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sabato 19 giugno 2010

"UN MILIONE DI FIRME"




CON GRANDE GIOIA,SODDISFAZIONE E UN PIZZICO DI COMMOZIONE INOLTRIAMO DAL FORUM NAZIONALE!!!
GRAZIE DI CUORE A TUTTI.


nonostante la prudenza adottata lo scorso fine settimana, sulla base dei dati ricevuti negli ultimi giorni, e di quelli che ci stanno arrivando dai banchetti, pensiamo sia giunto il momento di rompere gli indugi ed annunciare il:
raggiungimento del milione di firme!!

Consapevoli del risultato storico raggiunto grazie al lavoro e l'impegno di tutte e tutti voi, andiamo avanti per travolgere di firme e consensi tutti coloro che remano contro questo referendum: lo straordinario successo della raccolta è la prova che questa battaglia si può e si deve vincere!

Sempre più convinti che la battaglia per l'acqua sia una battaglia per la democrazia, la segreteria si complimenta con tutte e tutti per il lavoro fin qui svolto, e invia un grande in bocca al lupo per quello ancora da svolgere.

sabato 5 giugno 2010

5 GIUGNO - GIORNATA DELL’AMBIENTE IL WWF ORGANIZZA EVENTI IN TUTTA ITALIA CINEMA, OASI, SPORT, VOLONTARIATO, NATURA





Oggi sabato 5 giugno giornata dell'ambiente e il WWF prepara anche le candidature per il "Panda d’oro" 2010, premio per la biodiversità che verrà consegnato in autunno grazie al voto di una giuria "popolare" Nella Giornata mondiale dell’Ambiente - istituita dall’Onu per ricordare la conferenza di Stoccolma sull'ambiente umano del 1972, da cui prese avvio il Programma Ambiente delle Nazioni Unite e che domani verrà celebrata in tutto il mondo sotto l’egida dell’ONU dal titolo “Milioni di specie. Un pianeta” - il WWF Italia promuove nel corso del weekend decine di iniziative diverse in varie parti del Paese ma con un comune denominatore, ovvero il richiamo ad un’attenzione alla tutela delle risorse naturali del pianeta, per diffondere la cultura ambientale e tutelare concretamente il nostro patrimonio naturale.

In particolare, nella Giornata mondiale dell’Ambiente, il WWF lancerà il “Panda d’oro”, l’Oscar per l’ambiente italiano, che premierà ad autunno i migliori progetti di conservazione, gestione e valorizzazione della biodiversità, e consegnerà una speciale Menzione WWF, nell’ambito del festival CinemAmbiente di Torino rivolta ai cortometraggi internazionali di denuncia delle tematiche ambientali.

Oggi il WWF è presente all’iniziativa organizzata a Roma per la Giornata dell’Ambiente dai
Ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione, insieme a mille studenti delle scuole di tutta Italia. Ai ragazzi l’Associazione presenterà i propri prodotti di educazione ambientale, materiali sulla biodiversità e un computer con speciali programmi per calcolare la propria impronta di carbonio e scoprire quanta CO2 produciamo attraverso comportamenti quotidiani e abitudini alimentari.

mercoledì 18 novembre 2009

"Acqua ai privati: la fiducia passa alla Camera con 320 sì e 270 no"

Il provvedimento è definitivo!!!
La Camera dice sì alla privatizzazione dell'acqua potabile. Dopo l'approvazione avvenuta in Senato, il sì dei deputati alla fiducia posta dal governo, licenzia definitivamente il provvedimento con 320 sì e 270 no.
Già annunciato un referendum da parte di numerose associazioni dei consumatori e ambientaliste.
Alla Camera è in corso il voto di fiducia per l'appello nominale. Vi immaginate cosa potrebbe succedere se l’acqua del rubinetto fosse equiparata al gas, all’elettricità, o a una linea telefonica, e fosse venduta a prezzi sempre più alti e venisse, magari, negata a un cittadino perché moroso nei confronti del gestore che eroga il servizio idrico???
Sembra uno scenario paradossale eppure è quello che potrebbe succedere nel giro di poco tempo.
La norma che apre la strada alla privatizzazione del bene più prezioso al mondo apre scenari veramenti paurosi, il Comitato Pro Acqua si affianchera' in maniera inequivoca alle decisioni che prendera' il forum italiano,intanto l'associazione Federcontribuenti annuncia lo sciopero fiscale, e ci delude un po'l'Antitrust che si esprime in senso positivo.


"Positivo, ma serve un'autorità di controllo"
"Mi sembra un buon provvedimento", ha dichiarato Antonio Catricalà, presidente dell'Autorità di garanzia per la concorrenza e il mercato, "l'acqua rimarrà un bene pubblico ma il servizio finalmente viene liberalizzato, il che non vuol dire necessariamente privatizzato, ma che si apre ai privati la possibilità di esercizio in questo servizio essenziale". Sul rischio di un aumento delle tariffe ha aggiunto: "è una preoccupazione che condivido se non ci sarà il controllo e la verifica da parte di un'autorità indipendente: se invece sarà chiaro di chi sarà la responsabilità - ha concluso Catricalà - spero che queste preoccupazioni possano rivelarsi infondate".


