martedì 1 marzo 2011

BIOMASSE a Gualdo Tadino: Il mega progetto c’è? se si è di portata EPOCALE!!!ORA BASTA!!!


La veemenza delle conclusioni del Sindaco al terzo Convegno “I Care” non intimorirà non solo il Comitato, ma nemmeno tutti i cittadini Gualdesi che erano presenti all’assemblea e che hanno iniziato a porsi le prime preoccupate domande: “Cos’è questo impianto mega di cui si parla? Perché a Gualdo? Cosa comporta?perche non e' stato proclamato a gran voce se talmente importante per Gualdo e senza alcun impatto ambientale?” Con un vecchio repertorio di marketing violento della politica, un solo e brevissimo intervento sul progetto è bastato a definire i cittadini che osano pensare troppo e porsi le dovute domande: oppositori dello sviluppo.
Ma cos’è finalmente lo possiamo dire: un progetto( o cosa?) di una mega bioraffineria per la produzione di 40.000 tonnellato/ anno di bioetanolo da ottenersi da circa 500.000 tonnellate di materiale/anno di orgine biologica (principalmente paglia, canna, robinia ecc), ottenuti da non meno di 4.000 ettari di terreni coltivati a scopo. Due le domande che sono partite per l’Umbria (il Bando scadeva il 09 febbraio 2011) di richiesta all’accesso al finanziamento (almeno del 50% del costo complessivo dell’impianto) alla Banca Europea degli Investimenti attraverso uno strumento finanziario denominato Ner 300: uno per Nera Montoro, polo chimico dimesso, ed uno per Gualdo Tadino, entrambe giudicati siti idonei per la produzione di biocarburanti di seconda generazione, secondo il progetto del Prof. Cotana.
Impianti del genere non s’improvvisano dall’oggi al domani e nessun imprenditore o gruppo di imprenditori intelligente porterebbe avanti un progetto da più di 10 milioni di euro senza che l’amministrazione ne fosse a conoscenza e lo avesse incluso nel proprio piano di sviluppo. E poi se un progetto è buono, perché nasconderlo? L’amministrazione comunale ci ha detto di non saperne nulla fino al giorno prima dell’evento, ma il Prof. Cotana durante il convegno lo ha illustrato, seppur molto brevemente, tra una pala eolica ed un pannello fotovoltaico ed in risposta ad una precisa domanda del Comitato non ha che potuto confermare l’esistenza del piano per Gualdo Tadino.
Siamo a conoscenza inoltre che una nota ditta di spessore nazionale,vuol mettere in esercizio l’impianto più grosso al mondo di produzione di bioetanolo in una città a vocazione chimica, Crescentino (Vercelli), con 45.000 tonnellate/anno, di poco al di sopra di quello previsto per le nostre terre.
E a quanto ci risulta qualche malumore esiste anche tra la popolazione di Crescentino.
Non può essere sufficiente un comunicato stampa per spiegare a tutta la cittadinanza la questione a 360° ed è per questa ragione che a breve sarà organizzato un Convegno di esperti dall’Università di Padova all’ Istituto Nazionale Tumori in ingegneria ambientale, chimica tossicologica, medicina ambientale ed esperti in problemi legati all’agricoltura massiccia di colture dedicate. Il dibattito circa sviluppi differenti e sostenibili sarà aperto a tutte le domande perché abbiamo il diritto di scegliere il nostro futuro anche nella selezione delle migliori strategie di sviluppo.
Chi ci guadagna in questo progetto? Cosa chiedono a Gualdo? Sfruttare l’acqua all’osso, pericolose emissioni, inquinamento di aria, terreni ed acqua. Rischi per la salute, cancellazione della biodiversità, tir che trasportano materiale di giorno e di notte per 365 giorni all’anno per l’inseguimento di una non sostenibile produzione di bioetanolo.
Gualdo non sarà terra da depradare per l’ennesima volta. La confidenza dei nostri politici è nell’ignoranza della popolazione e la loro speranza è che le sommarie rassicurazioni sulla assoluta innocuità e sicurezza di un impianto che produce energia da fonti rinnovabili, siano sufficienti a garantire i profitti degli investitori, lasciando i gualdesi ad un destino ancor più triste delle previsioni.
Questa volta però il popolo avrà tutti i dettagli, saprà tutto quello che c’è da sapere e vedremo se a qualcuno non verrà il dubbio che, in fin dei conti, tutto l’“I care” ruota solo e soltanto attorno a questo mega progetto che mai avrebbero voluto palesare se non prima che i giochi fossero compiuti.
COMITATO PRO ACQUA GUALDO

