delle Scienze spiega quanta energia potremmo estrarre dalle biomasse. Le conclusioni portano a ridimensionare il loro contributo a causa sia di un basso ritorno energetico rispetto all’energia investita (EROI), ma anche a causa delle emissioni di gas serra. I ricercatori tedeschi non si spingono a stimare di quanto potrà aumentare la produzione di bioenergie, ma indicano per il caso europeo, dove già oggi vi è un sovrasfruttamento, un modesto +4%. Per questo invitano a utilizzare direttamente l’energia del Sole, con efficienza molto più alta della fotosintesi, usando anche eolico e idroelettrico.
La seconda riflessioneriguarda la gestione della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU). Come è scritto nel Position Paper di ISDE, di cui sono uno degli autori, la FORSU deve essere gestita secondo la gerarchia di priorità individuata dalla UE (Direttiva 2008/98/CE), privilegiando la prevenzione (riduzione degli sprechi e autocompostaggio) e il riciclaggio/recupero di materia (identificabile unicamente con il compostaggio aerobico tradizionale). La digestione anaerobica, che è finalizzata al recupero di energia, è da considerare scelta di secondo livello rispetto al compostaggio aerobico, da preferire in via prioritaria.
Il compost di qualità, (ammendante organico unicamente prodotto dal compostaggio di frazioni senza altri residui, ottenute da raccolte differenziate prevalentemente domiciliari), è capace di migliorare le proprietà e le caratteristiche chimico-fisiche e biologiche del terreno, con numerosi vantaggi dal punto di vista ambientale ed agronomico. Il digestato, prodotto dalla digestione anaerobica, classificabile come rifiuto speciale, è utilizzabile come ammendante solo dopo un’ulteriore fase, rappresentata da un processo aerobico (cioè di compostaggio), con opportuni controlli microbiologici. La combustione del biogas/biometano va comunque considerata scelta poco opportuna, perché presenta notevoli criticità e rischi ambientali e sanitari.
Il trattamento biologico che genera il maggiore recupero di materia organica è indubbiamente il compostaggio diretto, che ha caratteristiche migliori a quello derivato dal digestato, come si deduce dallo studio elaborato dal Centro Ricerche Produzioni Animali(CRPA):
Il processo di digestione anaerobica:
a) Determina una riduzione della sostanza organica;
b) Non riduce i quantitativi di azoto, modificando il rapporto tra carbonio ed azoto;
c) Trasforma parte dell’azoto organico in azoto ammoniacale.
L’azoto ammoniacale può creare problemi agronomici ed è responsabile della formazione di polveri sottili secondarie.
Inoltre la digestione anaerobica può presentare criticità ambientali e sanitarie legate alla qualità del materiale in ingresso che, qualora non adeguata (in particolare per la presenza di batteri patogeni, elevate concentrazioni di metalli pesanti e composti organici tossici), può produrre contaminazione del suolo e della catena alimentare ed emissioni inquinanti in atmosfera. Nella FORSU possono essere presenti parassiti e microrganismi patogeni (anche sotto forma di spore, es. clostridium botulinum), a causa principalmente di modalità di raccolta non adeguate.
Vi sono poi possibili emissioni odorigene ed inquinanti.
Le emissioni gassose degli impianti di trattamento della FORSU sono costituite da composti azotati e solforati e da composti volatili organici, prodotti sia durante il compostaggio che durante il processo di digestione anaerobica, con conseguente produzione di odori molesti.
La combustione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica (o del biometano derivato dal biogas) causa l’emissione in atmosfera di numerosi composti chimici, tra i quali sostanze nocive alla salute umana, alcune delle quali cancerogene per l’uomo. Per tale motivo questa tecnica costituisce un rischio non trascurabile per la salute. L’attuale politica degli incentivi (che si dovrebbero eliminare) sta determinando una distorsione delle priorità di trattamento della FORSU, favorendo impropriamente il recupero di energia (incenerimento e produzione di energia elettrica attraverso la combustione di biomasse, biogas o biometano) a danno del recupero di materia, con incremento del rischio ambientale e sanitario per i territori limitrofi.
Solo il recupero di materia rientra nella logica dell’Economia Circolare come si deduce anche dalla recente normativa comunitaria. Il decreto legislativo 116 del 2020, di recepimento di direttive europee, introduce il concetto di recupero di materia, mentre il recupero di energia, come nel caso del biometano, non è compreso nell’Economia circolare.
Inoltre la produzione e l’utilizzo del biometano, a partire dal trasporto dei rifiuti e degli scarti prodotti alla trasformazione di biogas in biometano, consumano energia e producono inquinamento dell’aria e gas ad effetto serra (CO2 e metano), che stanno cambiando pericolosamente il clima.
Infatti l’upgradingdel biogas a biometano non solo consuma energia, riducendo il bilancio energetico di tutto il processo, ma soprattutto libera inquinanti pericolosi per l’ambiente e sostanze,come già detto, in grado di alterare il clima.
PROFESSOR GIANNI TAMINO
martedì 22 marzo 2022
"22 MARZO GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA"
“L’ACQUA E’ UN BENE PREZIOSO INALIENABILE INTANGIBILE IRRINUNCIABILE
UN DIRITTO UMANO UNIVERSALE CHE NON PUÒ E NON DEVE AVERE VALENZA ECONOMICA O DI MERCATO".
LOTTIAMO AFFINCHÉ OGNI ESSERE VIVENTE POSSA AVERE ACCESSO A QUESTO NOSTRO BENE COSÌ PREZIOSO.💦
venerdì 18 marzo 2022
200 GIORNI DI PRESIDIO PERMANENTE OLTRE AD ENTRARE NELLA STORIA PREFERIREMMO ANCHE VINCERE... NON MOLLIAMO.
BUONGIORNO A TUTTI OGGI UN TRAGUARDO STORICO IMPORTANTE INASPETTATO
MA VOLUTO AD OGNI COSTO.
SIAMO ARRIVATI AL GIORNO 200 AL PRESIDIO PERMANENTE H24!!!!
LE DIFFICOLTÀ LE "ACROBAZIE" FATTE SONO STATE DAVVERO TANTE E TORTUOSE MA FINCHE LA LEGALITÀ NON VERRÀ RISTABILITA STATENE CERTI NOI NON MOLLEREMO!!!
QUESTO È SOLTANTO UN MIO UMILE VIDEO FATTO CON IL CUORE
CHE SIA PERÒ DA MONITO ALLE ISTITUZIONI TUTTE!!!...