Federcontribuenti: "Pronti allo sciopero fiscale"
"Se sarà approvata la norma sulla privatizzazione dell’acqua, lanceremo una campagna nazionale per l’autoriduzione delle imposte da pagare con la prossima dichiarazione dei redditi", è quanto ha dichiarato Carmelo Finocchiaro, presidente di Federcontribuenti in relazione a ciò che sta avvenendo in Parlamento. "Alla Camera se verrà approvata questa norma, si consuma lo stravolgimento dei principi costituzionali e dei diritti universali inviolabili per ogni essere umano", aggiunge il presidente Finocchiaro, "ci impegneremo a fondo per lo sciopero fiscale e l’autoriduzione delle imposte da pagare. Un atto di legittima difesa".
Federconsumatori e Adusbef: "Atteggiamento irresponsabile"
Anche le associazioni dei consumatori si oppongono al provvedimento. "Ci opporremo in maniera molto determinata a tale operazione", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, "e metteremo in campo tutte le iniziative in nostro potere perchè tale misura non diventi operativa, a partire dalla raccolta di firme per un referendum abrogativo". E aggiungono all'unisono: "Trattare il tema dell'acqua così come si sta facendo in questi giorni in Parlamento è francamente irresponsabile. Non vi è solo una questione di metodo, per cui si intende liquidare alla svelta la questione anche attraverso ipotetici voti di fiducia, ma vi sono anche questioni di merito assai rilevanti. Prima fra tutte la decisione di privatizzare in termini definitivi e tassativi la gestione del servizio idrico, passando cioè da un monopolio naturale a un monopolio privato, senza poter contare, in questo modo, sulla concorrenza di mercato e, secondo l'esperienza che nel Paese già si è fatta, determinando maggiori tariffe per questo servizio". "La seconda questione - concludono Federconsumatori e Adusbef - è che tale legge espropria i poteri degli enti locali in merito al servizio idrico".


Cittadinanzattiva: "L'acqua non è una merce"
Della stessa idea anche Cittadinanzattiva. "Piuttosto che un frettoloso decreto legge - sollecita Teresa Petrangolini - si avvii un serio iter parlamentare sulla riforma del servizio idrico con alcuni punti fermi: acqua bene pubblico e non merce, diritto all'accesso minimo garantito, divieto di spreco, coinvolgimento delle associazioni dei consumatori e degli stessi cittadini nella determinazione e nel controllo degli standard di funzionamento del servizio, come peraltro previsto dal comma 461 della Finanziaria 2008".



La partita non è ancora chiusa!
“La norma sancirà la totale privatizzazione dell’acqua”, spiega a il salvagente.it Paolo Carsetti, segretario del Forum italiano dei movimenti per l’acqua. E precisa: “Con questo provvedimento si stabilisce che ogni servizio pubblico di rilevanza economica deve essere ceduto a una società privata o a un ente misto, pubblico e privato, che preveda la partecipazione privata almeno al 40%”.


La Puglia prende un'altra strada
L’acqua, però, non è una merce e in nessuna legge in vigore in Italia viene definita un servizio “di rilevanza economica”. Questo significa che nella norma per la privatizzazione dell’acqua esiste una smagliatura, un buco che in futuro potrebbe permettere agli enti locali di mantenere la gestione dei servizi idrici, purché vengano varate norme in cui si stabilisce che l’erogazione dell’acqua non è un servizio di “rilevanza economica”.
In questa direzione si è già mossa la Regione Puglia. Il 20 ottobre scorso, infatti, è stata approvata una delibera che ribadisce il regime pubblico, e non privato, dell’acquedotto pugliese, il più grande d’Europa.

sabato 31 ottobre 2009

"DOMANDA PER RIDETERMINARE L'IMPORTO FATTURATO IN BOLLETTA PER CHI NON USUFRUISCE DELLA PUBBLICA FOGNATURA"



"IMPORTANTISSIMO" Il Comitato Pro Acqua Gualdo porta a conoscenza della popolazione la possibilità di chiedere il rimborso degli oneri di fognatura e depurazione presenti in Bolletta per coloro che non sono allacciati a tale servizio.
La presente domanda deve essere fatta da chi non usufruisce della pubblica fognatura (acque chiare e scure) e il modulo per la richiesta, da inviare con raccomandata e ricevuta di ritorno, lo potrete scaricare dal blog del Comitato o richiederlo per email(comitatoproacqua@libero.it)
Si informa l’eventuale utenza che intende chiedere la rideterminazione per il rimborso che Umbra Acque spa farà un sopralluogo di verifica.

martedì 27 ottobre 2009

"DELEGAZIONE TERNANA A VEDELAGO" BRAVI VERAMENTE!!!




Il 23 maggio scorso avevamo promosso un convegno(Trattamento dei rifiuti:
un problema o un'occasione di risorse?)e tra gli altri erano intervenuti il Dottor Giovanni Vantaggi(Referente per l’Umbria Associazione Medici per l’Ambiente ISDE ITALIA)la Dottoressa Carla Poli (Amm. Delegato Centro Riciclo Vedelago)e gli amici di Terni non si sono fatti sfuggire quest'occasione!!!
sono andati in quel di Vedelago con intenzioni serie a quanto si legge.
siamo felici di essere stati di supporto alla Provincia di Terni ma siamo altresi molto delusi nel non vedere che nessun comune della nostra Provincia abbia colto un'occasione di lavoro cosi importante e non solo, ma oltretutto il progetto racchiude in se' una prerogativa importantissima,quella di avere un impatto ambientale zero!!!

