giovedì 22 marzo 2012

LA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA FESTEGGIATA CON L'ALLARME SICCITA'



Nella giornata mondiale dell'acqua del 22 marzo è triste leggere da alcuni quotidiani locali lo stato di siccità che sta attanagliando le sorgenti umbre comprese quelle di Gualdo Tadino(PUR SENZA SAPERE NULLA DA CHI DI DOVERE!!!) Ad esempio la sorgente di Vaccara ha raggiunto il livello di 161 litri al secondo contro i 330 di marzo dell'anno scorso. La scarsità di pioggia di questo ultimo anno, malgrado la copiosa nevicata dello scorso febbraio, hanno ridotto ai minimi storici le sorgenti a tal punto che Umbra Acque ha dichiarato che per far fronte all'emergenza dovrà pompare più in profondità l'acqua con un maggior dispendio di energia e dunque di soldi per i cittadini. La piovosità è talmente ridotta da mettere a rischio in realtà non solo l'Umbria ma l'intera Europa occidentale e quindi non è certamente da imputare al cittadino ma a fenomeni metereologici quanto sta accadendo. Ma a pagare le conseguenze sarà sempre quest'ultimo perché anziché approfittare del momento di crisi per rivedere seriamente tutte le nostre abitudini quotidiane e adattarci consumando e sprecando meno, dal cittadino all'industria passando per l'agricoltura, si preferisce consumare allo stesso modo ma attingere alle riserve più profonde e monetizzare tali pratiche. Ma questa soluzione a noi non sembra in grado di risolvere in sostanza il problema siccità anzi rischia soltanto di aggravarlo e di incrementare una morsa economica sui cittadini già in difficoltà. Esattamente come avviene in economia. In questa giornata vogliamo riflettere anche su quanto accaduto a Marsiglia dove dal 12 al 17 marzo 2012 si è svolto il VI Forum Mondiale sull'acqua (FME) organizzato dal Governo Francese e dal Consiglio Mondiale dell’Acqua, organismo privato presieduto dalle multinazionali del settore e dalla Banca Mondiale. Questo evento ha visto coinvolti le principali società private di gestione delle risorse idriche, autorità provenienti da tutto il mondo, organizzazioni non governative e comitati cittadini ed è stato affiancato dal Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME) che rappresenta per l'appunto l'alternativa alla pretesa di far soldi sull'acqua. Il FAME è costituito dai movimenti della società civile che lottano da anni per la conservazione, la tutela e la gestione della risorsa “acqua” da parte dei cittadini. La loro attività non si limita soltanto a manifestare ma ha raggiunto l'elaborazione di proposte valide sia durante incontri specifici (Forum Alternativo di Firenze del 2003 e di Ginevra del 2005, Alterforum di Città del Messico nel 2006 o di Istanbul nel 2009), sia nell’ambito dei Forum Sociali Mondiali, come a Porto Alegre, Caracas, Nairobi o Betlemme, durante i quali ha preso origine un movimento per la riappropriazione dell’acqua come bene comune dell’umanità. Nessuno ne avrà sentito probabilmente parlare perché la televisione e i giornali non danno sufficiente spazio a queste notizie meno accattivanti di omicidi, stupri, rapine o