SINCERAMENTE DEVO AMMETTERLO L'EMOZIONE NELL'ASSEMBLARLO È STATA DAVVERO TANTA 💝...
PERMETTETEMI ANCORA (E NON SARÀ MAI ABBASTANZA) DI RINGRAZIARE I NOSTRI VALOROSI
TENACI E TEMERARI RAGAZZI!!!
"ACROBATI" CARI VI ABBRACCIO TUTTI
CON IL CUORE!!! 🙏🏆💯🥇👏
#200ENONSENTIRLI
#comitatoproacquagualdo
#anoinonladateabere
#finoallavittoria
#aspettandolalegalitá
#gualdotadino
#ripristinofonterocchetta
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#salvalatuaacqua
#salvailtuoterritorio
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#nonmolliamo
#barradiritta
#lanostraacquanonsivende
#presidiopermanenteh24
#resilienza
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#bastaprendereingiroicittadini
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#difendiamoilfuturo
#forumitalianodeimovimentiperlacqua
#finoallafine
#FattiNonChiacchiere
#legalitáinprimis
#nondimenticateci
#tudachepartestai
#STATECIVICINO
#nonèsiccitámasaccheggio
#ILCOMITATOPROACQUAGUALDONELCUORE
#LATUTELADELLAMBIENTENELCUORESEMPRE
lunedì 10 gennaio 2022
COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA COMITATO PRO ACQUA GUALDO.
BASTA ASSURDITA' RIDATECI LA NOSTRA SORGENTE.
Assistiamo di nuovo alla presentazione di un progetto, da parte di un privato, completamente scollegato dalla realtà.
Vogliamo ribadire che SINCERAMENTE ABBIAMO POCO INTERESSE ALL’AREA DEI CAPANNONI O DELLE FONTANELLE BASSE ALIMENTATE DAI POZZI: a tutti noi sta a cuore dal 2013 il ripristino della Sorgente Rocchetta e del ristorante, e che tutta quell’area venga riconsegnata alla popolazione al più presto, (abbiamo avuto sin troppa pazienza) come obbligo del concessionario da ormai quasi dieci anni!
I mirabolanti progetti sull’area dei capannoni sono poi completamente scollegati dalla realtà: spacciare il troppopieno di Santo Marzio come fosse IL FIUME FEO (come se bastasse disegnarlo in un progetto per far tornare l’acqua nel fiume ormai sparito), voler devastare il sentiero di Capetella per passare nuovi tubi privati, o arrivare a “regalare” al Comune terre o capannoni ormai proprietà collettive dei Gualdesi è qualcosa di ridicolo, soprattutto dopo tutti questi anni.
Redigere un progetto del genere completamente all’oscuro dei proprietari delle terre è a dir poco scellerato.
È ormai chiaro che alla politica non interessa la tutela ambientale o la legalità.
Sono state ignorate tutte le richieste dei partiti e dei cittadini su uno studio di bacino prima di concedere quasi il raddoppio dei prelievi, ignorate le richieste di legalità sulle opere abusive nella valle, ignorati del tutto i cittadini che da più di cento giorni ormai presidiano stabilmente giorno e notte la valle della Rocchetta per cercare di riportare un minimo di legalità e controllo in quell’area.
Lo ribadiamo ancora, basta con i progetti farsa: SI RIPRISTINI SUBITO LA VERA AREA FONTE ROCCHETTA, IL RISTORANTE E LA SORGENTE STORICA!!!
NULL'ALTRO.
COMITATO PRO ACQUA GUALDO
martedì 21 settembre 2021
Il 20 settembre 2021, WWF Perugia e Comitato Pro Acqua Gualdo hanno spedito un atto di significazione e diffida al Sindaco del Comune di Gualdo Tadino, oltre che a Regione, Prefettura, Questura ed altri, per diffidare il primo cittadino a non rilasciare deroghe all'applicazione delle ordinanze contingibili e urgenti n. 1 e 19 del 2012 di pericolosità e divieto di accesso alle Fonti Rocchetta, luogo gravemente distrutto anche a seguito dell'alluvione del 2013. Abbiamo scoperto infatti che il Comune di Gualdo Tadino ha usato impropriamente il potere di emettere ordinanze sindacali, del tutto eccezionale ed emergenziale, per fare rimanere l'area delle Fonti Rocchetta dissestata e inaccessibile dal 2012 ad oggi, avvalendosi delle proroghe di dette ordinanze, nonché, oggi, arrivando a derogare a quelle stesse ordinanze per fare accedere nell'area solo i tecnici incaricati della realizzazione del progetto fatidico progetto dell'azienda.
In tal modo l'area, è stata e viene tuttora preclusa al pubblico accesso, impedendo allo stesso di godere di un'area ricca di sorgenti e bellezze naturali.
Il pericolo della pubblica sicurezza vale allora solo per i cittadini?
Perché sinora si è prorogata l'efficacia delle ordinanze contingibili e urgenti senza mai intervenire con effettive misure di messa in sicurezza in quasi 10 anni di loro vigenza? La legge non è forse uguale per tutti?
Di certo e' che affinche' non rivedremo la nostra Fonte risplendere come un tempo e la legalita' dei luoghi ristabilita' non molleremo di un solo centimetro.