domenica 6 febbraio 2011

ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SULLA RIAPERTURA DELLE CAVE

Il Comitato Pro Acqua Gualdo in questi giorni ha proposto pubblico esposto alla Procura della Repubblica di Perugia, al fine di sensibilizzare tutte le istituzioni in relazione alla sorte delle montagne e delle sorgenti del Comune di Gualdo Tadino interessate dalle attività di riapertura delle cave.
Il comitato è stato sensibilizzato anche dalla battaglia giudiziaria in atto presso il Tar Umbria, oltre ad essere da tempo preoccupato di come si sta pianificando il futuro assetto del territoriro di Gualdo Tadino.
In particolare sta a cuore come sempre la tutela della salute dei cittadini e delle sorgenti quali il pozzo Vaccara il quale ha già da tempo mostrato la sua intrinseca fragilità in ragione delle crisi idriche degli anni scorsi.
Una massiccia attività estrattiva come quella autorizzata dal Comune di Gualdo Tadino metterà a dura prova l'equilibrio ambientale, oltre che la vivibilità dei luoghi che si trovano nelle vicinanze dell'attività di cava.
Vogliamo ringraziare l'Avv. Alessandro Fratini per il sostegno personale, oltre l'attività di assistenza e consulenza professionale fornita.

IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

domenica 30 gennaio 2011

Scienziati Italiani all’estero, una Gualdese in Inghilterra scopre un nuovo trattamento per il cancro che tiene sotto controllo le cellule tumorali.

LA NOTIZIA CHE VIENE RIPORTATA DA UNA DELLE NOSTRE ADDETTE STAMPA E' FIN TROPPO IMPORTANTE PER NON ESSERE PUBBLICIZZATA.
GRAZIE DAVVERO...


