Lettera del Gran Capo Seattle, Tribù Suwamish, a Franklin Pierce, Presidente Degli Stati Uniti (1855)
Nel 1854 Il Gran capo bianco di Washington, il Presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce, fece un’offerta per acquistare una grande estensione di territorio sul quale vivevano i pellerossa e promise una riserva per il popolo indiano. Il Capo Seattle della tribù Suwamish, rispose con la lettera qui riportata: essa è stata considerata la più bella e profonda dichiarazione d’amore alla natura e all’ambiente.
Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra?
L'idea ci sembra strana
Se noi non possediamo la freschezza dell'aria, lo scintillio dell'acqua, come potete voi acquistarli?
Ogni parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Ogni ago lucente del pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruna di boschi ombrosi, ogni radura ed ogni ronzio di insetti è sacro nel ricordo e nell'esperienza del mio popolo.
La linfa che cola negli alberi porta con sè il ricordo dell'uomo rosso.
I morti dell'uomo bianco dimenticano il loro paese natale quando vanno a passeggiare tra le stelle . I nostri morti non dimenticano mai la nostra terra meravigliosa, perchè essa è la madre dell'uomo rosso.
I fiori profumati sono nostri fratelli; il cervo, il cavallo, la grande aquila sono nostri fratelli; le coste rocciose, il verde dei prati, il calore del pony e l'uomo appartengono tutti alla stessa famiglia.
Per questo quando il grande capo bianco di Washington ci manda a dire che vuole acquistare la nostra terra, ci chiede una grossa parte di noi.
Egli dice che riserverà uno spazio per muoverci,affinché possiamo vivere confortevolmente tra di noi.
Prenderemo dunque in considerazione la vostra offerta, ma non sarà facile accettarla. questa terra per noi è sacra.
Sappiamo che l'uomo bianco non comprende i nostri costumi: per lui una parte della terra è uguale all'altra, e quando l'ha conquistata va oltre.
Abbandona la tomba dei suoi avi e ciò non lo turba.
Toglie la terra ai suoi figli e ciò non lo turba.
La tomba dei suoi avi, il patrimonio dei suoi figli cadono nell'oblio.
Tratta sua madre, la terra, e suo fratello,il cielo, come se fossero semplicemente delle cose da acquistare, prendere e vendere, come si fa con le pecore e con le pietre preziose.
La sua bramosia divorerà tutta la terra e a lui non resterà che il deserto.
Io non so. I nostri costumi sono diversi dai vostri.
La vista delle vostre città fa male agli occhi dell'uomo rosso.
Ma forse ciò è perchè l'uomo rosso è selvaggio e non può capire!
Non esiste un posto tranquillo nella città dell'uomo.
Non esiste un luogo per udire le gemme dischiudersi in primavera o ascoltare il fruscio delle ali di un insetto.
Ma forse ciò avviene perchè io sono un selvaggio non posso comprendere.
Sembra che il rumore offenda solo le orecchie.
E che gusto c'è a vivere se l'uomo non può ascoltare il suono dolce del vento o il fruscio delle fronde del pino profumato?
L'aria è preziosa per l'uomo rosso, giacché tutte le cose respirano la stessa aria.
L'uomo bianco non sembra far caso all'aria che respira.
Ma se vi vendiamo le nostre terre io porrò una condizione: l'uomo bianco dovrà rispettare gli animali che vivono in questa terra come se fossero suoi fratelli. Io sono un selvaggio e non conosco altro modo di vivere.
Ho visto migliaia di bisonti imputridire sulla prateria,abbandonati dall'uomo bianco dopo che erano stati abbattuti da un treno in corsa.
Io sono un selvaggio e non comprendo come il "cavallo di ferro" fumante possa essere più importante dei bisonti, noi li uccidiamo solo per sopravvivere.
Che cos'è l'uomo senza animali? Se tutti gli animali sparissero, l'uomo morirebbe in una grande solitudine. Poiché ciò che accade agli animali prima o poi accade all'uomo. Tutte le cose sono connesse tra loro.