mercoledì 15 settembre 2021
"UNA FAVOLA TRISTE CHE NON AVREI VOLUTO VIVERE" IO HO UNA BELLISSIMA CASA DOVE VIVO CON LA MIA NUMEROSA FAMIGLIA... TANTISSIMI AMICI CI VENGONO A TROVARE E GODONO DELLA NOSTRA OSPITALITÀ... ALL'IMPROVVISO "DI NOTTE" ARRIVA UNO SCONOSCOUTO VA IN BAGNO APRE SPORTELLI E CASSETTI!!! SENTO CHE CERCA QUALCOSA... VIENE IN CUCINA E CONTINUA A CERCARE... POI TROVA 6 PENTOLE GRANDI SUL GAS GUARDA IL LORO CONTENUTO E VEDO CHE GLI AGGRADA... PRENDE 6 COPERCHI COPRE LE PENTOLE E MI DICE CHE DA OGGI COPERCHI PENTOLE E IL LORO CONTENUTO SONO ROBA SUA E NE' IO NE' LA MIA FAMIGLIA POSSIAMO PIÙ AVVICINARCI... INIZIA A VENDERE IL CONTENUTO DELLE PENTOLE E CREA UN BUSINESS DA METTER I BRIVIDI... MA NON BASTA... TORNA SEMPRE IN CONTINUAZIONE A CONTROLLARE LE PENTOLE... NON CONTENTO VA IN CAMERA MIA E RICOMINCIA A CERCARE (PERCHE LUI LO SA CHE LE PENTOLE SONO GRANDI MA CHE IL LORO CONTENUTO NON È INFINITO) ED E' COSI MALDESTRO CHE NELL'APRIRE L'ARMADIO STACCA UN CARDINE MA INVECE DI RISISTEMARLO SUBITO CHIUDE LA PORTA DELLA CAMERA E ATTACCA UN DIVIETO... MI DICE ANCHE CHE NE' IO NE' LA MIA FAMIGLIA POSSIAMO PIU ENTRARCI NE VA DELLA NOSTRA INCOLUMITÀ!!! DOPO ANNI DI SOFFERENZE METTO UNA TENDA IN SALA FACCIAMO ANCHE I TURNI PER CONTROLLARE QUESTO TIZIO QUANDO TORNA... INTANTO CHIEDO AL MIO AMICO CARISSIMO COME POSSO FARE PER DIFENDERE IL CONTENUTO DELLE PENTOLE CHE SERVE PER SFAMARE TUTTI E MI RISPONDE CHE CE N'E' TALMENTE TANTO CHE ADDIRITTURA LO PARAGONA AL MARE!!! RESTO ALLIBITO PROPRIO DAL MIO AMICO NON ME LO ASPETTAVO... NEL FRATTEMPO MIO FRATELLO MI MANDA UN MESSAGGIO SE STO FACENDO CAMPEGGIO!!! NON SA LA STORIA O FORSE NON LA VUOLE SAPERE MA SICURAMENTE NON SA CHE STO DIFENDENDO ANCHE CASA SUA... LA COSA ORRIBILE È CHE PURTROPPO NON È UNA FAVOLA... ALESSANDRO BRUNETTI
AL TERMINE IL DICIASSETTESIMO GIORNO DI PRESIDIO PERMANENTE... LA NOTTE CALA LA FATICA SI SENTE MA AUMENTA IL NOSTRO ENTUSIASMO E LA NOSTRA DETERMINAZIONE!!! #COMITATOPROACQUAGUALDO #UNITISIVINCE
mercoledì 14 luglio 2021
BUONGIORNO A TUTTI TORNIAMO SUL BLOG OLTRE CHE SULLA PAGINA FACEBOOK PER GENTILE RICHIESTA DI ALCUNI CITTADINI NON PRESENTI SU TALE PALINSESTO ANCHE PERCHE SINCERAMENTE È DA TROPPO TEMPO CHE LA TRISTEZZA MI/CI ASSALE PERTANTO SCRIVEREMO I NOSTRI STATI D'ANIMO IN OGNI DOVE.
CI CHIEDIAMO MA VERAMENTE BISOGNA ESSER FELICI CHE
OLTRE AL SICURO PROSCIUGAMENTO TOTALE DELLE FALDE A GUALDO NON VEDREMO MAI PIÙ RIPRISTINATA LA "NOSTRA" FONTE STORICA DELLA ROCCHETTA? (PER CHI MAGARI ANCORA NON LO SÁ A GUALDO TADINO NON SI PRELEVA L'ACQUA PER CADUTA MA BENSÌ CON POZZI DI PROFONDITÀ A TIRAGGIO FORZATO)
QUESTA È LA VERA VITTORIA DEI GUALDESI?
SPERO SOLTANTO CHE CI SIA UN MODO PER SCONGIURARE QUESTO ENNESIMO SCHIAFFO NON SOLO ALLA DEMOCRAZIA E AI SACROSANTI DIRITTI DI NOI TUTTI (ALMENO DI QUELLI CHE VOGLIONO "RIPRISTINATA" LA "NOSTRA FONTE") MA ANCHE E SOPRATTUTTO AL RISPETTO DI QUESTI MAGICI POSTI CHE CI "APPARTENGONO" DA SEMPRE...
CI SUONA ALTRESI MALE CHE GUARDA CASO DOPO QUESTA SENTENZA CI SI VOGLIA PRODIGARE ALLA CLASSIFICAZIONE DELLE AREE(R3 PER LA VALLE R4 PER LA FONTE CHE SIGNIFICA LA NON FRUIBILITÀ DELLE ZONE CHE DI CERTO DOVEVA ESSER FATTA 25 ANNI FA PER IL TERREMOTO DEL 1997 QUANDO VENIVA ASSERITO CHE VI ERANO MASSI PERICOLANTI E PERICOLOSI)...
DOPO IL DANNO LA BEFFA?
ALLA LUCE DI QUESTO GIUDIZIO LA NOSTRA PAURA È CHE LA FONTE ROCCHETTA DIVENTERÁ SEMPRE DI PIÙ UN LUOGO INACCESSIBILE PER TUTTI!!!
MA PER FAVORE SPIEGATECI DI COSA DOVREMMO ESSER CONTENTI?
DAL 2013 LA CONCESSIONARIA DOVEVA RIPRISTINARE LA VALLE E LA FONTE "PER LEGGE" E INVECE COSA È STATO FATTO?
OGGI ADDIRITTURA OLTRE ALLE ASSURDE PROMESSE DEI FATIDICI POSTI DI LAVORO IN CAMBIO DI 25 ANNI DI CONCESSIONI DOVREMMO RESTARE NUOVAMENTE IN SILENZIO NEL VEDER MORIRE DUE VOLTE UNO DEI BEI FIORI ALL'OCCHIELLO DI QUESTO PAESE?
LO ABBIAMO VISTO NEGLI ANNI CHI NON HA TENUTO FEDE ALLA PAROLA DATA
MA ANCORA NON BASTA?
SCUSATE PER LA CONFUSIONE CHE SICURAMENTE AVRÒ FATTO NON VOGLIO NEMMENO RILEGGERE SONO COSI FORTEMENTE TRISTE AVVILITO INFASTIDITO E DICIAMOLO PURE INCAZZATO (NERO) NEL VEDER DI "NUOVO" CALPESTATO UN NOSTRO SACROSANTO DIRITTO DA NON AVER NEMMENO PIÙ LA FORZA DI SCRIVERE!!!
SAPPIATE COMUNQUE "TUTTI" RIPETO
"TUTTI" ISTITUZIONI IN PRIMIS CHE LA "FONTE ROCCHETTA" È DI NOI CITTADINI!!!