tragedie del mare. Non che queste ultime siano notizie “minori” tutt'altro, ma forse meritano di essere giudicate e discusse nei luoghi appropriati legittimati al pronunciamento di condanne esemplari e non lasciate in pasto a presentatori TV, all'esperto criminologo di turno o all'opinione pubblica. In questo modo nessuno è potuto venire a conoscenza di eventi in cui si decide letteralmente delle nostre vite a nostra insaputa o di notizie comunque su cui riflettere quali la rinuncia del presidente francese Nicolas Sarkozy di presiedere l'inaugurare del FME. Forse in pochi avranno appreso durante il TG domenicale che Papa Benedetto VI ha lanciato l'appello all'indomani della chiusura di questo evento «di garantire per tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all’acqua» - promuovendo così «i diritti alla vita e alla nutrizione di ogni essere umano e un uso responsabile e solidale dei beni della terra, a beneficio delle generazioni presenti e future». E questo ci permette, nel giorno di festa per l'acqua, di dare alle nostre battaglie una legittimità addirittura spirituale. Il fatto poi che a Marsiglia sia scesa in campo la contestazione alternativa dove la gente comune mondiale ha espresso “la sua volontà di fermare la privatizzazione dell’acqua e ottenere il riconoscimento che l’acqua è un diritto” ci da forza per andare avanti e non arrenderci anche qui nel nostro territorio. Nel giorno della festa dell'acqua vogliamo ricordare i duri attacchi inferti a Umbra Acque dal Comitato attraverso il nostro rifiuto all'ingiusto pagamento del deposito cauzionale lanciato nel 2008 così come il sostegno a quanto espresso dopo il voto referendario dell'anno scorso e cioè fuori i profitti e i privati dall'acqua pubblica e dunque sposare la campagna di “obbedienza civile” per riconteggiare le bollette. Oggi vogliamo anche ribadire le nostre preoccupazioni circa la gestione del bene comune anche a Gualdo Tadino con riferimento a quanto abbiamo denunciato circa il mancato approvvigionamento di acqua potabile alla frazione Cerasa che si perpetua nell'indifferenza da anni. In questa crisi di acqua preoccupante e nel giorno della sua festa ci soffermiamo anche a riflettere su una altra questione che attanaglia i nostri cuori di gualdesi e le nostre menti: il destino delle Fonti della Rocchetta. La sorgente storica è fuori dubbio stremata dagli attingimenti forzati e in più è stata, per ragioni di pubblica sicurezza, abbandonata a se stessa in attesa di chissà quali salvifici provvedimenti. Ci chiediamo come sarà fronteggiata quest'anno l'emergenza idrica (ormai ufficializzata) e soprattutto come sarà conciliata l'esigenza dei cittadini con quella insaziabile di un'azienda che più imbottiglia e più guadagna a prescindere da qualunque siccità, senza imporgli ingiusti trattamenti rispetto al famoso ospite come accaduto negli anni scorsi e quindi parafrasando uno slogan del Forum, durante l'emergenza idrica 2012 sarà Gualdo Tadino capace di dar da bere alle 15000 persone e più che ci abitano??
Tanti Auguri Acqua dal Comitato pro Acqua Gualdo!!!

