sabato 19 giugno 2010

"UN MILIONE DI FIRME"




CON GRANDE GIOIA,SODDISFAZIONE E UN PIZZICO DI COMMOZIONE INOLTRIAMO DAL FORUM NAZIONALE!!!
GRAZIE DI CUORE A TUTTI.


nonostante la prudenza adottata lo scorso fine settimana, sulla base dei dati ricevuti negli ultimi giorni, e di quelli che ci stanno arrivando dai banchetti, pensiamo sia giunto il momento di rompere gli indugi ed annunciare il:
raggiungimento del milione di firme!!

Consapevoli del risultato storico raggiunto grazie al lavoro e l'impegno di tutte e tutti voi, andiamo avanti per travolgere di firme e consensi tutti coloro che remano contro questo referendum: lo straordinario successo della raccolta è la prova che questa battaglia si può e si deve vincere!

Sempre più convinti che la battaglia per l'acqua sia una battaglia per la democrazia, la segreteria si complimenta con tutte e tutti per il lavoro fin qui svolto, e invia un grande in bocca al lupo per quello ancora da svolgere.

sabato 5 giugno 2010

5 GIUGNO - GIORNATA DELL’AMBIENTE IL WWF ORGANIZZA EVENTI IN TUTTA ITALIA CINEMA, OASI, SPORT, VOLONTARIATO, NATURA





Oggi sabato 5 giugno giornata dell'ambiente e il WWF prepara anche le candidature per il "Panda d’oro" 2010, premio per la biodiversità che verrà consegnato in autunno grazie al voto di una giuria "popolare" Nella Giornata mondiale dell’Ambiente - istituita dall’Onu per ricordare la conferenza di Stoccolma sull'ambiente umano del 1972, da cui prese avvio il Programma Ambiente delle Nazioni Unite e che domani verrà celebrata in tutto il mondo sotto l’egida dell’ONU dal titolo “Milioni di specie. Un pianeta” - il WWF Italia promuove nel corso del weekend decine di iniziative diverse in varie parti del Paese ma con un comune denominatore, ovvero il richiamo ad un’attenzione alla tutela delle risorse naturali del pianeta, per diffondere la cultura ambientale e tutelare concretamente il nostro patrimonio naturale.

In particolare, nella Giornata mondiale dell’Ambiente, il WWF lancerà il “Panda d’oro”, l’Oscar per l’ambiente italiano, che premierà ad autunno i migliori progetti di conservazione, gestione e valorizzazione della biodiversità, e consegnerà una speciale Menzione WWF, nell’ambito del festival CinemAmbiente di Torino rivolta ai cortometraggi internazionali di denuncia delle tematiche ambientali.

Oggi il WWF è presente all’iniziativa organizzata a Roma per la Giornata dell’Ambiente dai
Ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione, insieme a mille studenti delle scuole di tutta Italia. Ai ragazzi l’Associazione presenterà i propri prodotti di educazione ambientale, materiali sulla biodiversità e un computer con speciali programmi per calcolare la propria impronta di carbonio e scoprire quanta CO2 produciamo attraverso comportamenti quotidiani e abitudini alimentari.

mercoledì 26 maggio 2010

RAGGIUNTA QUOTA 680 MILA!!!


RICEVIAMO DALLA SEGRETERIA DEL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA!!!



COMUNICATO STAMPA




680mila firme raccolte. Adesso si punta al milione. Savona maglia rosa.




Seicentottantamiladuecentosettantotto firme raccolte in poco meno di un mese. L'obiettivo che il comitato si pone è adesso quello del milione di firme entro luglio. Un risultato che sorprende lo stesso comitato promotore dei 3 referendum per l'acqua pubblica e che vede la costante crescita della raccolta settimana dopo settimana. Non ci sono flessioni, ogni aggiornamento dai territori è una sorpresa. Solo questa settimana sono state raccolte oltre 154mila firme.


Savona è la maglia rosa del Giro d'Italia dell'acqua pubblica, la giocosa competizione che i promotori dei referendum avevano promosso tra i comitati provinciali. La città ligure ha più che raddoppiato l'obiettivo provinciale delle firme da raccogliere entro luglio.