È NOSTRA E BASTA!!!
E STATE CERTI CHE NON MOLLEREMO DI UN SOLO MILLIMETRO ANCHE A COSTO DI "OCCUPARLA FISICAMENTE".
BASTA
BASTA DAVVERO!!!
È GIUNTO IL MOMENTO.
ALESSANDRO BRUNETTI
COMITATO PRO ACQUA GUALDO.
#COMITATOPROACQUAGUALDO
giovedì 26 dicembre 2019
Serene Festivita'a tutti i Gualdesi e non sperando con il cuore che questo sia finalmente l'anno del pieno recupero della nostra fonte ROCCHETTA!!!
giovedì 18 aprile 2019
Il Comitato Pro Acqua Gualdo continua con le sue battaglie a difesa del territorio e anche in questi giorni di festa auspica che la forza politica vincitrice alle prossime elezioni prenda subito in atto il ripristino immediato della nostra fonte Rocchetta oramai abbandonata dal novembre 2013 (noi naturalmente ci batteremo come sempre e vigileremo affinche' questo avvenga in maniera chiara trasparente e veloce) con questo pensiero fisso che ci rattrista da oramai 6 lunghi anni vi auguriamo una serenissima e spensierata Pasqua.
domenica 30 dicembre 2018
Il comitato Pro Acqua Gualdo vi invia i piu' cari e sinceri auguri sperando che il 2019 ci riporti la nostra AMATA FONTE ROCCHETTA radiante e splendida come in questa foto di repertorio.
p.s. Vi ricordiamo di seguire la nostra pagina facebook SEMPRE AGGIORNATA.
https://www.facebook.com/groups/1841032749484100/
mercoledì 5 luglio 2017
"RIPRISTINO IMMEDIATO DELLA FONTE ROCCHETTA"
IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO LA SERA DEL 27 LUGLIO ALLE ORE 21 CON PARTENZA DA PIAZZA GARIBALDI FINO ALLE FONTI BASSE DELLA ROCCHETTA INVITA TUTTA LA POPOLAZIONE AD UNA FIACCOLATA DI PROTESTA "PER SENSIBILIZZARE" REGIONE COMUNE ED AZIENDA IMBOTTIGLIATRICE PER LA MANCANZA DI EFFETTIVA RISOLUZIONE DELL'INTERA VICENDA PRO FONTE ROCCHETTA DA PARTE DI TUTTE LE CONTROPARTI CITATE RICORDANDO INOLTRE CHE LA SUDDETTA AZIENDA IMBOTTIGLIATRICE RADICATA DA ANNI SUL TERRITORIO DEVE OBBLIGATORIAMENTE INTERVENIRE AL RIPRISTINO DELL'AREA COME INDICATO DALLA LEGGE NUMERO 22 DEL 22/12/2008 ART.15 COMMA 2 CHE DICE TESTUALMENTE "TUTTI GLI ONERI PER LA REALIZZAZIONE E LA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DELLE PERTINENZE SONO A CARICO DEL CONCESSIONARIO" NATURALMENTE AGGIUNGIAMO NOI SENZA CHIEDERE NULL'ALTRO IN CAMBIO.
PER QUESTO IL COMITATO RESPINGE IN MANIERA ASSOLUTA COME ASSERITO DA SEMPRE IL PROGETTO PRESENTATO LE CUI FINALITA' NASCOSTE TRA LE RIGHE QUALI LA REALIZZAZIONE DI UN'AREA DI PROTEZIONE DEI POZZI E UNA NUOVA LINEA DI IMBOTTIGLIAMENTO DI ACQUA MINERALE (CON RELATIVA RICHIESTA DI ATTINGIMENTO FORZATO E QUINDI DI ULTERIORE ACQUA PRIMA DELLA NORMALE SCADENZA DELLA CONCESSIONE NEL 2022) NON TROVANO RISCONTRO IN NESSUN DATO ECONOMICO SCIENTIFICO E LEGISLATIVO SE NON NELL'UNICA NORMATIVA CONSULTATA E CIOE' QUELLA RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DELLE "RISORSE IDROMINERALI" CHE CERTAMENTE NON PORTERA' NESSUN BENEFICIO PER LA COLLETTIVITA'...
RIBADIAMO CON FORZA CHE LA POPOLAZIONE VUOLE SOLAMENTE IL RIPRISTINO TOTALE ED IMMEDIATO DELLA FONTE ROCCHETTA CHE DESTA IN UNA SITUAZIONE A DIR POCO SCANDALOSA DAL NOVEMBRE 2013.
IL DIRETTIVO DEL COMITATO PRO ACQUA GUALDO
P.S. I PARTECIPANTI POTRANNO PORTARE UNA FONTE DI LUCE( TORCIE TELEFONINI ECC) E NATURALMENTE OGNUNO SARA' RESPONSABILE PER I DANNI CHE SI POTRANNO ARRECARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AD ALTRI.
IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO LA SERA DEL 27 LUGLIO ALLE ORE 21 CON PARTENZA DA PIAZZA GARIBALDI FINO ALLE FONTI BASSE DELLA ROCCHETTA INVITA TUTTA LA POPOLAZIONE AD UNA FIACCOLATA DI PROTESTA "PER SENSIBILIZZARE" REGIONE COMUNE ED AZIENDA IMBOTTIGLIATRICE PER LA MANCANZA DI EFFETTIVA RISOLUZIONE DELL'INTERA VICENDA PRO FONTE ROCCHETTA DA PARTE DI TUTTE LE CONTROPARTI CITATE RICORDANDO INOLTRE CHE LA SUDDETTA AZIENDA IMBOTTIGLIATRICE RADICATA DA ANNI SUL TERRITORIO DEVE OBBLIGATORIAMENTE INTERVENIRE AL RIPRISTINO DELL'AREA COME INDICATO DALLA LEGGE NUMERO 22 DEL 22/12/2008 ART.15 COMMA 2 CHE DICE TESTUALMENTE "TUTTI GLI ONERI PER LA REALIZZAZIONE E LA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DELLE PERTINENZE SONO A CARICO DEL CONCESSIONARIO" NATURALMENTE AGGIUNGIAMO NOI SENZA CHIEDERE NULL'ALTRO IN CAMBIO.