martedì 13 marzo 2012

LA FONTE ROCCHETTA VA' SALVATA E RESTITUITA AI GUALDESI







La pericolosità del sito Rocchetta e la PRESUNTA necessaria emergenza di sgomberare e di vietare la sosta dall'inizio anno ad oggi sta mostrando i loro effetti collaterali. Il luogo della gioventù di migliaia di gualdesi, delle piccole gite familiari, delle serate da ballo, della frescura delle afose giornate estive, degli spostamenti dei nostri vicini eugubini, perugini ecc per prendere quella buonissima e freschissima acqua gualdese sono ormai solo un ricordo. Tutto è lasciato nel più totale abbandono e degrado forse,RIPETIAMO FORSE aggravato da atti vandalici non prevenuti adeguatamente perché ormai non c'è più controllo né di attività commerciali né di gente che gira per la sorgente COME AVEVAMO PREVISTO E TEMUTO DA TEMPO!!!.ANCHE SE CI INDIGNIAMO PROFONDAMENTE Non siamo certamente così superficiali da aver dimenticato il fatto gravoso avvenuto dopo l'evento sismico del 1997 dove un grosso masso staccatosi dal costone ha rischiato di produrre ben più gravi fatti di quelli verificatesi,ma naturalmente a suo tempo si erano prese le precauzioni del caso, come poco tempo fa' la stessa cosa, con interventi di rafforzamento E AMPLIAMENTO delle reti a tenuta massi riportando il tutto alla normalita'. Nessuno vuole mettere in pericolo la vita dei gualdesi, ogni membro del Comitato ha a cuore la vita e per questo che si batte da tempo per la sua difesa anche passando per la via indiretta dei beni comuni. Beni necessari e fondamentali alla vita perche senza di essi non esisterebbe la vita per cui la macroscopica speculazione che si fa sull'acqua, sull'aria, sul sole, sul vento, sul territorio e così via per noi è solo una squallida versione del solito modo di far profitto senza pensare alla VITA. A parte questa precisazione, che occorre fare visto che c'è chi finge di non capire la nostra giusta posizione, vedere la Rocchetta abbandonata a se stessa anche se come sempre presunta misura preventiva per la pericolosità verso i cittadini fa veramente male al cuore. Al cuore di chi ama Gualdo e la vita in essa contenuta. Ci chiediamo dato che c'è un rischio così elevato di una frana non ci si può permettere che qualcuno, malgrado i cartelli di avviso di pericolosità, si ritrovi schiacciato da qualche masso roccioso solo per prendere dell'acqua pur con la velocità di Speedy Gonzales. Cosa si risolve infatti vietando la sosta se cadono massi che mettono in pericolo la vita? Cadono forse sulla testa di coloro che si soffermano mezz'ora anziché dieci minuti? Vengono giù dal costone per punire la nostra lentezza? sembra ripetiamo sembra esserci qualcos'altro di cui siamo propio ignari.Il Comitato sta raccogliendo GIUSTISSIME E LEGITTIME lamentele spontanee di tanti gualdesi che si ritrovano spiazzati e rattristati dallo stato in cui versa la sorgente tanto amata e che ci identifica da sempre. E a molti non è sfuggita questa pericolosità prevenuta solo con divieto di stazionamento, se veramente cade un masso e ferisce un cittadino di chi è la responsabilità? Soltanto di chi ha rischiato malgrado gli avvertimenti? Pretendiamo più risposte, più motivazioni, più spiegazioni non ci accontentiamo più del “pericolo caduta massi” per lasciare le fonti della Rocchetta ALL'ABBANDONO PIU' TOTALE, dalla storica fontana che da piu' di un mese e' a secco(soliti vandali???) alla vasca, in quell'incivile degrado e possibilmente evitando di passare per allusioni al nostro mancato rispetto per la vita e senso di irresponsabilità se ne chiediamo la riapertura. Sull'accertamento di questa pericolosità ci sono dei passaggi che ci appaiono poco convincenti e non disponiamo di smentite concrete documentabili, pretendiamo il rispetto sincero della vita a cominciare dai luoghi in cui essa si sviluppa e che devono perciò pullulare di bellezza e dignità come un inno ad essa. Chiediamo perciò a gran voce il ripristino e la manutenzione delle Fonti della Rocchetta di Gualdo Tadino per essere restituite alla cittadinanza per il rispetto della vita dei gualdesi!!!Se questo non avverra' invitiamo la popolazione a contattarci per valutare insieme la forma di protesta forte e seria volta a ridare la luce all'area da sempre "da sempre"fiore all'occhiello della nostra citta',LA FONTE ROCCHETTA E' DI TUTTI I GUALDESI NON DI ALTRI...DI NESSUN'ALTRO E NOI LA SALVAGUARDEREMO DA OGNI ILLEGITTIMA FORMA PER AFFOSSARLA,COSTI QUELLO CHE COSTI.
IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