E’ il 13 Gennaio. Il Telegraph, importante testata Inglese, e la BBC, con tanto di intervista, danno la notizia strabiliante di una ricerca di un team dell’Università di Nottingham, pubblicata dalla prestigiosa rivista internazionale the Journal Molecular Cancer: La Dr.ssa Cinzia Allegrucci è in prima linea nella scoperta di una modalità di trasformare cellule maligne in benigne, bloccando la loro diffusione nell’organismo.
Normalmente la divisione cellulare è controllata da geni specifici che uccidono o distruggono le cellule danneggiate, ma nel cancro il processo di “pulizia” dalle cellule malate non funziona correttamente perchè i geni naturali soppressori del cancro, che possiamo per semplicità immaginare come interruttori, sono spenti, disattivati dalla malattia. L’ approccio rivoluzionario funziona nel riaccendere questo interruttore utilizzando proteine estratte dalla salamandra.
Nel 100% dei test eseguiti sugli animali (doveroso impiego per arrivare all’uomo secondo la normativa internazionale) l’iniezione di queste proteine blocca lo sviluppo del cancro ed il suo diffondersi nell’organismo ed ora si spera che una Compagnia Farmaceutica sia presto interessata al suo sviluppo sull’uomo.
L’ufficiale scientifico della “ Ricerca sul Cancro Britannica” fa sapere che questa importante scoperta porterà a nuovi trattamenti anti cancro che utilizzeranno come tecnica la “riprogrammazione” delle cellule tumorali in benigne.
Vorrei che tutti voi siate uniti con me nell’ esprimere con orgoglio tutto l’apprezzamento e la gratitudine possibile a questa giovane dottoressa gualdese, con la speranza di veder proseguita e sviluppata la sua ricerca. Attualmente Cinzia è Professore Associato di Farmacologia alla facoltà di Medicina dell’Università di Nottingham e specializzata in biologia cellulare e genetica molecolare.
Con la forza della conoscenza, la sua tenacia, la sua caparbietà nel voler vedere realizzato un sogno, non intravedendo sbocchi nel mondo Universitario Italiano, si è specializzata lavorando a Boston, Stoccolma e poi a Nottingham.
I primi anni sono da ricercatore, ma in qualità di Professore Cinzia ha il suo gruppo di Ricerca e l’Università di Nottingham le approva il suo progetto di Ricerca. In una lettera del 2008 scrive queste parole : “Finalmente ce l'ho fatta. Ho vinto un posto qui all'Universita' di Nottingham. Ancora non ci posso credere,potro' avere un gruppo di ricerca tutto mio e finalmente lavorero' su quello che voglio. Con la morte di Monica ho fatto una promessa a me stessa....ce l'avrei fatta un giorno a lavorare nella ricerca sul cancro e questo e' quello che faro'. Ho presentato un progetto sul ruolo delle cellule staminali nel cancro e sono cosi' entusiasta che sia piaciuto…!”
Oggi questa notizia è anche per la nostra cara amica Monica Bartoccioni, scomparsa sul fiore degli anni per una malattia incurabile.
Nel caos completo in cui vive il nostro paese la forza della conoscenza irrompe, alimenta aspettative individuali e collettive e provvede allo sviluppo reale e concreto di un paese che purtroppo non è il nostro, ma l’Inghilterra.
E’ vero che certe scoperte hanno significati globali, ma mi spiace pensare che per tanti nostri scienziati italiani non ci sia il degno spazio che invece è riservato alla mediocrità, all’assenza di talenti, alla volgarità e ci vorrebbero illudere che fiumi di denaro possano invece scorrere solo per pura generosità.
Grazie Cinzia, sei tutti noi, continua così!

martedì 11 gennaio 2011

"LETTERA DI RECLAMO INDIRIZZATA AD UMBRA ACQUE SPA"


Pubblichiamo per conoscenza e divulgazione lettera inviata ad Umbra Acque Spa direttamente dal nostro Presidente,dato che era stato chiamato in causa da diversi cittadini della frazione Cerasa di Gualdo Tadino.

Spett.le Umbra Acque

10/01/2011 Gualdo Tadino (Pg)

Spero non vogliate prendere la richiesta che sto per esprimervi come segno di polemica, il fatto è che non posso trattenermi dal chiedervi quanto segue:
In data 10 gennaio 2011 in mattinata venivo chiamato da due persone della frazione Cerasa di Gualdo Tadino, mi si diceva che dalla notte scorsa nelle loro case era venuta a mancare l'acqua(e tra parentesi sappiamo tutti che acqua viene erogata a diverse famiglie di sopra citata frazione) e che chiamando piu' volte il vostro numero verde(800250445)non avrebbero avuto nessuna risposta,quasi incredulo mi affrettai a chiamare lo stesso numero piu' volte anchio(nel primo pomeriggio 2 volte e verso le 18 e 30 2 volte ancora)con rammarico l'unica risposta che ho avuto e' stata quella della voce guida che diceva di richiamare piu' tardi dato che gli operatori erano tutti occupati,io capisco il sovraccarico eventuale ma da stamattina nessuno ha risposto al numero verde che dovrebbe essere attivo 24 ore su' 24???
Be' mi dispiace come utente e come Presidente del comitato Pro Acqua Gualdo mi sento veramente indignato da questo disservizio multiplo,pertanto chiedo formalmente di avere una risposta plausibile e veritiera sulla grave questione,sperando che questo benedetto “call center” venga attivato al piu' presto dato che i cittadini devono sempre e comunque essere informati e serviti correttamente da codesta azienda,come loro fanno di conseguenza.
Aspettando vostra risposta al piu' presto, spero vorrete accettare i miei saluti davvero sinceri.