lunedì 28 settembre 2009

"NOVITA’ SUL DEPOSITO CAUZIONALE ACQUA"


comitatoproacqua@libero.it
http://comitatoproacquagualdo.blogspot.com



E’ trascorsa una settimana dall’assemblea tra Umbra Acque ed i Comuni dell’Ati 1 che hanno esposto il loro “NO” alla Delibera che aveva istituito il balzello sull’acqua.
In questa occasione tutti i Sindaci o loro delegati hanno manifestato in modo palese la loro contrarietà ed abbiamo appreso che una delegazione di 5 comuni dell’ATI1, tra i quali anche il nostro, s’incontrerà con l’ATI2 ed Umbra Acque per la decisione definitiva.
Il nostro timore è che comunque, come già abbiamo compreso tra le righe, si vada soltanto nella direzione della riduzione del deposito cauzionale, mentre la nostra richiesta è che il provvedimento venga annullato.
La nostra petizione, con cui chiediamo la cancellazione del provvedimento, prosegue con l’uscita il 30 Settembre presso lo Stadio di Cerqueto e invieremo la raccolta di firme prima del prossimo incontro tra Comuni ed Umbra Acque(se riusciremo). La speranza è che quest’assemblea non sia solo di facciata, perchè in tal caso proseguiremo la nostra battaglia utilizzando tutti gli elementi raccolti sino ad ora dal punto di vista legale. Basta con le ingiustizie!
E’ infatti recentissima la notizia che la COVIRI (Comitato Vigilanza Risorse Idriche) ha rilevato un’altra “magagna” in bollettta, notificata con Delibera alle amministrazioni di Umbra Acque:
Da circa tre anni 600.000 euro all’anno sono stati sborsati ingiustamente dai cittadini nella bolletta dell’acqua per coprire spese di funzionamento delle Amministrazioni (mobilio, cancelleria, attrazzatura informatica ecc) che venivano menzionate in bolletta come “Amministrativa “ .

Nella Delibera della COVIRI si ipotizza anche il rimborso per le somme versate ingiustamente da noi ignari consumatori a cui viene sempre meno riconosciuto il diritto di ricevere chiare e comprensibili bollette.

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

domenica 20 settembre 2009

IL 23 SETTEMBRE RIUNIONE PER RIVEDERE IL REGOLAMENTO(E' GIA' QUALCOSA)MA CI ASPETTIAMO CHE I 38 SINDACI STIANO CON LA GENTE!!


VOGLIAMO FAR SAPERE A TUTTI CHE LA RACCOLTA FIRME CONTRO IL DEPOSITO CAUZIONALE DI UMBRA ACQUE STA ANDANDO MOLTO BENE,SIAMO ARRIVATI A QUOTA 1434!!!
RINNOVO I RINGRAZIAMENTI A TUTTI, SIA AI FIRMATARI CHE AI COMPONENTI DEL COMITATO!!! RICORDIAMO CHE LA SESTA USCITA E' PREVISTA ANCORA UNA VOLTA ALLA PIAZZA DEL MERCATO DI GUALDO TADINO PER GIOVEDI 24 SETTEMBRE(PIOGGIA PERMETTENDO)!!!
Questa mattina invece abbiamo inviato questo scritto a tutti i sindaci dei 38 comuni coinvolti a riguardo della riunione con L'ATO 1 del 23 settembre sempre per il deposito cauzionale.
E' stata un'azione congiunta con il Comitato Conca Eugubina,il Forum Umbro Movimenti Beni Comuni ed il Comitato Umbro Acqua Pubblica.
Grazie a tutti.



Nell'imminenza dell'Assemblea dell'ATO n. 1 dell'Umbria, in nome del diritto-dovere di partecipazione e di realizzazione di quella democrazia dal basso che troppo spesso è mancata in Italia, sentiamo l'obbligo di ricordare ai membri di detta Assemblea alcuni doveri fondamentali dei quali si sostanzia l'esistenza stessa dell'ATO:

1) l'acqua è di tutti e non può essere assolutamente semplice mezzo di produzione di reddito (e, a nostro parere, neanche merce oggetto di traffici commerciali)
2) la responsabilità della tutela dell'acqua potabile ricade su tutti in misura proporzionale al livello di autorità o potere di cui si è investiti in rapporto ad essa
3) acqua e salute pubblica sono in strettissimo rapporto: i Sindaci hanno dunque, in quanto responsabili della salute pubblica, il dovere di tutelarle entrambe con impegno e attenzione continui
4) la gestione dell'acqua in tutte le sue fasi è un servizio alla collettività che non può e non deve trasformarsi in mera attività ai fini di lucro
5) i principi fondamentali della Carta del Servizio idrico della Regione dell'Umbria (eguaglianza ed imparzialità di trattamento, continuità, partecipazione, cortesia, efficacia ed efficienza, chiarezza e comprensibiltà dei messaggi) devono essere oggetto di continui controlli e di sempre migliore concretizzazione
6) l'ATO legittima la sua esistenza anche in quanto verifica che efficacia, efficienza ed economicità siano condizioni perseguite e conseguite dal gestore in modi sempre più soddisfacenti le esigenze della collettività
7) l'ATO deve controllare anche che, oltre alle altre funzioni, il gestore promuova attività volte a diffondere la cultura di una corretta utilizzazione delle risorse idriche.
8) La gestione dell'acqua , bene comune, deve ritornare pubblica con la
partecipazione dei comitati cittadini e dei lavoratori del servizio come
richiesto dalla proposta di legge d'iniziativa popolare sottoscritta nel
2007 da oltre 5000 cittadini umbri. Detta gestione deve essere inoltre
completamente priva di rilevanza economica ossia uscire dalla gestione
attraverso una SPA per andare a costituire un azienda speciale
interamente pubblica per la gestione del servizio idrico del ATO 1 in
Umbria!!!