Noi sappiamo almeno questo: non è la terra che appartiene all'uomo, ma è l'uomo che appartiene alla terra.
Questo noi lo sappiamo.
Tutte le cose sono connesse come i membri di una famiglia sono connessi da un medesimo sangue.
Non è l'uomo che ha tessuto la trama della vita: egli ne ha soltanto un filo.
Tutto ciò che egli fa alla trama, egli lo fa a se stesso.
Lo stesso uomo bianco, che parla con il suo Dio come due amici insieme, non può sottrarsi al destino comune.
Dopo tutto, forse, noi siamo fratelli. Vedremo.
C'è una cosa che noi sappiamo e che forse l'uomo bianco scoprirà presto: il nostro Dio è il suo stesso Dio.
Egli è il Dio degli uomini e la pietà è uguale per tutti: tanto per l'uomo bianco tanto per quello rosso.
Questa terra per Lui è preziosa, nuocere alla terra è come disprezzare il suo creatore.
Anche i bianchi spariranno: forse prima di tutte le altre tribù.
Contaminate il vostro letto e una notte vi troverete soffocati dai vostri rifiuti.
Dov'è finito il bosco? E' scomparso.
Dov'è finita l'aquila? E' scomparsa.
E' la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza.
lunedì 3 novembre 2008
venerdì 31 ottobre 2008
Sempre Più Delusi
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Ci stiamo battendo da diverso tempo per la salvaguardia della risorsa idrica e abbiamo in questi ultimi tempi assistito ad un susseguirsi di proroghe della crisi idrica che va avanti sin dai primi mesi del 2007. La nostra amministrazione comunale mentre con una mano ha emanato e continua ad emanare ordinanze per razionalizzare l’uso dell’ acqua potabile, con l’altra continuava imperterrita ad irrigare il manto erboso del nostro stadio comunale.
Di per sè già il fatto è grave ma la cosa assurda è che lo stadio era attrezzato fin d’allora per l’irrigazione con la bellezza di 3 Pozzi!
Questi sono stati messi in funzione molto semplicemente quest’anno da una società privata che ha preso in gestione il tutto.
Dal 2004 ad oggi sono stai spesi per questa operazione quasi 84.000 euro (ABOMINEVOLE!) . Mentre richiedevano sacrifici a noi cittadini, mentre le nostre bollette continuavano a lievitare, mentre pagavamo fior di quattrini le autobotti cariche di acqua provenienti da Branca per rimpinguare il nostro acquedotto, i nostri Amministratori ci hanno assicurato la perdita di 84.000 euro e di
irrecuparabili migliaia di litri di acqua per irrispettosa negligenza e superficialità.
Invitiamo tutta l’Amministrazione a ripassare qualsiasi guida al risparmio idrico e a gran voce chiediamo il risarcimento per il danno morale, oltre che per quello economico con ridistribuzione degli 84.000 euro a favore della cittadinanza a cui sono stati sottratti con assurdo ed inconcepibile menefreghismo.
Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
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Comunicato Stampa
domenica 19 ottobre 2008
copiamo ed incolliamo lo scritto di marco gubbini in riferimento alla lodevole iniziativa di domenica 19 ottobre 2008 "recupera la ruota"
Operazione "Recupera la ruota"
Scritto da Marco Gubbini il October 19, 2008 alle 1:41pm
Tra poco le immagini della riuscitissima operazione "Recupera la ruota", svoltasi stamattina in quel di Valsorda dove, tra l'iniziale nebbia, abbiamo ripulito il laghetto (per quanto possibile) oltre che dalla ruota anche da bottiglie, tubi di plastica, bidoni.
Oltre ad aver smascherato un vero e proprio cantiere tra le acque melmose del laghetto, abbiamo anche scoperto un tenace avvocato Velatta a cui va datto atto di aver battuto tutti i partecipanti quanto a lavoro. A nostra attenuante il fatto di calzare scarpe da tennis contro gli stivali di gomma del suddetto avvocato.
I partecipanti: Angelo, Alessandro, Tanocanario, il sottoscritto e consorte, Chiara, Daniele Lanuti, la telefonata di Simone, Enzo,Casaglia e consorte (in rigorosissimo ordine di arrivo, che nel caso di Casaglia ha coinciso con la fine dell'operazione).