Alessandro Brunetti

Comitato Pro Acqua Gualdo

sabato 25 dicembre 2010

AUGURONI!!!




BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO,CHE LA SERENITA' E LA PACE REGNI SEMPRE NEI VOSTRI CUORI!!!

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

sabato 4 dicembre 2010

INOLTRIAMO DA UFFICIO STAMPA ACQUA BENE COMUNE





COMUNICATO STAMPA

Sabato 4 dicembre il popolo dell'acqua torna in piazza, in tutta Italia


Domani, sabato 4 dicembre, il popolo dell'acqua torna in piazza e lo fa in decine di città italiane. Dopo la straordinaria raccolta di firme per i referendum per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, per cui il Comitato Promotore ha raccolto quasi un milione e mezzo di firme, torniamo in piazza per chiedere un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze imposte dal “Decreto Ronchi” almeno fino al voto referendario; contro l'abolizione degli ATO prevista dal “Decreto Calderoli”; per chiedere il diritto al voto referendario entro il 2011. La mobilitazione italiana si inserisce nel percorso dei movimenti mondiali in concomitanza con il Vertice Mondiale sul Clima in svolgimento a Cancun. Sabato 4 dicembre il popolo dell'acqua è in piazza per chiedere giustizia ambientale e sociale.

A Roma saremo in piazza Santi Apostoli dalle ore 11 fino a sera, su www.acquabenecomune.org la mappa di tutte le iniziative nel Paese.

venerdì 19 novembre 2010

DALLA FUGA ALLA "VITTORIA" GUALDO TADINO MODIFICA IL SUO STATUTO COMUNALE


Dopo 3 Consigli Comunali in cui si era arrivati a nulla di fatto abbiamo temuto che il tesissimo clima del Consiglio di Giovedì 18 Nov 2010, instauratosi sin dalle prime battute, fosse il preludio di un ulteriore flop. Invece dopo rinvii, defezioni, urla, proclami di illegittimità con i quali la maggior parte della maggioranza ha cercato di rinviare di nuovo la discussione della mozione con cui 660 gualdesi, che hanno firmato la petizione, chiedevano di modificare lo statuto comunale e di tornare ad affidare la gestione dell’acqua al Comune o ad un’azienda completamente di diritto pubblico, alle 22.47 del 18 Nov 2010 si registrava una vittoria schiacciante, chiara e limpida come l’acqua stessa. Ad eccezione di alcuni assenti e del voto contrario di Vecchiarelli, quando oramai la maggioranza dei voti era chiara e netta per la petizione anche i meno convinti si sono visti costretti ad accoglierla per non apparire ostili ad una richiesta voluta dal popolo.
Grazie ai proponenti la mozione voluta ed organizzata dal Comitato Pro Acqua Gualdo con la raccolta firme, alla tenacia di coloro che si sono offerti di portare in Consiglio le firme raccolte dato che noi non avremmo potuto farlo(in particolare si ringrazia Graciolini Gianluca), dei rappresentanti del Comitato stesso presenti e vigilanti in consiglio fino alla fine della votazione, è oramai ufficialmente avviato e deliberato il percorso che porterà alla modifica dello statuto Comunale con l’inserimento della clausola vincolante sull’acqua “bene comune universale, la cui gestione è priva di rilevanza economica e fini di lucro”.
E’ una grande vittoria, di rilievo nazionale, la vittoria oggi è della democrazia partecipata, di tutti i gualdesi a cui diciamo grazie per averci dato fiducia, della gente che ha richiesto con forza il riconoscimento del “bene umano universale acqua”, dopo che con il Decreto Ronchi è divenuta merce che risponde soltanto ai Consigli di Amministrazione.
Il percorso da seguire per la ripubblicizzazione dei servizi sarà lungo, ma ancora una volta il Comitato promette vigilanza e attenzione massima a tutte le tappe che seguiranno ed esorta la popolazione a continuare insieme perché è solo attraverso la partecipazione massima che si recupera l’equità sociale.