I sottoscrittori

Comitato Pro Acqua Gualdo-Comitato Conca Eugubina-Forum Umbro Movimenti Beni Comuni-Comitato Umbro Acqua Pubblica

martedì 18 agosto 2009

"FONTE ROCCHETTA FINALMENTE LA CASCATA!!!"

FINALMENTE!!! ERA DA TEMPO CHE CHIEDEVAMO IL RIPRISTINO DELLA CASCATA A RICIRCOLO, DELL'INTERA AREA E UNA CONCRETA E REALE VALORIZZAZIONE DI UNO DEI POSTI PIU' BELLI DI GUALDO TADINO PUNTO DI RIFERIMENTO E RISTORO DI FAMIGLIE INTERE NELLE CALDE E AFOSE GIORNATE D'ESTATE.
A DIRE IL VERO E' RIMASTA UNA COSA ANCORA DA FARE,METTERE FINALMENTE IN FUNZIONE I SERVIZI IGIENICI PUBBLICI ANTISTANTI LA FONTE,VOGLIAMO RICORDARE CHE QUALCHE ANNO FA' ERANO STATI RESTAURATI CON UNA SPESA DI CIRCA NOVEMILA(9000) EURO E MAI MESSI IN FUNZIONE.
SICURAMENTE NON CI ACCONTENTIAMO!!! MA E' VERAMENTE BELLO RIAVERE UNA FONTE DELLA ROCCHETTA "VIVA".


domenica 5 luglio 2009

"RIFLESSIONI DA UN QUADERNONE"




ho trovato su' di un semplice quadernone queste righe che voglio condividere con tutti voi
mi viene da chiedere e da chiedermi ma qual è l’ambiente in cui vorremmo vivere? che tipo di
ambiente vogliamo lasciare in eredità ai nostri bambini e nipoti?
spero e credo che tutti noi vorremmo che l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo
ed il cibo che mangiamo fossero privi di sostante tossiche,
A nessuno piace la minaccia e l’incertezza del cambiamento
climatico. Un ambiente pulito e sano è essenziale per la qualità
della vita che desideriamo per noi stessi oggi e per i nostri figli
nel futuro ma facciamo realmente qualcosa di concreto???
ci sforziamo, come singoli individui, famiglie, imprese o associazioni ambientaliste,
di riciclare i rifiuti, risparmiare l’energia,
acquistare prodotti “verdi” e proteggere la natura?
io credo che resta parecchio da fare, anche a fronte di pressioni sull’ambiente
che si aggravano di continuo: mutamento del clima,
scomparsa progressiva delle zone rurali, quantità crescenti di
rifiuti che si pensa di eliminare solo bruciandoli e pertanto abbiamo sempre più forte
la contaminazione chimica di cibo, aria
e acqua. Per poter progredire, l’ambiente deve trovar posto al
centro nevralgico di tutte le politiche: dai trasporti all’energia,
dall’industria all’agricoltura, MA ALLORA E' COSI UTOPISTICO E STUPIDO QUESTO SCRITTO "SENZA PRETESE"
APPOGGIATO LI SU' DI UN SEMPLICE QUADERNONE?

giovedì 4 giugno 2009

"IL TUO PIANETA HA BISOGNO DI TE" 5 giugno GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE


Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell'Ambiente istituita dall'ONU per stimolare una maggiore sensibilità, promuovere azioni concrete e concentare l'attenzione dei governi sulle tematiche ambientali. Legambiente celebrerà la giornata con numerose iniziative sul territorio nazionale che coinvolgeranno gli enti locali, le associazioni, le scuole e i cittadini per informare sullo stato di salute del pianeta e promuvere nuovi comportamenti e abitudini in materia ambientele,nel nostro piccolo noi qualcosa facciamo ma va' sempre di piu' sensibilizzata la gente.


segnalo alcuni consigli sull’ambiente da mettere in pratica ogni giorno che potete trovare a questa pagina http://www.unep.org/wed/2009/english/content/tips.asp

Un altro modo per impegnarsi a tutela dell’ambiente è seguire la campagna via Twitter all’indirizzo www.twitter.com/UNEPandYou e coinvolgere amici, familiari e altri iscritti a Twitter a prendere parte al Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) per raggiungere l’ambizioso obiettivo di 100.000 adesioni.

L’UNEP si impegna a piantare un albero per ogni nuovo iscritto a Twitter che partecipa alla campagna da ora fino al 5 giugno. L’obiettivo è di coinvolgere 100.000 iscritti al social network e, a sua volta, piantare 100.000 alberi per la Campagna UNEP “Billion Tree”.


La campagna “Pianta un albero” è la prima di una serie di eventi della campagna Seal the Deal (Sigla l’accordo) guidata dalla Nazioni Unite in vista dell’incontro ONU sul cambiamento climatico che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre.

Secondo le parole del Segretario Generale, “il nostro pianeta ha bisogno di qualcosa di più della sola azione dei governi e delle imprese; ha bisogno di ognuno di noi. Sebbene le decisioni individuali possano sembrare piccole rispetto alle minacce e sfide globali, quando miliardi di persone uniscono le proprie forze verso un obiettivo comune, questo può fare un’enorme differenza”.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno, è uno dei principali mezzi attraverso i quali le Nazioni Unite promuovono in tutto il mondo la consapevolezza per la tutela dell’ambiente e rafforzano l’attenzione della politica su questo tema e la necessità di agire. Quest’anno il tema è “Il tuo Pianeta ha bisogno di te”.

sabato 25 aprile 2009

"RIFIUTO CON AFFETTO" PROGETTO RCA

PRIMA DEL NOSTRO CONVEGNO SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI CHE POSTEREMO AL PIU' PRESTO, CI PIACE FAR CONOSCERE A TUTTI UN'INIZIATIVA SPLENDIDA E LODEVOLE DI TRE GIOVANI CHE SI SONO INVENTATI(QUESTA E' LA PAROLA PIU' APPROPIATA) LA POSSIBILITA' DEL RIUTILIZZO DEI RIFIUTI, DI SEGUITO IL LORO PROGETTO.