Esperienza da ripetere, specialmente per Chiara che è così riuscita ancora una volta a riempire la pagina della cronaca del Giornale dell'Umbria grazie a noi del ning :-).
Da parte mia sposo la proposta di Alessandro: domenica la vasca della Rocchetta. Tra poco inserirò le immagini, spero che Tano riesca a montare il filmato
Scritto da Marco Gubbini il October 19, 2008 alle 1:41pm
Tra poco le immagini della riuscitissima operazione "Recupera la ruota", svoltasi stamattina in quel di Valsorda dove, tra l'iniziale nebbia, abbiamo ripulito il laghetto (per quanto possibile) oltre che dalla ruota anche da bottiglie, tubi di plastica, bidoni.
Oltre ad aver smascherato un vero e proprio cantiere tra le acque melmose del laghetto, abbiamo anche scoperto un tenace avvocato Velatta a cui va datto atto di aver battuto tutti i partecipanti quanto a lavoro. A nostra attenuante il fatto di calzare scarpe da tennis contro gli stivali di gomma del suddetto avvocato.
I partecipanti: Angelo, Alessandro, Tanocanario, il sottoscritto e consorte, Chiara, Daniele Lanuti, la telefonata di Simone, Enzo,Casaglia e consorte (in rigorosissimo ordine di arrivo, che nel caso di Casaglia ha coinciso con la fine dell'operazione).
Esperienza da ripetere, specialmente per Chiara che è così riuscita ancora una volta a riempire la pagina della cronaca del Giornale dell'Umbria grazie a noi del ning :-).
Da parte mia sposo la proposta di Alessandro: domenica la vasca della Rocchetta. Tra poco inserirò le immagini, spero che Tano riesca a montare il filmato
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Iniziative
giovedì 9 ottobre 2008
Oggetto: Amministrazione Gualdese: POLITICA ASSENTE SU TUTTI I FRONTI PER LA DIFESA DELL’ACQUA

Vogliamo a gran voce far presente la nostra totale disapprovazione in merirto alla mozione respinta dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Gualdo Tadino sulla chiusura e cementificazione dei pozzi di Rigali, Corcia e Sascupo.
Innanzitutto perchè, a parte il capo gruppo PD Costantino Matarazzi che nella imprecisa spiegazione del suo voto contrario ha definito strumentale la mozione stessa (Strumentale di che cosa?), nessuno degli altri votanti contrari ha avuto il coraggio di dire una sola parola sulla motivazione del proprio no!I consiglieri invece di manifestare la loro scelta in maniera evidente, con la mano pienamente alzata, hanno mostrato appena la punta delle dita dai tavoli della sala Consiliare facendo apparire palesemente la loro vergogna.
Con la mozione, approvata all’unanimità dal Comune di Nocera Umbra, si voleva anche ribadire l’assoluta contrarietà ad eventuali prelievi artificiali di acqua e la nostra Amministrazione è stata costretta a scoprirsi definitivamente: per nulla sensibili al richiamo di un’intera collettività, la maggioranza opta ancora per ulteriori attingimenti di acqua, spalleggia sempre Rocchetta nei suoi piani di investimento, incurante di crisi idriche ancora in corso a livello regionale e nazionale con proroghe continue e delle direttive del nostro Tribunale Regionale. Il resoconto di una simile politica della risorsa idrica è disastroso su ogni fronte!
La nostra Amministrazione non ha voluto o non è stata nemmeno in grado di impiantare una campagna al risparmio idrico sull’onda di quella regionale colta al volo da tanti comuni umbri, come per esempio dal Comune di Trevi che è in contatto con il Comitato ed ha inviato i propri opuscoli informativi al nostro consiglio direttivo. Avete visto da nessuna parte i manifesti che Umbra Acque ha preparato per la campagna al Risparmio idrico e distribuito a tutti i comuni da essa serviti? Nel nostro comune non sono mai stati affissi!