I numeri della raccolta firme sono da record, mai una campagna referendaria aveva raccolto tante firme in così poco tempo nella storia della Repubblica. Il merito di questo successo va ai comitati territoriali e a tutti quanti si stanno impegnando per la riuscita della raccolta firme: migliaia di volontarie e volontari che, da un mese, sacrificano ore di tempo libero e di riposo per la campagna referendaria.

Avanti tutta, verso il milione di firme.




Roma, 26 maggio 2010

sabato 22 maggio 2010

"RIPUBBLICIZZIAMO L'ACQUA!!!"


Il comitato Pro Acqua Gualdo vuole rendere noto che per quanto riguarda l'ennesima raccolta firme volta a sostenere il principio dell'acqua come bene comune e della sua gestione pubblica,si appoggera' alla raccolta gia' in atto di P.R.C,dato che non ci e' stato possibile reperire i moduli per condurre direttamente la campagna referendaria.
ricordiamo inoltre a chiunque voglia fare demagogia politica,la nostra massima ed esplicita apartiticita' e sempre piu' convinti che chiunque (sottolineando chiunque)difenda i nostri sacrosanti diritti sia il benvenuto,sproniamo tutte le forze di categoria sociale,enti,comitati,partiti e quant'altro ad unirsi per combattere sempre e comunque a fianco della gente.
l'acqua non si vende!!!

giovedì 15 aprile 2010

INVIATO ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA!!!


Il Comitato Pro Acqua Gualdo mercoledì 14.03.2010 mediante il proprio legale
di fiducia l'Avv.Alessandro Fratini, ha depositato presso la Procura della
Repubblica di Perugia un pubblico esposto in merito all'approvigionamento
idrico della Frazione Osteria Cerasa,  mediante la conduzione nelle private
abitazioni di acqua non potabile.
Il Comitato ha ritenuto opportuno approfondire la situazione della predetta
frazione(anche dietro intervento della popolazione) sul piano di fatto e di diritto da un lato; volendo dall'altro lato
investire le competenti autorità affinchè chi di competenza, proceda a valutare
e verificare l'esistenza di eventuali responsabilità in merito alla non
potabilità delle acque utilizzate nell'abitato della Frazione Cerasa, così come
emerso dalle analisi chimico-fisico e batteriologiche commissionate dal Comiato
Pro Acqua Gualdo stesso.
Appare paradossale che nell'anno 2010 i cittadini-consumatori debbano
preoccuparsi della potabilità dell'aqua proveniente dal proprio rubinetto,
mentre i gestori dei servizi idrici provvedono ad elaborare complicatate
strategie finanziarie, contabili e industriali che influiscono sulle bollette,
senza tenere in dovuto conto il servizio idrico e l'adeguatezza delle reti di
fornitura e la salute dei cittadini.
Il Comitato Pro Acqua Gualdo non esclude il ricorso nelle prossime settimane,
anche alla Corte dei Conti ed alle autorità di controllo quali la Conviri, per
porre l'attenzione su un problema di rilevante importanza quale quello della
salubrità delle acque ad uso civile e domestico.
L'acqua e' un diritto inalienabile per ogni essere vivente!!!