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

sabato 30 ottobre 2010

"LA FUGA DEGLI UNDICI"




Eppure ci avevamo sperato! Dopo ben 2 volte in cui si era arrivati a nulla di fatto credevamo che con il Consiglio Comunale di Venerdi 29 Ottobre si arrivasse finalmente al voto dell’ordine del giorno con cui 660 gualdesi, che hanno firmato la petizione, chiedevano di modificare lo statuto comunale e di tornare ad affidare la gestione dell’acqua al Comune o ad un’azinda completamente di diritto pubblico.
Invece, sotto i nostri occhi e quelli di tanti altri Gualdesi presenti in Consiglio, hanno rifatto di nuovo il giochetto della mancanza del numero legale per raggiungere il quorum per la discussione ed il voto della mozione.
Di tutta la maggioranza dileguata, l’unica rimasta è stata Simona Vitali. La maggior parte dei consiglieri ha preferito rimanere assente per impegni improrogabili o impellenti necessità fisiologiche dell’ultimo momento.
Avrebbero voluto bocciarla quella petizione, ma come spiegarlo senza imbarazzo a 660 cittadini firmatari ed a tutti gli altri? Come giustificare la mancata volontà a voler vedere riconosciuta l’acqua come bene comune e la sua gestione priva di rilevanza economica?
Hanno preferito la VERGOGNA di una fuga voluta o comandata, ma l’hanno fatto e per la terza volta!
La vergogna piuttosto che la bocciatura della mozione, la vergogna piuttosto che l’assunzione della responsabilità derivante dal ruolo che rivestono in quella sede e di fronte a così tanti firmatari,davanti a chi li ha votati!!!
La politica della nostra città è lontana dai cittadini e dalle loro necessità e la vergogna di questo ignobile atto che ignora sfacciatamente i firmatari la petizione ed i gualdesi in generale, ne è la prova schiacciante.
La rappresentazione inscenata per il pubblico del Consiglio Comunale è stata veramente esemplare di una classe politica che non sa giustificare le sue azioni contrarie o assenti nel senso del bene comune.
La gestione privata dell’acqua è' la più clamorosa sconfitta della politica, è' la vittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E' la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business sotto il controllo di pochi ed a danno dei molti. Come spiegare alla gente tanta ingiustizia e sofferenza sociale che ne deriva?

Ma noi non molliamo, non molleremo nel vedere votato l’ordine del giorno voluto da tanta gente e già approvato in migliaia di Comuni Italiani e in svariati Consigli regionali!!! La battaglia continua e noi non ci tiriamo indietro, non lo faremo mai,noi non fuggiremo.


IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

giovedì 28 ottobre 2010

VENERDI ORDINE DEL GIORNO PER MODIFICARE LO STATUTO COMUNALE NON DOBBIAMO MANCARE

FINALMENTE VENERDI 29 OTTOBRE DOPO LE 18 E 30 IN CONSIGLIO COMUNALE SI VOTERA' IL NOSTRO ORDINE DEL GIORNO PER MODIFICARE LO STATUTO COMUNALE E AFFIDARE L'ACQUEDOTTO AL COMUNE O AD UN'AZIENDA COMPLETAMENTE DI DIRITTO PUBBLICO.LE FIRME DEI CITTADINI DI GUALDO AVRANNO UN PESO FONDAMENTALE,ED OGNUNO DEI POLITICI SI PRENDERA' UNA RESPONSABILITA' PERSONALE NEL VOTARE,SI GUARDI SOLTANTO L'INTERESSE DELLA POPOLAZIONE E NULL'ALTRO.L'ACQUA E' UN BENE COMUNE E UN DIRITTO UMANO FONDAMENTALE,IL SERVIZIO IDRICO DEVE RITORNARE PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA,PERTANTO SI INVITANO TUTTI I CITTADINI A PRESENTARSI NELLA SALA CONSILIARE VENERDI PER CAPIRE VERAMENTE CHI STA' DALLA NOSTRA PARTE.
GRAZIE A TUTTI.
IL DIRETTIVO DEL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

venerdì 17 settembre 2010

"LA NOSTRA RACCOLTA FIRME PER AFFIDARE L'ACQUEDOTTO AL COMUNE ARRIVA IN CONSIGLIO PER ESSERE VOTATA DAI NOSTRI AMMINISTRATORI E DALL'OPPOSIZIONE"