Ogni questione che ruoti intorno all’acqua è affossata perchè eravamo la città delle acque, mentre ora stiamo sempre più diventando la città di Rocchetta! Tutto quello che può ledere all’immagine di questa azienda viene accuratamente evitato, ma sicuramente non cancellato, perchè siamo pronti ad una lotta sempre più agguerrita senza esclusione di colpi, confortati da un numero crescente di cittadini gualdesi informati e sensibili all’argomento che sempre meno credono alle poco serie spiegazioni, fino a poco tempo fa sufficienti a far tacere le voci fuori coro.(vedesi lettera al Sindaco di Gianni Pasquarelli, che qui ringraziamo, pubblicata recentemente sull’Eco del Serrasanta). Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
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domenica 21 settembre 2008
FONTE ROCCHETTA: DOPO LA DENUNCIA DEL COMITATO PRO ACQUA GUALDO, ORA E’ LA REGIONE A ESIGERE SPIEGAZIONI AL COMUNE
Articoli che si susseguono sulle testate giornalistiche locali, appelli su siti e blog e addirittura classi scolastiche che preparano temi sull’argomento indirizzati al Comune di Gualdo: ora tutti lanciano il grido di allarme per la situazione alla “Fonte Rocchetta” e noi siamo molto contenti per l’aumentata sensibilità della gente attorno alla problematica.
Il Comitato per primo ha ufficialmente denunciato lo stato di abbandono delle “Fonti” e, poichè all’istanza inoltrata all’ass. Filippetti ed al Sindaco di Gualdo aveva fatto seguito solo un omertoso silenzio, si è direttamente rivolto alla Regione che ha prontamente risposto nella persona dell’Ing. Viterbo.
Ora l’Amministrazione Regionale prende le distanze dalle azioni scellerate della nostra Amministrazione e, con lettera protocollata (Prot. 0136539 del 12/09/08), ha richiesto spiegazioni ufficiali in merito a quanto denunciato dal comitato.
Vogliamo risposte dal Comune ed il ripristino COMPLETO e REALE della zona della sorgente! La serie di azioni messe in atto dal Comitato in questo ambito non ha il significato di uno sfogo momentaneo, ma ha lo scopo di ottenere il recupero completo dell’area della Rocchetta e terminerà solo quando alla cittadinanza sarà restituito nella sua integrità un bene ad uso comune con la garanzia della sua fruibilità nel tempo.
Nel frattempo la battaglia del comitato proseguirà anche su altri fronti, con il principale intento di difendere l’acqua come bene comune fondamentale ed in via di estinzione dai nuovi padroni che agiscono industurbati nei nostri territori, con l’appoggio di comune e Regione nella legittimizzazione del furto.
Sfacciatamente e vergognosamente ci ripropongono l’acquisto in bottiglia dell’acqua dei nostri monti anche nei manifesti dei “Giochi de le Porte”!
Tre sono gli assurdi su cui esortiamo una finale riflessione:
Ricomprare la nostra acqua imbottigliata, che alla Rocchetta costa meno della colla utilizzata nell’etichetta e.....a noi cittadini sempre di più!
Sull’onda della campagna regionale per il risparmio idrico e di tanti Comuni Umbri che l’hanno messa in atto, sarebbe stato ammirevole che anche la Nostra Amministrazione fosse stata promotrice dell’uso di acqua del rubinetto.
Proporre nella Città Delle Accque l’uso dell’acqua in brocca per esempio nelle Taverne durante il periodo dei Giochi De Le Porte sarebbe stato un trampolino di lancio di un’iniziativa che avrebbe avuto echi significativi nel ripristino della coscienza dei cittadini, ma......lo sponsor non è ROCCHETTA?
Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
Il Comitato per primo ha ufficialmente denunciato lo stato di abbandono delle “Fonti” e, poichè all’istanza inoltrata all’ass. Filippetti ed al Sindaco di Gualdo aveva fatto seguito solo un omertoso silenzio, si è direttamente rivolto alla Regione che ha prontamente risposto nella persona dell’Ing. Viterbo.