PER QUESTO IL COMITATO RESPINGE IN MANIERA ASSOLUTA COME ASSERITO DA SEMPRE IL PROGETTO PRESENTATO LE CUI FINALITA' NASCOSTE TRA LE RIGHE QUALI LA REALIZZAZIONE DI UN'AREA DI PROTEZIONE DEI POZZI E UNA NUOVA LINEA DI IMBOTTIGLIAMENTO DI ACQUA MINERALE (CON RELATIVA RICHIESTA DI ATTINGIMENTO FORZATO E QUINDI DI ULTERIORE ACQUA PRIMA DELLA NORMALE SCADENZA DELLA CONCESSIONE NEL 2022) NON TROVANO RISCONTRO IN NESSUN DATO ECONOMICO SCIENTIFICO E LEGISLATIVO SE NON NELL'UNICA NORMATIVA CONSULTATA E CIOE' QUELLA RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DELLE "RISORSE IDROMINERALI" CHE CERTAMENTE NON PORTERA' NESSUN BENEFICIO PER LA COLLETTIVITA'...
RIBADIAMO CON FORZA CHE LA POPOLAZIONE VUOLE SOLAMENTE IL RIPRISTINO TOTALE ED IMMEDIATO DELLA FONTE ROCCHETTA CHE DESTA IN UNA SITUAZIONE A DIR POCO SCANDALOSA DAL NOVEMBRE 2013.
IL DIRETTIVO DEL COMITATO PRO ACQUA GUALDO
P.S. I PARTECIPANTI POTRANNO PORTARE UNA FONTE DI LUCE( TORCIE TELEFONINI ECC) E NATURALMENTE OGNUNO SARA' RESPONSABILE PER I DANNI CHE SI POTRANNO ARRECARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AD ALTRI.
sabato 18 marzo 2017
L'ACQUA RITORNATA...
DOPO ANNI DI LOTTE DI ANALISI DELL'ACQUA DI INTERVENTI CON I CITTADINI DI FOTO E PROCLAMI DI ESPOSTI LA NOSTRA TENACIA HA VINTO E DA ALCUNI MESI A CERASA E' ARRIVATA L'ACQUA POTABILE!!!
SIAMO DAVVERO FELICI E FIERI DI TUTTI QUEI CITTADINI CHE CI HANNO SUPPORTATO PER ARRIVARE AD UN TRAGUARDO CHE NEL 2017 SINCERAMENTE NON SI DOVREBBE FESTEGGIARE ANZI TUTT'ALTRO MA PURTROPPO QUESTA ERA LA TRISTE REALTA'...
UN ABBRACCIO A TUTTI...
INCLUDIAMO IL NOSTRO PRIMO SCRITTO AD UMBRA ACQUE AL SERVIZIO AMBIENTE DEL COMUNE E ALL'ASL...
lunedì 8 marzo 2010
"GRAVISSIMO" Richiediamo Informazioni in merito all’erogazione acqua potabile e gestione Servizio Idrico in zona Cerasa, Comune di Gualdo Tadino (PG)
SE ACCERTATA SAREBBE UNA QUESTIONE GRAVISSIMA E ALLARMANTE!!! DI SEGUITO NOSTRA RICHIESTA.
Gualdo Tadino, 08 Marzo 2010
Spett.le Umbra Acque S.p.A.
Servizio Ambiente e Manutenzioni
A.S.L. n.1 Servizio Igiene Sanita Pubblica
OGGETTO: Richiesta Informazioni in merito all’erogazione acqua potabile e gestione Servizio Idrico in zona Cerasa, Comune di Gualdo Tadino (PG).
Egregi Signori,
Dietro segnalazione pervenuta al Comitato Pro Acqua Gualdo, siamo venuti a conoscenza di una problematica GRAVISSIMA ed INDEROGABILE che sembra affliggere da almeno 20 o 30 anni alcune famiglie in Località Cerasa.
Nella fattispecie sembrerebbe che parte della zona (in particolare quella collinare), risulta fornita di acqua tramite uno o più pozzi non potabili non appartenenti all’Acquedotto regolare di Osteria Cerasa, ed è per questo che in tale località sono sprovvisti di contatori e la bolletta di Umbra Acque non giunge alle utenze.
Inoltre, sempre per reclamo di alcuni cittadini, la suddetta acqua non giunge con regolarità durante tutto il corso dell’anno, in cui sembra mancare anche per mesi interi durante l’estate.
Con la presente, siamo quindi a richiedervi delucidazioni URGENTI in merito a TUTTE le problematiche qui sollevate, tenuto anche conto che gli abitanti del luogo hanno già inoltrato tale richiesta con esposto protocollato, a cui mai seguì riscontro di alcun genere ( Esposto del 03.06.09 prot. N. 16037).
Nel contempo, vista la eventuale gravità della questione, vi rendiamo noto che provvederemo a diffondere su mezzo stampa la nostra formale vertenza inoltrata a tutti i soggetti ivi menzionati.
Cordialmente
Comitato Pro Acqua Gualdo
sabato 11 giugno 2016
"VOGLIAMO COME DICIAMO DA SEMPRE IL PIENO RECUPERO DELLA NOSTRA FONTE ROCCHETTA NULL'ALTRO"
Si fa ancora un gran parlare del progetto di recupero dell'area Rocchetta e di quanti sono contrari o favorevoli ma la situazione delle Fonti della Rocchetta e della Valle del Fonno è rimasta invariata dal 2013.
Il Comitato pro Acqua in prima linea "ufficialmente" dal 2007 per la difesa del bene acqua dopo l'emergenza idrica che ha visto turnazioni e disagi alla popolazione per la mancanza di acqua è contro il progetto come già espresso. Ma la contrarietà non nasce da un capriccio, da una cattiveria, dalla mancanza di etica o empatia verso gli altri cittadini.Tutt'altro la contrarietà nasce dalla semplice lettura del progetto pubblicato già da mesi e di tutte le sue conseguenze, nasce dalla consapevolezza che il progetto potrebbe violare leggi, norme, vincoli ambientali e di usi civici cioè tutti i diritti dei cittadini che da vent'anni a questa parte, malgrado sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, non riescono a far valere per porre fine a questa vicenda che si ripete sempre uguale spostandosi solo di qualche chilometro lungo la dorsale appenninica del territorio gualdese. E' il progetto stesso a manifestare possibili limiti che il Comitato ha semplicemente evidenziato. Ma ciò non si riesce a far accettare ad istituzioni pubbliche ed aziende private e in tutto questo, alcuni concittadini anziché analizzare i fatti per quello che sono si improvvisano inspiegabilmente difensori di una causa persa come sancito già dai tribunali per la prima e analoga parte della vertenza e non dallo scrivente Comitato.