il Comitato Pro Acqua Gualdo

giovedì 25 marzo 2010

"UFFICIALE" ACQUA NON POTABILE NELLA FRAZIONE DI CERASA


Acqua “non potabile” ad Osteria Cerasa

Questo è il responso dall’analisi qualitativa dell’acqua erogata in molte famiglie in località Cerasa. La piccola comunità si era rivolta al Comitato Pro Acqua Gualdo nel tentativo disperato di trovare qualcuno che si facesse carico delle proprie istanze e aiutasse la popolazione ad ottenere dopo circa 40 anni, come in ogni civile paese, acqua potabile in casa.
Questi abitanti vengono riforniti mediante un pozzo di acqua non potabile collegato alle loro abitazioni senza contatori e chiedono da anni, anche con esposto scritto a cui mai seguì risposta, che il loro problema venga risolto.
Vista la GRAVISSIMA ed INDEROGABILE situazione in cui si trova questa popolazione, il Comitato Pro Acqua Gualdo ha subito richiesto delucidazioni sulla vicenda a tutti i soggetti interessati: Amministrazione Comunale, ASL n1 e Umbra Acque. Concomitantemente ha anche fatto eseguire il controllo qualititavo dell’acqua erogata presso le abitazioni in questione, da cui è emerso che l’acqua è non potabile per l’alta carica batterica e la contaminazione da coliformi fecali.
Cosa deve ancora essere fatto affinché i soggetti preposti si facciano carico del SERISSIMO problema per la salute pubblica? Di chi sono le responsabilità? Chi gestisce il pozzo in questione? Chi aveva l’incarico di controllare qualitativamente l’acqua erogata presso civili abitazioni? Cosa ha rischiato la popolazione in questi anni? Cosa rischia tuttora?
Dopo il silenzio del Gestore su ogni questione sopra citata, la verifica che la ASL non fu mai incaricata di controllare la qualità di questa acqua da nessuno, il silenzio dell’amministrazione comunale che richiede SOLO ORA delucidazioni ad ATI e Umbra Acque, il Comitato Pro Acqua Gualdo ha deciso di farsi carico di tutte le istanze dei cittadini e di verificare ogni eventuale responsabilità mediante presentazione di esposto scritto alla Procura della Repubblica della Provincia di Perugia,alla CONVIRI e a tutti gli altri organi competenti in materia.

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

domenica 21 marzo 2010

20 MARZO A ROMA IL POPOLO DELL'ACQUA VINCE ANCORA






IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO HA PORTATO IERI UN PICCOLO MA TANGIBILE CONTRIBUTO SCENDENDO IN PIAZZA PER DIFENDFERE L'ACQUA DALLA PRIVATIZZAZIONE,PER SCONGIURARE OGNI FORMA DI PROFITTO E PER DICHIARARE CHE L'ACQUA NON E' UNA MERCE,CONTINUIAMO CON LA NOSTRA RACCOLTA FIRME PER MODIFICARE LO STATUTO COMUNALE E RIPORTARE IL NOSTRO ACQUEDOTTO AL COMUNE,PERCHE IL SERVIZIO IDRICO SIA UN SERVIZIO PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA,PER RICONOSCERE CHE L'ACQUA E' UN BENE COMUNE E UN DIRITTO UMANO UNIVERSALE.GRAZIE A TUTTI MA SOPRATTUTTO A PAOLO DEL FORUM NAZIONALE PER IL SUO LAVORO.

lunedì 8 marzo 2010

"GRAVISSIMO" Richiediamo Informazioni in merito all’erogazione acqua potabile e gestione Servizio Idrico in zona Cerasa, Comune di Gualdo Tadino (PG)

SE ACCERTATA SAREBBE UNA QUESTIONE GRAVISSIMA E ALLARMANTE!!! DI SEGUITO NOSTRA RICHIESTA.


Gualdo Tadino, 08 Marzo 2010
Spett.le Umbra Acque S.p.A.

Servizio Ambiente e Manutenzioni

A.S.L. n.1 Servizio Igiene Sanita Pubblica



OGGETTO: Richiesta Informazioni in merito all’erogazione acqua potabile e gestione Servizio Idrico in zona Cerasa, Comune di Gualdo Tadino (PG).

Egregi Signori,

Dietro segnalazione pervenuta al Comitato Pro Acqua Gualdo, siamo venuti a conoscenza di una problematica GRAVISSIMA ed INDEROGABILE che sembra affliggere da almeno 20 o 30 anni alcune famiglie in Località Cerasa.
Nella fattispecie sembrerebbe che parte della zona (in particolare quella collinare), risulta fornita di acqua tramite uno o più pozzi non potabili non appartenenti all’Acquedotto regolare di Osteria Cerasa, ed è per questo che in tale località sono sprovvisti di contatori e la bolletta di Umbra Acque non giunge alle utenze.
Inoltre, sempre per reclamo di alcuni cittadini, la suddetta acqua non giunge con regolarità durante tutto il corso dell’anno, in cui sembra mancare anche per mesi interi durante l’estate.
Con la presente, siamo quindi a richiedervi delucidazioni URGENTI in merito a TUTTE le problematiche qui sollevate, tenuto anche conto che gli abitanti del luogo hanno già inoltrato tale richiesta con esposto protocollato, a cui mai seguì riscontro di alcun genere ( Esposto del 03.06.09 prot. N. 16037).
Nel contempo, vista la eventuale gravità della questione, vi rendiamo noto che provvederemo a diffondere su mezzo stampa la nostra formale vertenza inoltrata a tutti i soggetti ivi menzionati.