Obiettivo
Chi una volta nella vita non ha detto “Mi dispiace buttarlo via?”. Ciò significa che esiste una tendenza diffusa a gettare nella spazzatura oggetti ancora utilizzabili. Rifiuto Con Affetto rimette in circolazione tali oggetti salvandoli dalla discarica e dalla distruzione: se qualcuno li rifiuta con affetto qualcun altro se ne può riaffezionare. Ciò che è inutile per una persona diventa utile per un’altra. RCA stimola una riflessione sullo spreco e sul gesto quotidiano del “gettare nella spazzatura”, mette in evidenza l’importanza di un “rifiuto” critico e consapevole.

Il cassonetto RCA
Il progetto agisce attraverso il cassonetto RCA. Dotato di ante scorrevoli trasparenti e di interni suddivisi in mensole, permette di posizionare al suo interno gli oggetti “rifiutati con affetto”. Attingendo dall’idea di vetrina, si vuole creare una nuova relazione tra l’interno e l’esterno del cassonetto : l’azione del “buttar via” e quella del “rovistare” si trasformano in un “lascia e prendi”. Il luogo del “rifiuto” per eccellenza diventa punto di scambio tra oggetti che riacquistano utilità e occasione di incontro tra persone che si “riaffezionano”.

Posizionato per le strade delle città o negli spazi pubblici (biblioteche, scuole, centri di aggregazione, ecc…), il cassonetto RCA è un armadio pubblico a disposizione di tutti i cittadini.

Come agisce
RCA sensibilizza la cittadinanza ad una nuova abitudine, quella del rifiutare con affetto. Lo studio di una comunicazione specifica per ogni situazione è necessario a trasmettere in maniera efficace gli obiettivi e le modalità di utilizzo del cassonetto.
Parallelamente alla diffusione del materiale informativo, si favorirà la creazione di una rete di collaborazioni con le realtà presenti sul territorio che diverranno parte fondamentale nella gestione del progetto.

Impatto ecologico
Rifiutare con affetto e riaffezionarsi significa:
_ diminuire la quantità di rifiuti destinati all’incenerimento o all’accumulo in discarica
_ allungare il ciclo di vita di un oggetto, incentivando un uso più sostenibile delle risorse
_ rimettere in circolazione un bene ancora utile, evitando il consumo di materie prime per la produzione di uno nuovo.

Incoraggiando i cittadini alla pratica del riuso e del riutilizzo, RCA agisce in pieno rispetto delle quattro priorità, introdotte nel 1997 dal Decreto Ronchi (http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/97022dl.htm), oggi sintetizzate nella "Politica delle 4 R": Riduzione della quantità dei rifiuti prodotti; Riutilizzo dei materiali post-utilizzo; Riciclaggio dei materiali post-utilizzo; Recupero energetico a partire dai rifiuti.

RCA è una risposta concreta all’esigenza di molti comuni di sviluppare una progettualità attenta alle problematiche ambientali. Rifiutare con affetto e riaffezionarsi, sono “buone pratiche”, abitudini necessarie in quelle comunità che intendono mettersi in gioco e creare un nuovo modello di società più ecologica e sostenibile.

venerdì 27 marzo 2009

ACQUA IN BOTTIGLIE DI PLASTICA, TRACCE DI ORMONI



ROMA - L'acqua minerale in bottiglia di plastica potrebbe essere contaminata da ormoni estrogeni, esponendoci costantemente a una fonte di xeno-ormoni (ormoni di origine esterna al nostro corpo) non indifferente, con potenziali conseguenze sull'organismo. Lo sostiene uno studio di Martin Wagner e Jorg Oehlmann from della Goethe University di Francoforte, pubblicato sulla rivista Environmental Science and Pollution Research.

Analizzando un campione di 20 marche di acqua minerale in vendita (8 in bottiglia di plastica, 8 in vetro, due in cartone) i ricercatori hanno scoperto che composti ormonali presenti nella plastica della bottiglia possono essere rilasciati nell'acqua.

Inoltre in un test riproduttivo fatto con le lumache terrestri si è visto che questi xeno-ormoni sono attivi e aumentano il numero di embrioni prodotti dall'animale quando la lumaca viene messa a contatto con l'acqua delle bottiglie di plastica. Gli esperti hanno trovato tracce di xeno-ormoni nel 60% del campione (12 delle 20 marche).

La minerale in vetro ha un contenuto inferiore di estrogeni che non quella in bottiglie di plastica e nel cartone: il 33% di tutta la minerale in vetro contro il 78% di quella in plastica e il 100% (tutte e due i campioni) in cartone hanno mostrato significativa attività ormonale. "Quella da noi scoperta - concludono gli autori - deve essere in realtà solo la punta di un iceberg, di certo molti altri cibi con l'imballaggio in plastica rappresentano un'enorme fonte di xeno-ormoni" che contaminano i nostri cibi.

sabato 21 marzo 2009

22 MARZO 2009 GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA




La Giornata Mondiale dell'Acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Cade regolarmente ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l'Assemblea Generale e alla promozione di attività concrete all'interno dei loro Paesi. Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali e economici delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell'acqua 2005 determinò l’inizio di una seconda decade internazionale delle Nazioni Unite dedicata all’azione per l’acqua.