Ora l’Amministrazione Regionale prende le distanze dalle azioni scellerate della nostra Amministrazione e, con lettera protocollata (Prot. 0136539 del 12/09/08), ha richiesto spiegazioni ufficiali in merito a quanto denunciato dal comitato.
Vogliamo risposte dal Comune ed il ripristino COMPLETO e REALE della zona della sorgente! La serie di azioni messe in atto dal Comitato in questo ambito non ha il significato di uno sfogo momentaneo, ma ha lo scopo di ottenere il recupero completo dell’area della Rocchetta e terminerà solo quando alla cittadinanza sarà restituito nella sua integrità un bene ad uso comune con la garanzia della sua fruibilità nel tempo.
Nel frattempo la battaglia del comitato proseguirà anche su altri fronti, con il principale intento di difendere l’acqua come bene comune fondamentale ed in via di estinzione dai nuovi padroni che agiscono industurbati nei nostri territori, con l’appoggio di comune e Regione nella legittimizzazione del furto.
Sfacciatamente e vergognosamente ci ripropongono l’acquisto in bottiglia dell’acqua dei nostri monti anche nei manifesti dei “Giochi de le Porte”!
Tre sono gli assurdi su cui esortiamo una finale riflessione:
Ricomprare la nostra acqua imbottigliata, che alla Rocchetta costa meno della colla utilizzata nell’etichetta e.....a noi cittadini sempre di più!
Sull’onda della campagna regionale per il risparmio idrico e di tanti Comuni Umbri che l’hanno messa in atto, sarebbe stato ammirevole che anche la Nostra Amministrazione fosse stata promotrice dell’uso di acqua del rubinetto.
Proporre nella Città Delle Accque l’uso dell’acqua in brocca per esempio nelle Taverne durante il periodo dei Giochi De Le Porte sarebbe stato un trampolino di lancio di un’iniziativa che avrebbe avuto echi significativi nel ripristino della coscienza dei cittadini, ma......lo sponsor non è ROCCHETTA?
Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
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Comunicato Stampa
mercoledì 3 settembre 2008
RIVALORIZZARE LA FONTE ROCCHETTA
Lettera inviata A:
Provincia di Perugia – Sezione Ambiente e Parchi
Regione Umbria – Sezione Ambiente
Cc: Bruno Filippetti
Assessore all’Ambiente Comune di Gualdo Tadino
Prof. Angelo Scassellati
Sindaco del Comune di Gualdo Tadino
Oggetto: RIPRISTINO DELLA ZONA “FONTE DELLA ROCCHETTA” URGENTE
Con la presente,
Siamo a sottoporre alla vostra attenzione i gravissimi fatti che si stanno perpetuando da diversi mesi a questa parte in uno dei luoghi simbolo della città di Gualdo Tadino.
In data 18 Luglio 2008 il Comitato Pro Acqua Gualdo, con richiesta protocollata n. 19553, chiedeva ufficialmente all’Assessore Bruno Filippetti e per conoscenza al Sindaco di Gualdo Tadino, il ripristino e la rivalorizzazione della zona Fonte Rocchetta dopo che lo stesso Assessore, a seguito del completo svuotamento della fonte ( avvenuto nel mese di Luglio e precedentemente a Gennaio 2008), aveva pubblicamente asserito che Ignoti avrebbero manomesso i meccanismi di regolazione della vasca.
Dopo aver indagato circa le modalità di azionamento di tali meccanismi l’ipotesi dell’azione di ignoti diventa poco credibile, se non ridicola, anche in funzione del fatto che in due mesi dal presunto misfatto nessuno si è prodigato per la risoluzione del problema!
Quindi indignati per l’assoluto silenzio di fronte alle nostre istanze e per il mancato intervento da parte dell’Amministrazione, che lascia al degrado completo tutta l’area, siamo qui a chiedere il sostegno di Provincia e Regione perchè tutte le azioni possibili per l’urgente ripristino della zona vengano messe in atto.
Allo scopo di rendervi noti tutti i dettagli della vicenda, alleghiamo la Lettera protocollata ( 18/07/2008 Prot. 19553).