domenica 11 marzo 2012

AGGIORNAMENTI SUL PAGAMENTO DI CERTE VOCI IN BOLLETTA



Nel mese di Febbraio è partita la campagna di “obbedienza civile” promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua per imporre il rispetto del voto referendario sancito a giugno 2011 da almeno 26 milioni di elettori italiani. In quell'occasione è stato scelto dalla maggioranza degli italiani il servizio idrico pubblico e partecipato senza il profitto dei privati. Questo risultato importante si traduce in termini pratici nell’abrogazione della norma che permette ai gestori del servizio idrico di caricare sulle bollette degli utenti anche la “remunerazione del capitale investito”. Questa componente della tariffa idrica è pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, e in genere incide sulle bollette per una percentuale che, a seconda del gestore, va dal 10% al 20%. Il referendum chiedeva proprio l'abolizione di questa componente di profitto e la pubblicizzazione del servizio idrico. E gli italiani hanno scelto all'unanimità di non far profitti (specialmente privati) sull'acqua indiscutibile bene comune cioè appartenente e necessario a tutta la collettività. Ma questa decisione del popolo italiano non è stata ancora rispettata da nessun gestore in nessun territorio d'Italia malgrado la normativa entrata in vigore il 21 luglio 2011, dopo la pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 il 20/07/2011, ne abbia ufficializzato la vittoria referendaria e chiesto la definitiva diminuzione delle tariffe. Tutti i gestori del servizio idrico italiano continuano ad ignorare quanto espresso democraticamente e ad applicare le medesime tariffe come prima dell'esito. Per questo è nata la campagna di “obbedienza civile” unico mezzo ad oggi disponibile per i cittadini e da i cittadini per tutelare e rispettare quanto è stato da loro chiesto visto l'atteggiamento negligente e menefreghista di istituzioni e gestori. Questa iniziativa consiste nel pagare le bollette relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011 sottraendo la componente “remunerazione del capitale investito”. L'”obbedienza” dei cittadini è verso la legge in vigore modificata dal referendum intanto che ne attendono la regolare applicazione da parte dei gestori e delle Autorità d'Ambito territoriale ottimale (ATO) che invece disobbediscono a quanto è stato chiesto legalmente a loro di fare. La campagna di “obbedienza civile” è gestita dal Forum e attraverso referenti territoriali è intenzionata a diffondersi in tutta Italia e perseguire il raggiungimento dell'obiettivo del rispetto dell'esito del referendum ricalcolando tutte le bollette alla famiglie italiane e vigilando sulla totale ripubblicizzazione della gestione dei servizi idrici. Infatti l'attuale governo Monti spinge fortemente alla privatizzazione anche dei servizi idrici che malgrado siano stati sanciti per espressione popolare rimanere pubblici, sono continuamente minacciati di trasformarsi con qualche miracoloso passaggio parlamentare in privati.
Nel frattempo un piccolo risultato è stato già raggiunto dopo l'incontro avvenuto il 23 febbraio tra il Forum italiano dei movimenti per l'acqua, e il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Quest'ultimo ha inviato all'Autorità per l'energia elettrica e il Gas e ai presidenti delle Regioni una lettera nel quale esprime il suo desiderio di segnalare l'urgenza di attuare “quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 26/2011, in merito all'abrogazione del comma 1 dell'articolo 154 del D.lgs 152/06, relativo all'adeguata remunerazione del capitale investito, così come stabilito dal DPR 18 luglio 2011 n. 116.(...)". Ormai Autorità d'ambito, gestori dei servizi idrici, sindaci e presidenti delle Regioni non possono più a far finta di niente se anche il Ministro è dovuto scendere accanto ai cittadini per chiedere il rispetto delle loro decisioni.
Dal 21 luglio 2011 è stato sottratto in modo indebito del denaro alle famiglie italiane che deve essere restituito e fermato come richiesto dai cittadini ormai stanchi di essere considerati solo arance da spremere per i profitti privati. Le iniziative popolari sono ormai le uniche vie da intraprendere dalla democrazia per difendere se stessa e i beni comuni necessari alla sua sopravvivenza. E' ormai tempo che la democrazia consapevole e preparata alzi la testa e pretenda dalle istituzioni quel rispetto dovuto ma troppo spesso negato!
Per informazioni sulla campagna “obbedienza civile” visitare il sito http://www.acquabenecomune.org

COMITATO PRO ACQUA

giovedì 9 febbraio 2012

NEL PAESE DELL'ACQUA GUARDA CASO QUESTO BENE PREZIOSO MANCA PROPIO AI CITTADINI!!! A COLORO CHE LA PAGANO PROFUMATAMENTE...