Basterebbe “leggere” il progetto e sottoporlo a veri esperti, se necessario, per capire cosa perderebbe la collettività (e non riacquisterebbe più!) e cosa ci guadagnerebbe un'azienda privata. Posti di lavoro per tutti? No per pochi come già documentabile oggi e non risolutivi di una crisi economica globale e non locale, che necessita di analisi più serie e strutturate invece sempre a livello globale e non locale, si scelgono interventi a costo ambientale elevatissimo ma che si giustificano per i soliti famosi posti di lavoro in cambio. Ricatto che questa terra ha già conosciuto e pagato con un prezzo elevato ma che pare già averlo dimenticato.
E così un'escalation di varie forme di comunicazione ammiccano alla bontà di tale progetto lasciando ad intendere che chi è contro al progetto (ai presunti e facilmente evidenziabili limiti) è contro il lavoro, il progresso, lo sviluppo e forse pure un po' “brutto e cattivo” tanto per evidenziare il livello delle affermazioni.
Persino il piano di investimenti, presentato a corollario del progetto di recupero dell'area Rocchetta, è lo stesso di quello già bocciato dal TAR eppure nemmeno questo passaggio è servito per modificarlo al meglio, cambiare qualche parola avrebbe già dimostrato un vero sforzo ed interesse verso la popolazione, almeno quella che sa ancora leggere e riconoscere il significato delle parole.
Sentire poi in una recente uscita che durante la crisi i prelievi vengono interrotti e che quindi l'atteggiamento dell'azienda verso questa risorsa è di tutela, ci giunge come una novità. E' pur vero che la legge in caso di calamità prevede un intervento di questo tipo ma, fin dalla crisi idrica del 2007, non ci risultò che venne mai intrapresa questa via, per certo invece venne intrapresa la via che congiunge la vicina Branca con la sorgente di Vaccara percorsa da alcune autobotti per rimpinguare l'esaurita sorgente gualdese ad uso della cittadinanza che intanto se la pagava pure profumatamente ma anche tutto ciò è stato dimenticato?
Sarebbe bello poter leggere finalmente quei documenti ufficiali che avrebbero sancito, in piena emergenza idrica, l'interruzione o almeno la riduzione dei prelievi forzati ad uso commerciale a favore della popolazione.
Con amarezza seguiamo gli ultimi sviluppi di questa vicenda che per vent'anni ha occupato una bella fetta di cittadini che sono sempre quelli e sempre loro, a difesa dell'acqua (e non solo) come bene di tutta la collettività.
Ci dispiace per tutti gli altri, che in questi ultimi decenni non si sono potuti unire alla battaglia, rimanendo dietro le quinte a chiedersi ancora quanti innumerevoli posti di lavoro, milioni di turisti e contare tutti gli zeri sulle cifre dell'investimento che tale azienda avrebbe portato alla città. Già perché sempre al condizionale parlano e le risposte ovviamente non le hanno ancora trovate perché non ci sono. I fatti parlano di tutt'altro impatto nel territorio e la difesa dell'immagine ultimamente ci sembra essere più importante di quella della risorsa idrica di cui si vorrebbero fare paladini, come testimoniano, articoli, comunicati, video di recente pubblicazione coinvolgendo associazioni e testimonial di vario tipo e per comprensibili ragioni. Se lo stesso impegno fosse stato messo per difendere e tutelare l'acqua la vertenza si sarebbe già conclusa davvero in modo definitivo e giusto o più semplicemente non avrebbe mai avuto inizio.



martedì 22 marzo 2016
OGGI 22 MARZO GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA!RICORDIAMOCI DI PRESERVARLA SEMPRE!
Oggi 22 marzo giornata mondiale dell'ACQUA!!! torniamo a dire sì all’acqua
del rubinetto!!! Un miliardo e 600 milioni di persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile. Negli Usa un abitante consuma in media 425 litri di acqua al giorno. Un abitante del Madagascar 10 litri al giorno. Un italiano 237 litri al giorno. Ma non crediamo di essere dalla parte giusta del mondo, perché con i cambiamenti climatici gli sconvolgimenti aumentano, i periodi di siccità e le inondazioni colpiranno sempre più anche i paesi ricchi. Raccontavo queste cose in una classe, quando un ragazzino immigrato alza la mano e dice che quando lui va a trovare suo nonno, in Somalia, percorre ogni giorno tanti kilometri a piedi per andare a prendere acqua dal pozzo. Gli fa eco il suo compagno di banco albanese. I nostri bambini sgranano gli occhi davanti queste storie di mondi lontani. Qualcuno obietta: “La mamma mi sgrida se bevo acqua dal rubinetto, dice che quella in bottiglia è più buona”. I più grandini ridono: “l’acqua del rubinetto è da sfigati”.“Non posso risparmiare l’acqua per me stessa sapendo che il mio vicino acqua non ne ha. Dovrei darla al mio vicino”. Così si esprimono le donne di Konso, in Etiopia. E aggiungono: “Non posso trasportare l’acqua da sola, ma posso contare su coloro che hanno gli asini”. Per conseguire un ragionevole grado di sicurezza sull’acqua, bisogna capirne il volto umano. Anche quello del nostro vicino con cui condividere l’acqua e l’asino. Oggi 22 marzo giornata mondiale dell'acqua ma non dobbiamo ricordarci di questo bene prezioso inalienabile e imprescrittibile solo in questo giorno!!! L’acqua è una risorsa ambientale con la valenza di un indicatore tecnologico, ecologico, economico e sociale. È un fattore essenziale per il “pieno sviluppo della persona umana” sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana!!! E, soprattutto, ha un volto umano. Non è solo il volto di una singola persona, ma ci sono anche i volti di una famiglia priva di servizi igienici adeguati, della folla che si ammassa in città che crescono rapidamente, di coloro che tirano a campare nel paese a valle del nostro dove imperversa la siccità, o degli abitanti di una regione che affonda di fronte alla crescita del livello marino – e dei nove miliardi di persone che popoleranno il pianeta entro il 2050. Come individui, tutti noi abbiamo diritto all’acqua potabile e a servizi igienici adeguati. Ma abbiamo anche il dovere di usare l’acqua in modo responsabile, sia da singoli cittadini, sia da urbanisti, sia da fornitori di servizi WASH alla comunità (dove WA-S-H sta per “water, sanitation and hygiene”). E, soprattutto, se siamo nei panni di chi negozia gli accordi di condivisione delle acque transfrontaliere. Quelli che sono mancati nella Mezzaluna fertile, perciò tormentati da una guerra a molte dimensioni. “Tutte le parti interessate devono declinare quel preambolo agli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile che, in estrema sintesi, si chiama: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partenariato. Le ‘5P’. Concentrandosi in modo responsabile su questi fattori, intrinsecamente correlati, l’acqua può essere gestita con modalità eque e inclusive; e con la garanzia che “nessuno sia lasciato indietro“. Per di piu alla luce delle difficoltà con cui il Parlamento cerca di tradurre in legge e rendere operativo il risultato schiacciante del Referendum sull’Acqua Pubblica del giugno 2011. Senza per ora riuscirci. Nel frattempo, le tariffe dell’acqua continuano ad aumentare (+60% in dieci anni a fronte di tassi d’inflazione oscillanti tra cifre decimali) così come il suo tasso di dispersione nelle tubature: più di un terzo di quanto immesso in rete continua a essere sprecato. In molte regioni italiane non ci sono facilitazioni, manca un qualunque aiuto alle famiglie in difficoltà per pagare le utenze. Tutta gente che rimane indietro per la crescente morosità che ha fatto aumentare i distacchi, dovuta alla cronica stagnazione economica del paese che, prima o poi, andrà affrontata in modo responsabile!!!