Ringraziandovi sin d’ora per la preziosa collaborazione che vorrete accordarci,
porgiamo i nostri più cordiali saluti
Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
Provincia di Perugia – Sezione Ambiente e Parchi
Regione Umbria – Sezione Ambiente
Cc: Bruno Filippetti
Assessore all’Ambiente Comune di Gualdo Tadino
Prof. Angelo Scassellati
Sindaco del Comune di Gualdo Tadino
Oggetto: RIPRISTINO DELLA ZONA “FONTE DELLA ROCCHETTA” URGENTE
Con la presente,
Siamo a sottoporre alla vostra attenzione i gravissimi fatti che si stanno perpetuando da diversi mesi a questa parte in uno dei luoghi simbolo della città di Gualdo Tadino.
In data 18 Luglio 2008 il Comitato Pro Acqua Gualdo, con richiesta protocollata n. 19553, chiedeva ufficialmente all’Assessore Bruno Filippetti e per conoscenza al Sindaco di Gualdo Tadino, il ripristino e la rivalorizzazione della zona Fonte Rocchetta dopo che lo stesso Assessore, a seguito del completo svuotamento della fonte ( avvenuto nel mese di Luglio e precedentemente a Gennaio 2008), aveva pubblicamente asserito che Ignoti avrebbero manomesso i meccanismi di regolazione della vasca.
Dopo aver indagato circa le modalità di azionamento di tali meccanismi l’ipotesi dell’azione di ignoti diventa poco credibile, se non ridicola, anche in funzione del fatto che in due mesi dal presunto misfatto nessuno si è prodigato per la risoluzione del problema!
Quindi indignati per l’assoluto silenzio di fronte alle nostre istanze e per il mancato intervento da parte dell’Amministrazione, che lascia al degrado completo tutta l’area, siamo qui a chiedere il sostegno di Provincia e Regione perchè tutte le azioni possibili per l’urgente ripristino della zona vengano messe in atto.
Allo scopo di rendervi noti tutti i dettagli della vicenda, alleghiamo la Lettera protocollata ( 18/07/2008 Prot. 19553).
Ringraziandovi sin d’ora per la preziosa collaborazione che vorrete accordarci,
porgiamo i nostri più cordiali saluti
Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
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Lettere
martedì 2 settembre 2008
"BEATI GLI ASSETATI DI GIUSTIZIA PERCHE' VEDRANNO I LADRI DELL'ACQUA IN GALERA CHIESA INCLUSA!!!"
Chi controlla i bisogni primari, controlla la società. PDL e PDmenoelle lo sanno bene. Senza acqua si muore, ma se l'acqua viene privatizzata i partiti vivono meglio. I concessionari sanno essere riconoscenti, voti, soldi, poltrone finanziati dal rincaro dell'acqua a carico dei cittadini.
L'acqua non si può privatizzare. Non è una merce, è un diritto. Come respirare, parlare, amare. Gesù trasformò l'acqua in vino, Veltrusconi la vuole trasformare in business. Beati gli assetati di giustizia perchè vedranno i ladri dell'acqua in galera. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.
Il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta.
Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali. I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.“ Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!
Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina, (Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina!
Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua?
Ma cosa succede in questo nostro paese? Perchè siamo così immobili? Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori?
Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?
Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente,senza essere SPA, pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.”
Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli, ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!).
E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.” Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua? L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore, ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”
Sull’acqua ci giochiamo tutto!
Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perché vinca la vita!".
Padre Alex Zanotelli
L'acqua non si può privatizzare. Non è una merce, è un diritto. Come respirare, parlare, amare. Gesù trasformò l'acqua in vino, Veltrusconi la vuole trasformare in business. Beati gli assetati di giustizia perchè vedranno i ladri dell'acqua in galera. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.
Il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta.
Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali. I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.“ Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!
Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina, (Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina!
Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua?
Ma cosa succede in questo nostro paese? Perchè siamo così immobili? Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori?
Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?
Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente,senza essere SPA, pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.”
Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli, ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!).
E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.” Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua? L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore, ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”
Sull’acqua ci giochiamo tutto!
Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perché vinca la vita!".