DA IERI 7 FEBBRAIO A TUTT'ORA 8 FEBBRAIO(ORE 22) IN MOLTISSIME FRAZIONI DI GUALDO TADINO STA MANCANDO L'ACQUA POTABILE,PER LO PIU' SENZA PREAVVISO,DECINE DI CITTADINI COME DEL RESTO NOI STESSI SI SONO RIVOLTI AL SERVIZIO GUASTI DI UMBRA ACQUE,AD ALCUNI E' STATO DETTO DI TUBATURE GHIACCIATE AD ALTRI PRIMA DI UNA POMPA BRUCIATA POI DI UN'ALTRA ANCORA E COSI VIA...MA QUESTI SIGNORI SI RENDONO CONTO CHE A SOFFRIRE IL GRAVE DISAGIO SONO SOPRATTUTTO LE FASCE PIU' DEBOLI?PENSIAMO AGLI ANZIANI,I DISABILI I BAMBINI...MA CI RENDIAMO CONTO O NO? INNANZI TUTTO CHE ALMENO PRIMA SI METTANO D'ACCORDO NEL DIRE SE CI SIA VERAMENTE UN GUASTO O SE SI TRATTA DI UN'ALTRO PROBLEMA A CUI DI CERTO NEL MESE DI FEBBRAIO NON VOGLIAMO NEMMENO PENSARE,PERO' TORNA IL SOSPETTO DI UNA POSSIBILE EMERGENZA IDRICA COME CONFERMATO DA ALCUNI GIORNALI DOVE SI RIPORTA CHE NELLA ZONA DI NOCERA FOLIGNO E SPOLETO LA PORTATA DELLE SORGENTI SI E' RIDOTTA NOTEVOLMENTE RAGGIUNGENDO IL LIVELLO DELLE CRISI IDRICHE DEL 2001 E 2007,L'ALLARME E' STATO LANCIATO DALLA Vus (GESTORE IDRICO COME UMBRA ACQUE) ESIGIAMO PERTANTO CHIAREZZA ESSENDO NOTEVOLMENTE PREOCCUPATI,DETTO CIO' CI CHIEDIAMO MA COME MAI A CHI IMBOTTIGLIA L'ACQUA PER FARNE PROFITTO LE POMPE NON SI ROMPONO MAI? COME MAI SEMPRE E SOLO I CITTADINI DEVONO SUBIRE LE GRAVI CONSEGUENZE PUR PAGANDO PROFUMATAMENTE LA NOSTRA ACQUA? COME MAI LE CRISI IDRICHE TOCCANO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE COME GLI ANNI PRECEDENTI SEMPRE E COMUNQUE I CITTADINI?COME MAI A PAGARE SEMPRE PIU' SALATE LE BOLLETTE SIAMO SEMPRE NOI CHE SUBIAMO I DISAGI? E' QUESTA LA RISPOSTA AGLI ASSURDI E INCONCEPIBILI CONTINUI AUMENTI? SAREBBE DA SCRIVERE FINO A DOMANI MA NOI VOGLIAMO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE L'ACQUA,VOGLIAMO SOLO QUESTO,CHE SIA CHIARO!!!NULL'ALTRO.
SPERIAMO CHE NON SI DEBBA AGIRE COME 70 ANNI FA' QUANDO SI FACEVA BOLLIRE LA NEVE QUANDO MANCAVA QUESTO BENE SEMPRE COSI PREZIOSO CHE CONTINUA AD ESSERE UN PROFITTO PER POCHI CONTRO L'INTERESSE DI TUTTI...TORNANDO A 70 ANNI FA'...ALMENO LE BOLLETTE A QUEI TEMPI NON SI PAGAVANO!!!...
ASPETTIAMO UN RISCONTRO AL PIU' PRESTO DA PARTE DI UMBRA ACQUE E DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE.
"ASPETTIAMO"
GRAZIE.
COMITATO PRO ACQUA GUALDO

venerdì 3 febbraio 2012

RETTIFICA COMUNICATO STAMPA A RIGUARDO DI ALCUNI SCRITTI USCITI SUI GIORNALI...

A SEGUITO DI QUANTO E' STATO PUBBLICATO SU' ALCUNI GIORNALI,IN CUI SI FA' RIFERIMENTO A NOMI SPECIFICI DI PERSONE E AZIENDE SI PRECISA CHE IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO (COME SI PUO' EVINCERE DALL'ORIGINALE)NON HA MAI FATTO TALI RIFERIMENTI,IL NOSTRO INTENTO ERA SOLO QUELLO DI SOTTOLINEARE UNA SERIE DI CONTRADDIZIONI GENERALI CHE NON SI POTEVANO FAR PASSARE NEL SILENZIO,E NON DI AVVIARE POLEMICHE PERSONALI DI CUI ORA NON ABBIAMO BISOGNO,PERTANTO CI DISCOSTIAMO DAI NOMI FATTI,TUTTO IL RESTO E'CORRETTO.
GRAZIE...

giovedì 2 febbraio 2012

GUALDO TADINO...CITTA' DI QUALE ACQUA? SICURAMENTE NON DELLA NOSTRA...