In aggiunta agli stati membri, una serie di associazioni non governative hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un momento per sensibilizzare l'attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all'accesso all'acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Ogni tre anni dal 1997, per esempio, il "Consiglio internazionale dell’acqua" ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell’acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua pulita e la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, che determina la priorità nella fruizione dell’acqua disponibile.

L'acqua potabile è un miraggio per oltre 125 milioni di bambini sotto i 5 anni d'età. E un numero ancora maggiore di persone, non solo bimbi, si trova senza servizi igienici, per un totale di 2,5 miliardi di persone nel mondo che rischiano così la loro salute. I numeri, da BRIVIDO, sono resi noti, alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua 2009, "dall'Unicef", che lancia un appello per un'azione collettiva per affrontare il problema dell'accesso all'acqua potabile e per la condivisione delle risorse idriche.

martedì 17 marzo 2009

ACQUA:DOSSIER LEGAMBIENTE,CAOS IN CONCESSIONI ACQUE MINERALI



(ANSA) - BARI, 17 MAR - Agli italiani piace l'acqua in bottiglia, nel 2007 ne hanno consumata ben 12,4 miliardi di litri, pagandola anche mille volte di piu' di quella del rubinetto, ma sui canoni di concessione per i prelievi alla fonte c'e' il caos perche' manca una legge. E' quanto emerge da un dossier presentato oggi da Legambiente e Altraeconomia. Con 196 litri pro-capite all'anno - secondo il dossier - l' Italia e' il primo Paese in Europa per consumo di acque in bottiglia, e malgrado l'ingente volume d'affari delle societa' imbottigliatrici (2,25 miliardi di euro nel 2007) i canoni di concessione pagati dalle aziende alle regioni o alle province sono irrisori. Dal dossier, presentato in vista della giornata mondiale dell'Acqua del 22 marzo, emerge che, non esistendo una legge nazionale, ciascuna amministrazione regionale decide come meglio crede. ''Ci sono Regioni che fanno pagare in base agli ettari dati in concessione e ai volumi emunti o imbottigliati, altre che prevedono solo un canone per la superficie della concessione data''. In 9 Regioni (Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Umbria, Veneto) e' previsto il pagamento del canone doppio, per la superficie e per i volumi; in 8 Regioni (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna, Trentino, Valle d'Aosta) si paga solo sulla base della superficie della concessione; la Regione Abruzzo ha un sistema di tariffazione forfetario annuo. In Toscana, e' in discussione la nuova legge regionale che introdurra' i canoni in funzione dei metri cubi imbottigliati mentre in Val d'Aosta grazie alla legge regionale approvata un anno fa dal 2010 si paghera' 1,5/m3 imbottigliato. Per Legambiente e' necessario quindi adeguare i canoni secondo criteri stabiliti dalla conferenza stato Regioni perche' ora ''e' una lotteria dove vincono sempre gli imbottigliatori''.

mercoledì 4 marzo 2009

ACQUA: la risorsa e la ricerca

Disponibilità idriche e sviluppo sostenibile al centro di un incontro del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Uno sforzo congiunto della ricerca per una corretta gestione” richiamato dal presidente Maiani
Il ciclo dell’acqua, insieme causa ed effetto del clima, ha subito grandi variazioni qualitative e quantitative nel corso dei millenni, tuttavia, nelle ere passate, soltanto gli eventi naturali avevano alterato il suo scorrere.
Da poco più di un secolo la specie umana ha progressivamente aumentato la sua interazione con la natura, divenendo una delle forze capaci di incidere sul ciclo idrogeologico.
Anche se le evidenze non lasciano dubbi sul nesso causale tra stress antropogenico e tale modificazione, molto rimane da comprendere su questa tematica, cui è stato dedicato il convegno del Dipartimento Terra Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche su ‘Risorse idriche e sviluppo sostenibile. Il ruolo della ricerca’. All’incontro, che si è svolto presso la sede centrale del Cnr, alla presenza di autorità e ricercatori, si è parlato tra l’altro di problematiche dell’acqua a livello globale, di acqua ed industria, foreste e agricoltura, rischi per gli ecosistemi e la salute dell’uomo, valori economici e gestione delle risorse idriche.
“L’utilizzo, la protezione ed il controllo delle risorse idriche”, afferma il presidente del Cnr, Luciano Maiani, “costituiscono un problema complesso, che richiede da parte delle istituzioni scientifiche uno sforzo congiunto per migliorare le conoscenze indispensabili a una corretta gestione, in relazione alle prevedibili linee di sviluppo economico, sociale e politico.
Il Cnr si candida in questo settore a svolgere un ruolo rilevante, forte di una lunga tradizione che lo ha visto costantemente impegnato nella ricerca finalizzata ad offrire alle autorità responsabili della gestione delle risorse idriche gli adeguati strumenti scientifici in grado di supportare interventi di tipo tecnico e normativo”.
“I cambiamenti climatici hanno rilevanti impatti sul ciclo idrologico, influenzando la disponibilità, ma anche il contenuto d’acqua nei suoli e la ricarica degli acquiferi”, rileva il direttore del Dipartimento Terra Ambiente del Cnr, Giuseppe Cavarretta. “Le risorse idriche a livello globale, distribuite in modo irregolare nel tempo e nello spazio, sono oggi messe in crisi sopratutto a causa del marcato incremento demografico e del generalizzato incremento della domanda. Di fronte a tali problematiche, legate da un delicato e complesso equilibrio, è necessario rispondere fornendo al sistema di governance le conoscenze necessarie ad assumere scelte che anticipino i cambiamenti, ma che per risultare davvero efficaci devono essere riconosciute e fatte proprie da tutti i livelli della società a aprtire dai singoli cittadini”.
“I dati sulla popolazione mondiale”, spiega Romano Pagnotta dell’Istituto di Ricerche sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irsa-Cnr), “indicano che circa un miliardo di persone non dispone di acqua potabile, circa 2,5 miliardi non possiede servizi sanitari, solo il 16% usufruisce di acqua in casa, mentre l’84% deve cercarla presso fonti dove è scarsa o di qualità scadente. Mentre 8 milioni di persone, per lo più bambini, muoiono ogni anno per malattie legate a carenza di acqua” .
“Attualmente, l’11% della popolazione e il 17% del territorio europeo sono interessati da fenomeni di carenza idrica che, secondo le previsioni, tendono ad allargarsi”, continua il ricercatore dell’Irsa-Cnr. “In Italia gli apporti meteorici sono di circa 980 mc/anno/procapite, superiori a quelli della media europea, ma le perdite naturali, difficoltà tecniche di accesso a parte delle risorse, lo stato insoddisfacente delle infrastrutture riducono tale disponibilità del 65%, e cioè a 51-52 miliardi di mc/anno, con significative variabili tra Nord e Sud”.