Padre Alex Zanotelli
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Lettere
domenica 20 luglio 2008
LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE FILIPPETTI BRUNO
A: Bruno Filippetti
Assessore all’Ambiente Comune di Gualdo Tadino
Cc: Prof. Angelo Scassellati
Sindaco del Comune di Gualdo Tadino
Oggetto: RIPRISTINO DELLA ZONA “FONTE DELLA ROCCHETTA”
Gent.mo Assessore Bruno Filippetti,
con la presente il Comitato Pro Acqua Gualdo sottopone alla Sua attenzione la questione del rispristino e rivalorizzazione della zona Fonte Rocchetta.
Abbiamo tristemente appreso, da una sua intervista rilasciata al Giornale dell’Umbria l’11 Luglio 2008, che degli “ignoti” avrebbero manovrato gli strumenti che inviano l’acqua svuotando la vasca dell’omonima Fonte.
Prima di tutto va ricordato che la medesima situazione si era già verificata a Gennaio 2008 ed in quel caso l’amministrazione comunale aveva parlato di lavori straordinari di manutenzione. Da allora i lavori suddetti non sembrano aver prodotto nulla e nel frattempo la vasca si è solo riempita di acqua piovana. Oggi la fonte è di nuovo a secco e tutta l’area in degrado ed in stato di inconfutabile abbandono.
Quanto tempo dobbiamo attendere per il ripristino dei meccanismi ipoteticamente manomessi da “ignoti” che hanno causato lo svuotamento della fonte? O per la riattivazione della bellissima cascata a riciclo? E per la generale rivalorizzazione della zona fiore all’occhiello e simbolo di Gualdo Tadino?
Il Comitato attende una solerte risposta a tutti i quesiti a lei sottoposti poichè la costante e continua opera di svilimento della zona Rocchetta, nonchè l’apparente volontà di scoraggiare sempre di più il suo avvicinamento da parte di cittadini e turisti (specialmente nella stagione estiva), desta la nostra massima attenzione e preoccupazione soprattutto in relazione al fatto che gli investimenti necessari per il recupero dell’area (servizi igienici inclusi non ancora funzionanti) sono già stati
realizzati ed alla convinzione del Comitato che non vi sia più ACQUA disponibile per la Fonte della ROCCHETTA!
Come cittadini gualdesi chiediamo quindi che venga restituito al suo massimo splendore il luogo naturale simbolo per eccellenza a cui il nome di Gualdo è da sempre legato e vigileremo accuratamente e costantemente affinchè ciò accada.
Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
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Lettere
mercoledì 9 luglio 2008
RIDATECI LA NOSTRA ROCCHETTA"LA FONTE NATURALMENTE"
RIDATECI LA NOSTRA ROCCHETTA
Era già successo a Gennaio di quest’anno quando su internet e giornali sono cominciate a circolare le foto della nostra emblematica fonte della sorgente Rocchetta completamente svuotata! Ora a Luglio ci siamo di nuovo e con l’arrivo dell’onda turistica è ancora più grave: la fonte è a secco! Come Comitato ProAcqua Gualdo chiediamo ufficialmente alla nostra amministrazione che cosa sta accadendo ed allo stesso tempo rendere noto a tutti i cittadini gualdesi che è in corso, da un po’ di tempo a questa parte, una vera opera di svilimento di questa area che era uno dei posti punti di riferimento e ristoro di famiglie intere nelle calde e afose giornate d’estate. Vogliamo a gran voce la concreta e reale rivalorizzazione del luogo anche per lo sfortunato turista che volesse visitare la zona della Sorgente! Prima si trova costretto a chiedere ai passanti indicazioni, perchè la segnaletica è scarsa se non nulla, e quando anche dovesse arrivarci si ritrova in un’area semi abbandonata con una fonte addirittura vuota.
Vogliamo ricordare a tutti che molto recentemente, con una spesa di circa 9.000 euro, sono stati anche restaurati i Servizi igienici pubblici antistanti la fonte, ma nessuno può usufruirne: sono chiusi perchè si dice che scandalosamente NON C’E’ ACQUA nei bagni della Rocchetta! In piu’ Perche non si mette in funzione la spettacolare cascata dotata di pompa per il ricircolo dell’acqua?