martedì 23 febbraio 2016
PRESENTATO NOSTRO PARERE IN COMMISSIONE AMBIENTE DATO CHE DOPO 2 ANNI SIAMO ANCORA QUI A LOTTARE CONTRO UN "GASSIFICATORE" CHE NON VOGLIAMO!
A seguito della presentazione, nel mese di Febbraio 2016, del progetto per la realizzazione di un
Impianto di gassificazione alimentato a cippato di legna della potenza nominale di 200 Kwe dalla
ditta Demetra Energia srl, il Comitato pro Acqua Gualdo intende, con la presente, avanzare le
proprie osservazioni:
1. il Comitato pro Acqua Gualdo condivide quanto pubblicato in questi giorni da altre realtà di
Gualdo Tadino (www.allegracombriccola.net e www.gualdonews.it) in merito all'impianto in
oggetto, poiché ciò è in linea con quanto già espresso in sede di Conferenza dei Servizi del
12 maggio 2014 in cui venne richiesta una revisione e miglioramento del progetto che a
quanto pare non è avvenuto;
2. il Comitato pro Acqua Gualdo aggiunge alcune altre precisazioni di seguito elencate:
• Le emissioni in atmosfera prodotte da tale impianto - Non è chiaro quale sia la
qualità dell'aria nel territorio del Comune di Gualdo Tadino che tale impianto di
gassificazione andrebbe a migliorare, perché non ci sono dati relativi a monitoraggi
della qualità dell'aria malgrado la presenza di industrie impattanti come quella della
ceramica. Non sono stati effettuati a quanto sembra nemmeno negli ultimi due anni
monitoraggi della qualità dell'aria, per avere almeno un'idea certa di quali migliorie
porterebbe un impianto con tali emissioni piuttosto che fare considerazioni e
supposizioni generiche e aleatorie. La correlazione tra salute ed ambiente è stretta e
malgrado ciò mancano studi epidemiologici che correlino le tipologie e il numero di
neoplasie nel nostro territorio con la presenza di inquinanti, e comunque non sembra
consigliato in nessun protocollo la realizzazione di impianti a biomasse come via per
migliorare la qualità dell'aria probabilmente compromessa dalle industrie del
comparto della ceramica come nel nostro territorio.
Riportiamo di seguito le parole di uno studio condotto dalla provincia di Modena alcuni anni fa
(http://www.provincia.modena.it/servizi/ambiente/bilancio_ambientale_distretto_ceramico/DATA
/aria/INQUINAMENTO%20DELL'ARIA.html): “La maggior parte delle attività umane
comporta la continua immissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera. Il destino di queste
sostanze è governato da molteplici fattori, tra cui le caratteristiche fisiche degli strati d’aria
sovrastanti che ne determinano la diffusione, i processi di rimozione che ne influenzano il tempo di
permanenza in atmosfera, le trasformazioni chimiche che creano, a loro volta, altre sostanze
potenzialmente pericolose.
Questo insieme di fattori può, quindi, portare a fenomeni di inquinamento che interessano aree
limitate, come gli episodi di smog nelle grandi città industriali, o coinvolgono invece l’intero
pianeta, come la distruzione dell’ozono stratosferico e i cambiamenti climatici.
E’ chiaro quindi che il problema dell’inquinamento atmosferico deve essere affrontato con
azioni locali inserite in programmi più ampi che individuino strategie comuni sia a livello
regionale che a scala europea e mondiale.
Lo studio conclude dicendo: “
La problematica relativa alla qualità dell'aria è estremamente complessa in quanto interagiscono
molteplici determinanti e pressioni ed altrettante variabili di stato quali le condizioni
termodinamiche dell'atmosfera. (…) Relativamente alle pressioni è possibile notare che il carico
inquinante derivante dal comparto produttivo è stato nel corso degli anni consistentemente ridotto
sia per la tecnologia di abbattimento installata che per modifiche tecnologiche e di materie prime.
Relativamente alle risposte messe in campo sino ad ora è necessario sottolineare la consistente
rimozione degli inquinanti emessi dal settore produttivo sia per l'impegno del privato che per lo
stimolo del pubblico con protocolli di intesa sul mantenimento dei carichi inquinanti, con il
monitoraggio e delle emissioni e delle immissioni con il consistente lavoro sulla riduzione dei
volumi di portata e di limiti autorizzati sulle emissioni del comparto ceramico.(...)
Pur non potendo condividere completamente ogni considerazione di questo studio, ciò che ci preme
sottolineare è che almeno nel distretto modenese ci si è preoccupati di indagare la qualità dell'aria e
di trovare delle soluzioni andando ad eliminare e non ad aggiungere. A Gualdo Tadino, come detto,
non ci risultano tali approcci scientifici al problema e la realizzazione di un impianto di siffatta
natura per produrre energia elettrica e termica non ci sembra affatto la soluzione ai problemi
ambientali che questo territorio, pur nel silenzio delle istituzioni, vive da anni. Il fatto che lo
consenta la legge non significa che lo imponga e comunque anche legge fornisce alcune precise
limitazioni alla loro realizzazione e implica il rispetto di tutta la la normativa in materia ambientale,
sanitaria, paesaggistica, urbanistica e così via esattamente come qualsiasi altra tipologia di opera.