venerdì 27 febbraio 2009

LE BOTTIGLIE DI ACQUA IN PLASTICA INQUINANO E COSTANO


Produrre acqua in bottiglia ha un costo fino a 2.000 volte maggiore rispetto alla produzione di acqua del rubinetto. In America, si stima che fino a 54 milioni di barili di petrolio siano stati consumati nel 2007 per produrre i 33 miliardi di litri che gli americani hanno bevuto.

A denunciarlo e' stato una ricerca pubblicata dalla rivista Environmental Research Letters e condotta da Peter Gleick e Heather Cooley del Pacific Institute di Oakland, in California, Stati Uniti.

I ricercatori americani hanno calcolato il dispendio energetico totale e delle singole fasi della catena, dalla produzione di bottiglie di plastica ai controlli sull'acqua, dalla etichettatura e riempimento delle bottiglie fino al trasporto e alla vendita. Dai risultati e' emerso che le due fasi del processo che costano di piu' a livello energetico sono la produzione delle bottiglie di plastica e il trasporto. Solo per la produzione delle bottiglie di acqua e' stato stimato un consumo di 50 milioni di barili di petrolio l'anno.

Nel 2007 sono stati venduti circa 200 miliardi di litri di acqua in bottiglia in tutto il mondo. Solo in America, sono stati bevuti 110 litri per persona, un quantitativo che e' aumentato del 70% dal 2001 e che ha superato le vendite di latte e birra in bottiglia.

mercoledì 11 febbraio 2009

IL W P F VUOLE INSERIRE L´ACQUA TRA GLI ACCORDI DEL POST-KYOTO




FIRENZE. Il World political forum (Wpf) si pone come obbiettivo il 2013, quando saranno stipulati gli accordi del dopo Kyoto e intende inserire nell’agenda dei negoziati tra gli stati che si terranno tra il 2010 e il 2012 (dopo Copenhagen) la questione idrica, «considerato che oggi le priorità delle agende politiche in materia di ambiente e di acqua gravitano prevalentemente intorno alle strategie, utili ma insufficienti –sottolineano dal Wpf - di attenuazione e di adattamento al cambiamento climatico, di cui l´asse centrale è l´energia».

L’esigenza di “allargare” il campo delle priorità è sentita particolarmente dal presidente del Wpf, il premio nobel per la pace Mikhail Gorbaciov che sarà domani a Bruxelles per partecipare alla conferenza ´´Fare la pace con l´Acqua´´, che si terrà al Parlamento europeo. L’iniziativa è organizzata dallo stesso World political forum con il sostegno dei gruppi politici dell´europarlamento.

Durante la conferenza sarà proposto un memorandum per un Protocollo mondiale sull´acqua che «intende contribuire all´attuale processo politico internazionale volto a definire ed approvare un accordo post-Kyoto nel 2013. «IL MEMORANDUM - INFORMANO GLI ORGANIZZATORI - SARÀ INCENTRATO SULLA PREVENZIONE DEI CONFLITTI, SULLA PROMOZIONE DEL DIRITTO ALL´ACQUA PER TUTTI E SULLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO IDRICO MONDIALE PER UNA GESTIONE RESPONSABILE ED EFFICACE DEL BENE COMUNE ACQUA, NELL´INTERESSE DELLE GENERAZIONI FUTURE».

Oltre a Gorbaciov, al convegno parteciperanno anche il principe Alberto di Monaco, l´ex presidente del Portogallo Mario Soares e l´ex ministro dell´ambiente del Brasile Marina da Silva, il fondatore del Cirque du soleil Guy Laliberte´.

sabato 7 febbraio 2009

IN MENSA TORNA l'ACQUA DEL RUBINETTO







Addio alle bottigliette di plastica,
gli istituti torinesi guardano avanti
"Così si risparmia e non si inquina"
TORINO
Niente più bottigliette di plastica, nelle mense scolastiche torinesi ritorna l’acqua del rubinetto. Una novità per migliaia di bambini e ragazzi che, ogni giorno, consumano pasti negli istituti del capoluogo piemontese, dagli asili nido fino alle scuole medie, passando per materne ed elementari. Si inizierà lunedì 9 febbraio in tutti i plessi scolastici e nidi d’infanzia che si trovano nelle Circoscrizioni 1, 7 e 10.