Noi ci chiediamo: perchè mai questo? Come mai questa subdola programmata volontà di togliere la voglia a chiunque di avvicinarsi a questo luogo nonostante i fondi spesi non solo per la ristrutturazione dei bagni, ma anche per la fontana vicino all’ingresso da cui non esce acqua e per la generale risistemazione dell’area?
Vogliamo con forza, e ci adoperemo per questo, che l’Amministrazione si impegni in maniera concreta per la restituzione ai cittadini del fiore all’occhiello dei nostri luoghi simbolo e che il nome Rocchetta sia e rimanga per sempre prima di tutto il nome della nostra sorgente da cui continuare ad attingere acqua e del suo suggestivo scenario.
Gualdo Tadino non appartiene alla Rocchetta S.p.A.! Ed ora che tutti noi gualdesi stiamo prendendo sempre più coscienza del continuo ed incalzante sopruso permesso e concesso loro dalla nostra Amministrazione, dobbiamo anche cominciare ad esprimere a voce alta, chiara e senza paura il nostro NO! No alla prepotenza che comincia dalla svendita di acqua, passa per la questione della zona della sorgente e sicuramente non finisce purtroppo con il triste connubio dei nostri amati GIOCHI DE LE PORTE con la bottoglia verde.
Il Consiglio Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo
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lunedì 30 giugno 2008
"RIUSCITA LA NOSTRA LODEVOLE INIZIATIVA"
L’INIZIATIVA DEL 29 GIUGNO “PRIMA PASSEGGIATA TRA LE SORGENTI PRO ACQUA DEL RUBINETTO, ORGANIZZATA DAL COMITATO PRO ACQUA GUALDO E CON RACCOLTA FIRME A FAVORE DELL’INIZIATIVA POPOLARE PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLA PUBBLICITA’ DELL’ACQUA MINERALE PROMOSSA DA ALTRECONOMIA” E’ RIUSCITA! IN POCHE ORE SONO STATE RACCOLTE PIU’ DI 130 FIRME CHE SI ANDRANNO A SOMMARE ALLE ADESIONI GIA’ RECAPITE ALLA REDAZIONE DI ALTRECONOMIA.
ALLA PANORAMICA PASSEGGIATA LUNGO UN SENTIERO CAI ED ALL’APERTURA DEI LAVORI DA PARTE DEL PRESIDENTE ALESSANDRO BRUNETTI HANNO FATTO SEGUITO GLI INTERVENTI DEGLI INVITATI, TRA I QUALI E’ SPICCATO QUELLO DEL GIORNALISTA LUCA MARTINELLI CHE HA PARLATO DEL MERCATO DELLE ACQUE MINERALI,DELL’USO CONSAPEVOLE DEL BENE COMUNE ACQUA E DEL COLOSSO ROCCHETTA.
IL COMITATO PRO ACQUA AL TERMINE DELLA GIORNATA OLTRE A RINGRAZIARE TUTTI I PRESENTI HA RINNOVATO LA SUA FERMA E TRASPARENTISSIMA DECISA OPPOSIZIONE A QUALSIASI ALTRO ULTERIORE ATTINGIMENTO DI ACQUA PER USO COMMERCIALE ED HA CONFERMATO LA SUA INTENZIONE DI INTRAPRENDERE UN PROGRAMMA DI CONTROLLO E REVISIONE ANCHE DELLA PRIMA CONCESSIONE RILASCIATA A ROCCHETTA CHE STA DETURPANDO LE NOSTRE RISORSE DI ACQUA SENZA TREGUA CON IL PLACIDO E SCONSIDERATO BENESTARE DEI NOSTRI AMMINISTRATORI COMUNALI E REGIONALI.
UN CARO SALUTO VA A DUE MEMBRI DEL DIRETTIVO CHE,DOPO AVER LAVORATO ALACREMENTE PER L’INIZIATIVA,NON HANNO POTUTO PARTECIPARE.
”GRAZIE DI CUORE A MAURIZIO E VITTORIO”.
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