Il Comitato pro Acqua quindi chiede a tale proposito, alle istituzioni e alle Autorità preposte a
garanzia e controllo della salute Pubblica, di considerare gli aspetti di seguito elencati e rigettare
tutto ciò che può peggiorare o aggiungere un pericolo alla qualità dell'aria già esistente a cui siamo
inevitabilmente esposti:
• una verifica sulla qualità dell’aria esistente del territorio di Gualdo Tadino;
• il monitoraggio ambientale di polveri ultrafini e nanoparticelle esistenti nel territorio di
Gualdo Tadino;
• studi epidemiologici;
• il computo reale delle fonti di inquinamento disseminate nel territorio gualdese per accertare
concretamente il carico di molecole tossiche.
Come può tale impianto rispettare pienamente il Dlgs 155/2010 se non è chiaro nemmeno quale sia
la qualità dell'aria del territorio gualdese?
A riflessione e a giustificazione delle nostre rimostranze e preoccupazioni concludiamo con quanto
pubblicato nella LETTERA ENCICLICA -LAUDATO SI’ DEL SANTO PADRE FRANCESCO
SULLA CURA DELLA CASA COMUNE (pag18-19):” Esistono forme di inquinamento che
colpiscono quotidianamente le persone. L’esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio
spettro di effetti sulla salute, in particolare dei più poveri, e provocano milioni di morti premature.
Ci si ammala, per esempio, a causa di inalazioni di elevate quantità di fumo prodotto dai
combustibili utilizzati per cucinare o per riscaldarsi. A questo si aggiunge l’inquinamento che
colpisce tutti, causato dal trasporto, dai fumi dell’industria, dalle discariche di sostanze che
contribuiscono all’acidificazione del suolo e dell’acqua, da fertilizzanti, insetticidi, fungicidi,
diserbanti e pesticidi tossici in generale. La tecnologia (come quella alla base di questo impianto
ndr) che, legata alla finanza, pretende di essere l’unica soluzione dei problemi, di fatto non è in
grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose, e per questo a volte
risolve un problema creandone altri.”
• Approvvigionamento delle biomasse. Questo aspetto rimane un problema non
completamente risolto su cui ribadiamo il nostro timore. Se l'approvvigionamento
non è garantito con quale altra biomassa si pensa di far funzionare in futuro tale
impianto? Ricordiamo che per decreto del 6 luglio 2012 vengono assimilati a
biomassa prodotti pericolosi come pneumatici fuori uso, pitture e vernici di scarto,
plastica, gomma e altri prodotti derivanti a valle della raccolta differenziata. Inoltre
anche il CSS (Combustibile Solido Secondario) può alimentare una centrale a
biomassa.
• La viabilità locale rispetto al surplus di traffico che magari verrebbe a determinarsi
con l’apertura dell'impianto, anche se data la tipologia di impianto sarà ipotizzato in
pochi viaggi a settimana anche se non sappiamo quanto realistici una volta in
funzione, è in grado di assorbire questo surplus di traffico indotto? Ricordiamo
inoltre che “La biomassa deve per normativa essere prelevata entro un raggio di 70
km perché l'attuale sistema incentivante a livello nazionale, privilegia fortemente gli
impianti che si approvvigionano da filiera corta (entro 70 km) e gli impianti di
piccola e media taglia (<1MW) secondo il DM 2 marzo 2010
(http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2014/biomassa-e-filiera-corta).
Aggiungiamo inoltre che: “(...) L’adozione di un mero criterio di distanza geografica
per la qualificazione di una filiera come corta appare tuttavia come non sufficiente a
coprire la molteplicità di aspetti cui questo concetto rinvia e, nel contempo, pone un
problema di coerenza e univocità di parametri per i medesimi materiali. A titolo di
esempio si ricorda che, per l’uso di legno in edilizia, il sistema volontario di
classificazione dell’efficienza energetica (iniziativa Leadership in Energy and
Enviromental Design, LEED®, dello US Green Building Council), adottato anche in
Italia, definisce materiali provenienti da filiera corta quelli approvvigionati entro un
raggio massimo di 350 km (fino a 1.050 km se il trasporto dei materiali avviene su
rotaia o via mare - Gbc-Italia 2012
(http://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/33/linee-guida-la
valutazione-sistematica-della-filiera-corta-delle-biomasse).
• Riutilizzo parziale dell’energia termica prodotta dall'impianto a beneficio di
un’azienda ceramica adiacente. In che modo verrà recuperata l'energia termica nei
mesi in cui non serve il riscaldamento? E se l'azienda dovesse malauguratamente
incappare in una crisi del settore, che nel nostro territorio non è purtroppo così
improbabile, come verrà utilizzata tale energia termica?
• Non è ancora chiaro quale esigenza energetica abbia il territorio di Gualdo Tadino
per giustificare la realizzazione di tale impianto e in quale piano energetico si
andrebbe ad inserire tale impianto;
• Potere calorifico del syngas: Rimane invariato malgrado le migliori tecnologie
adottabili e presumibilmente non può essere cambiato negli ultimi due anni;
• Ricordiamo inoltre il perché le biomasse e il biogas non sono fonti rinnovabili
attraverso le parole del prof. G. Tamino: “Si può parlare di fonti rinnovabili solo se
nel territorio di origine e nel tempo di utilizzo quanto consumato si ripristina.”;
• Nel momento in cui dovesse essere dismesso l'impianto è stato certificato chi e come
risarcirà il danno?
• Un fatto certo è che la cogenerazione può contare su incentivi e agevolazioni
(www.tekno.it).
Come cittadini non troviamo nella realizzazione per iniziativa privata di questo Impianto di
gassificazione alimentato a cippato di legna della potenza nominale di 200 Kwe, oggi come due
anni fa, nessun vantaggio per la collettività a partire da quello fondamentale e cioè ambientale che
anzi, già solo in premessa e senza impianto in funzione, è già ampiamente e concretamente
dimostrabile rappresentare un pericolo piuttosto che una soluzione. Il Comitato pro Acqua Gualdo
pertanto ritiene di esprimere un parere assolutamente sfavorevole alla realizzazione di questo
impianto ritenendolo non solo inutile ma pure dannoso per la collettività tutta!
I cittadini del
COMITATO PRO ACQUA GUALDO
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