L’Acqua come il territorio e l’aria sono beni primari che vanno tutelati nello stesso identico modo,la speculazione imprenditoriale non può prevalere sull'interesse comune, specialmente in un Paese come il nostro, tradizionalmente ricco di acque ed e’ oramai sotto gli occhi di tutti DOVE VI SONO LE ATO, manca una politica efficace e trasparente, il “business dell'acqua” non produce miglioramento ed efficienza ma evidenzia vizi congeniti e spreco di denaro e comunque a rimetterci e’ sempre il cittadino. Questo sistema avvantaggia pochi manager e alimenta inutili e costose consulenze tecniche(ATO 1,2,3 ECC ECC). Inoltre, di frequente i grandi gruppi agiscono con condotte illecite per falsare e distorcere il meccanismo concorrenziale, cosa che ha portato l'Antitrust ad applicare pesanti sanzioni pecuniarie nei riguardi di 2 MEGA AZIENDE CHE CONTROLLANO LE ATO.
Il sistema di privatizzazione dell'acqua sembra dunque irrimediabilmente entrare in rotta di collisione con l'interesse generale di molte comunità italiane che rivendicano, a giusto titolo, il primato del pubblico, vicino ai bisogni fondamentali dei cittadini senza distinzione di censo.L'ACQUA E' UN MONOPOLIO NATURALE SIGNIFICA CHE NON SI PUO' FARE UNA VERA CONCORRENZA NEGLI ACQUEDOTTI,il famoso mercato non e' la risposta non risolve i problemi li crea,nessuno puo' mettersi 3 rubinetti in casa e poi sciegliersi il migliore,tutto cio' approfondisce le differenze tra ricchi e poveri,non li avvicina.
Le aziende che forniscono servizi ai cittadini VANNO RIMESSE NELLE MANI DEI CONSIGLI COMUNALI,DELLE PERSONE CHE ELEGGIAMO,NON DI GRANDI MANAGER RIPETIAMO CHE UNA VOLTA NOMINATI TRASFORMANO L'AZIENDA IN UN FEUDO PENSANDO SOLO AL PROFITTO DELLA STESSA.
PER QUESTO ABBIAMO PENSATO DI RACCOGLIERE DELLE FIRME(660) PER MODIFICARE LO STATUTO COMUNALE E AFFIDARE L'ACQUEDOTTO AL COMUNE O AD UN'AZIENDA COMPLETAMENTE DI DIRITTO PUBBLICO(UN CONSORSIO PER ESEMPIO)LE FIRME DEI CITTADINI DI GUALDO CHE FAREMMO PRESENTARE AD UN'ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO COMUNALE(ENTRO LA FINE DEL MESE DI OTTOBRE,COSI ALMENO CI E' STATO RIFERITO DA GRACIOLINI)COSI VEDREMO CHI VERAMENTE STA DALLA PARTE DEL CITTADINO TUTTI I GRUPPI E PARTITI DOVRANNO PRENDERSI QUESTA IMMANE RESPONSABILITA',PER FARE TUTTO CIO' CI OCCORREVA QUALCUNO CHE POTESSE INSERIRE IN UN'ORDINE DEL GIORNO LA NOSTRA PETIZIONE,L'UNICO CHE SI E' FATTO AVANTI E' STATO GRACIOLINI DI P.R.C.LUI FARA' DA TRAMITE PER IL COMITATO DATO CHE NOI NON AVREMMO POTUTO PORTARE IN CONSIGLIO COMUNALE TALE RACCOLTA FIRME.
L'ACQUA NON E' UN PROFITTO,SI SMETTA DI ESSERE FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI CI SI ADOPERI PER UNA LEGALITA' AMMINISTRATIVA ESERCITATA ESCLUSIVAMENTE NELL'INTERESSE DELLA COMUNITA.

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

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