Cordialmente


Comitato Pro Acqua Gualdo

sabato 27 febbraio 2010

IL CIELO E' SCURO SOPRA LINFEN,LA CITTA' PIU' INQUINATA DEL PIANETA,E' QUESTO CHE DOBBIAMO ASPETTARCI???

LINFEN (CINA)- Nella città più inquinata del mondo il sole si ferma, per qualche ora, tre giorni all'anno. Il resto della vita trascorre al buio. Non si distingue la notte da un mezzodì, o l'inseguirsi delle stagioni. Il cielo nero di un temporale è lo stesso di quello azzurro di un ottobre splendente. I condannati di Linfen, senza potersi chiedere troppi perché, si sono adattati. Quasi tutti, specialmente i bambini, vestono di nero. Fuori di casa, infilano le scarpe dentro sacchetti di plastica.
Nessuno gira senza cappello. Sopra le vie non pende alcun panno steso. Il nemico più visibile è la polvere.
Qui però non c'è la polvere volante che conosciamo. È, piuttosto, un muro nero di sabbia, terra, lapilli, una coltre spessa di cenere che senza sosta si accumula e ricopre ogni cosa, come una nevicata all'inferno. La gente preferisce confondersi con la tenebra, rinunciare ai colori e figuriamoci al bianco, per non vedere il veleno che la uccide.
Questo universo scuro e soffocante, cuore morente dei giacimenti di carbone della Cina, è l'immagine di come può diventare il pianeta, in pochi anni, se l'amore per la natura continuerà ad essere una bugia. È una tragedia sapere che al mondo è possibile che esista un luogo come Linfen: forse l'unico dove gli scolari non sanno come si disegna una luna, o un pugno di stelle.
Fino alla metà del secolo scorso, in Cina Linfen era conosciuta come "la città della frutta e dei fiori". Quattromila anni fa, fu la capitale del leggendario regno dello Yao, ricco di grano e di carpe che dal Fiume Giallo risalivano le acque del Fen. Oggi sulla superficie popolata da quattro milioni di persone, nella regione dello Shanxi, non c'è un albero e anche i crisantemi per le feste sono di plastica. La sua ricchezza è stata la sua rovina. Le colline attorno alla città custodiscono 260 miliardi di tonnellate di carbone.
In un decennio sono state aperte 2.598 miniere, grandi, piccole, autorizzate o illegali. Ogni anno vengono estratte 650 milioni di tonnellate di carbone, due terzi del fabbisogno nazionale. In un Paese dove il 70 per cento dell'energia elettrica deriva dal carbone, il serbatoio della crescita si è trasformato in uno spaventoso palcoscenico dell'annientamento.
Attorno alle miniere sono sorte raffinerie, stabilimenti siderurgici, fonderie, ogni genere di fabbriche e addirittura industrie alimentari che consumano 50 milioni di tonnellate di carbone all'anno. La popolazione è fatta di povera gente: minatori, operai, ex contadini invecchiati, famiglie di figli unici. Sono ammassati in case rotte che commuovono, nascoste tra montagne di detriti. Chi resta qui non ha alternative, ma sa che la sua vita durerà, per i più robusti, dieci anni in meno della media cinese.
Solo i proprietari delle miniere, o gli alti funzionari del partito, amano un posto così. Ci vengono un paio di volte alla settimana, per fare i conti di profitti favolosi. Non è la polvere, a spaventarli, ma l'invisibile. Nell'aria e nell'acqua sono disperse oltre 200 sostanze tossiche, in concentrazioni. pericolose per la vita. Ceneri, monossido di carbonio, azoto, arsenico, piombo. Tre milioni di individui risultano contaminati. Due bambini su tre soffrono di malattie respiratorie. Il tasso di neonati malformati e di cancro ai polmoni è il più alto del pianeta.
Il 52 per cento delle falde acquifere è "irreversibilmente compromesso". Miniere e industrie consumano una tale quantità d'acqua, che le abitazioni comuni ne sono sprovviste. L'arsenico, in dieci anni, ha bruciato ogni genere di coltivazione. Chi non muore avvelenato, scompare nelle miniere. In Cina, in cinque anni, le vittime di incidenti sono state poco meno di ventimila. A Linfen, negli ultimi tre anni, 470 in 49 disastri. Una mattina, un autunno fa, 128 persone sono state sepolte dal fango di detriti di ferro accumulati sopra un quartiere. Mai un colpevole.
Solo negli ultimi mesi la "città morta" ha iniziato a preoccupare il governo. Lu Guang, fotografo di coraggio straordinario, ha ritratto per la prima volta l'orrore. Miniere, nuvole di gas, fiumi rossi, campi inceneriti, aria nera. Ma soprattutto migliaia di volti, gli "spettri del mondo": bambini e adulti mangiati dai tumori, o stravolti da trombosi cerebrali per il consumo di acqua avvelenata, o mutilati nei crolli. Ventimila persone, sotto choc, in poche ore hanno espresso online il loro dolore, la vergogna, la rabbia di consumare la vita per un piatto di riso.