Gradualmente saranno coinvolte nell’iniziativa le altre Circoscrizioni sino alla copertura di tutto il territorio cittadino entro la fine dell’anno scolastico in corso. Sui tavoli delle mense, dunque, faranno la loro comparsa le caraffe riempite con l’acqua dell’acquedotto. Secondo il Comune di Torino, l’operazione è anche conveniente: non tanto da un punto di vista immediato sui conti, quanto sui risparmi che si otterranno sul fronte dei consumi di acqua, evitando gli avanzi di bottiglia, e soprattutto riducendo di plastica che finisce nei cassonetti. A compimento del programma si risparmieranno annualmente circa 2,5 milioni di bottiglie di plastica. La Smat (Società Metropolitana Acque Torino) gestisce tutto il ciclo produttivo dell’acqua, dagli impianti agli edifici urbani.

L’acqua è garantita da oltre mille controlli e analisi quotidiane ai quali vanno ad aggiungersi i controlli effettuati direttamente nelle scuole. Le aziende di ristorazione dovranno effettuare periodicamente le analisi chimiche/microbiologiche delle acque per verificarne la conformità alla normativa vigente. L’acqua che esce dai rubinetti di Torino è la stessa che verrà utilizzata dagli astronauti americani nelle missioni nello spazio.

giovedì 29 gennaio 2009

"SODA CAUSTICA AL POSTO DELL'ACQUA"

Scattano i sequestri dei Nas di Padova Saranno i carabinieri del Nas di Padova a procedere al sequestro di un lotto di acqua minerale Vera, prodotta in Veneto e in parte commercializzato in Sardegna, ora "incriminato" perché una delle bottigliette è risultata contenere soda caustica. Ne ha fatto le spese l'autista di un'ambulanza dell'ospedale di Is Mirrionis, a Cagliari, che ieri mattina l'ha presa dal dispenser, nel corridoio del pronto soccorso, e dopo aver bevuto si è sentito male. L'uomo è stato colpito da intossicazione, ha trascorso la notte in osservazione nel reparto di gastroenterologia, e ora sta meglio. Nel frattempo, i carabinieri del Nas di Cagliari - guidati dal capitano Giovanni De Iorgi - hanno confermato all'ANSA il ritiro dall'ospedale di tutte le bottiglie di plastica Vera e hanno poi allertato i colleghi di Padova, competenti per territorio, che in queste ore stanno eseguendo le verifiche nello stabilimento veneto dell'azienda produttrice per poi mettere i sigilli al lotto "incriminato". Il ministero della Salute valuterà altre eventuali misure da adottare. La bottiglietta con la soda caustica non presenta apparentemente nessuna manomissione esterna: probabilmente si tratta di un caso isolato verificatosi nella fase di imbottigliamento. La soda caustica diluita opportunamente viene infatti utilizzata per lavare gli impianti: qualche goccia di prodotto potrebbe essere finita nella bottiglietta prima del riempimento. Tecnici dell'Arpas, l'Agenzia regionale di protezione dell'ambiente, stanno effettuando le analisi per accertare l'esatta natura della sostanza che ha provocato l'intossicazione.
articolo ripreso da l'unione sarda.it

lunedì 19 gennaio 2009

L'Italia privatizza l'acqua,la Francia fa marcia indietro

(Teleborsa) - Roma, 19 gen - La legge 133 del 2008 fa obbligo ai Comuni italiani di mettere sul mercato la gestione delle reti idriche.
Con questo provvedimento sia i partiti di destra che di sinistra del nostro Paese affidano alla gestione del privato la riqualificazione della rete idrica e gli investimenti per ammodernarla.
In Francia dove le reti idriche sono gestite dai privati è invece in atto una decisa marcia indietro a cominciare da Parigi che ha deciso di ritornare al servizio pubblico.
Le ragioni, come viene precisato in una nota dell'Istituto nazionale del Consumo (istituzione pubblica), sono gli alti costi (l'acqua gestita dai francesi costa un 30% in più rispetto a quella gestita dal pubblico) e la necessità quindi di ritornare a prezzi dell'acqua ragionevoli.
Secondo una nota di Adiconsum, quella francese è senz'altro un'esperienza sulla quale riflettere.
Per l'associazione dei consumatori, nel nostro Paese è indispensabile recuperare i ritardi sugli investimenti, ma ciò non deve essere sinonimo di privatizzazione del servizio.
Al contrario, come già è avvenuto in alcune realtà, i costi in bolletta sono esplosi, ma senza alcun miglioramento del servizio.
Per questo, ad avviso di Adiconsum è fondamentale in questo settore un'Authority autorevole in grado di stabilire standard di qualità, norme di trasparenza tariffaria e quanto peso deve avere in bolletta l'ammodernamento della rete.
"Occorrono regole e rispetto delle stesse per evitare che le famiglie vadano incontro a nuovi salassi", conclude Paolo Landi, segretario generale Adiconsum.
L'Italia spende meno di Francia e Germania, ma spende di più della Spagna e della Svezia.

ci sveglieremo mai?

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