http://www.repubblica.it/ambiente/2009/12/14/news/il_cielo_e_nero_sopra_linfen_citta_piu_inquinata_del_mondo-1819772/

giovedì 28 gennaio 2010

PRIMO SIGNIFICATIVO TRAGUARDO SUL DEPOSITO CAUZIONALE



Dopo le decisioni prese dall’ATI 1 e 2 nell’assemblea del 30/11/09 in merito al pagamento del deposito cauzionale, siamo oramai certi che la nostra raccolta firme sia stata una formidabile spinta(la prima) alla riflessione degli organi competenti nei confronti del deposito cauzionale.

Nella suddetta seduta, infatti, sono state apportate novità molto importanti su questo versante: dall’esenzione dal versamento dell’aggiornamento del deposito per chi ha pagato regolarmente le bollette nell’ultimo biennio, all’abbattimento del 78% dell’ammontare del versamento per gli utenti svantaggiati fino alla restituzione del deposito cauzionale versato (con applicazione degli interessi attivi) agli utenti in regola coi pagamenti per cinque anni. E’ vero che il deposito continuerà ad essere richiesto ai nuovi utenti e che l’adeguamento verrà applicato agli utenti che nell’ultimo biennio non abbiano provveduto al pagamento delle bollette in maniera puntuale, cioè entro 10 giorni dalla scadenza riportata in bolletta,(ci sembra anche corretto questo essendo il deposito una tutela in questo senso per l'azienda) ma importantissimo e' che l’Assemblea dell’ATO 1 e 2 ha accolto la prima delle nostre obiezioni secondo cui l’adeguamento del deposito, applicato a tutti gli utenti che non effettuassero la domiciliazione bancaria, era in netto contrasto con la carta dei Servizi che prevede il principio di uguaglianza ed imparzialità di trattamento, indipendente dal metodo di pagamento.

Il Comitato si reputa molto soddisfatto per questa prima vittoria sul fronte deposito cauzionale, che secondo il nostro parere continua comunque ad essere un balzello ben costruito e macchinoso piuttosto che uno strumento a garanzia di corretto e puntuale pagamento delle cifre dovute.

Criticabili sono tuttora la mancanza di un’unica cifra valida per tutti gli utenti nell’arco degli anni, il costante aumento che trascina con sè l’adeguamento e le mancate norme per la sua restituzione : il deposito viene restituito dopo 5 anni se si è puntuali nei pagamenti, ma l’utente ne deve fare esplicita richiesta e le modalità di restituzione della somma versata non vengono stabilite (A rate? In un’unica soluzione?).

Il peso del reclamo a gran voce degli utenti di Umbra Acque e delle firme raccolte e presentate dal nostro Comitato è stato sicuramente avvertito nell’Assemblea delle ATI 1 e 2 e l’introduzione dei cambiamenti nel Regolamento lo testimoniano.

Il Comitato dopo questo primo traguardo e, prima di decidere altre azioni, è attualmente in attesa di ricevere il risultato completo della verifica della corretta applicazione o meno del deposito cauzionale, del suo continuo adeguamento e di tutta la componente tariffaria, anche mediante l’ingiunzione di buone pratiche ad Umbra Acque, da parte degli organi competenti a cui era stata fatta la richiesta di avvio istruttoria: Mister Prezzi, la Direzione Generale per la tutela del Consumatore presso la sede dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ( AntiTrust), la ConViRi(Comitato Nazionale Vigilanza delle risorse idriche) e,ultimamente alla Corte dei Conti.

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

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