Il recente concorso organizzato dalla nota azienda di acque minerali presente nel territorio Gualdese con il Polo Museale e con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino ha lasciato sbalordito il Comitato sia per le finalità preposte, sia per il premio previsto che per il contesto in cui è stato lanciato cioè quello di una vertenza nata alla fine dell'anno appena trascorso e ancora irrisolta, a seguito di uno scontro tra un assessore comunale e il Polo proprio sul tema al centro del concorso stesso".Il premio previsto sembra essere molto simile al percorso didattico oggetto del contenzioso. La nostra indignazione nasce dalla presa visione della macroscopica serie di contraddizioni che non possono essere accettate e lasciate passare nell'indifferenza malgrado il consenso ufficiale. Innanzitutto vedere che un'azienda industriale a tutti gli effetti e che come tale produce inevitabili impatti sulle componenti ambientali bandisce un concorso sul delicato tema dell’acqua rivolto alle scuole italiane con lo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni ai temi dell’educazione ambientale è veramente stridente. Questa città dell'acqua non può accettare che chi questo bene di vitale importanza a dispetto di Deflussi Minimi Vitali, dichiarazioni ufficiali di emergenze idriche e sentenze la sottrae dai suoi bacini naturali, la succhia via in profondità, la ingabbia in chilometri di tubi e poi la sfrutta vendondola in una bottiglia di plastica, parli alle nuove generazioni con incredibile serenità di rispetto dell’ambiente naturale, di quanto è importante difendere l'ecosistema dall'inquinamento e dallo spreco delle risorse per preservare quel delicato equilibrio che è alla base della nostra vita. Ma da quale pulpito viene la predica? Da chi voleva scavare altri due pozzi del tutto incompatibili proprio con gli ecosistemi di Gualdo e Nocera?! Ma cosa insegnamo ai nostri figli? Che l'ultimo degli usi è il fulcro di tutto? Non dovremmo invece insegnargli che l'acqua viene dal cielo e non dai rubinetti e va rispettata e tutelata in tutto il suo ciclo? Non dovremmo ribadire invece che se non piove l'acqua non si sfrutta per rispetto dei suoi tempi di rigenerazione e la priorità ce l'hanno sempre le esigenze vitali degli esseri viventi? Tutte queste scomode considerazioni rappresentano la vera educazione ambientale che non si insegna ancora a scuola anche se ci vogliono fare credere il contrario e che quando viene programmata seriamente coinvolge esperti appartenenti al settore ambientale-naturalistico e di certo non si improvvisa solo perché va di moda o mi rende più buono.
Ma noi siamo anche profondamente indignati che l'amministrazione comunale abbia dato ancora sfoggio della sua assoluta assenza e coerenza rispetto alla vita reale cittadina. Arroccata nel suo mondo, a destra o a sinistra che sia non fa la differenza, l'amministrazione si arrabbia, accusa e poi ci ripensa e intanto che c'è, nel caos generale, concede il patrocinio. Ma come si fa a sostenere ufficialmente un'iniziativa culturale che coinvolge gli stessi protagonisti e il medesimo argomento contestati dall'amministrazione stessa? Non è possibile pensare che questa scelta possa significare aver riconosciuto un qualcosa di alternativo all'oggetto della vertenza vista l'imbarazzante coincidenza delle argomentazioni o il giusto investimento rivendicato in cambio a quanto di inestimabile valore ci viene sottratto da tempo dalle nostre sorgenti in questa che ha tutta l'aria di essere semplicemente una operazione di marketing aziendale. Non lo vogliamo e non lo possiamo credere e accettare.
Rimaniamo, contro corrente rispetto a quanto sta accadendo in questa povera città, sempre coerenti e convinti nella nostra battaglia in difesa dei beni comuni e non scendiamo a nessun inaccettabile, assurdo e ingiusto compromesso anche perché che, ci piaccia o non ci piaccia non ci stancheremo mai di ripetere, l'umanità deve e dovrà fare i conti con lo sfruttamento ambientale rivedendo drasticamente il suo modo di vivere se vuole guardare a domani...

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

martedì 3 gennaio 2012

DATO CHE L'ACQUA E' UN BENE PRIMARIO UMBRA ACQUE CONTINUA AD AUMENTARE LE BOLLETTE...


La notizia recente di possibili aumenti previsti da umbra acque per il 2012 fino al 6% (5% più tasso d'inflazione) sulle bollette dell'acqua in 38 comuni ha destato non poche polemiche che condividiamo pienamente per ovvi motivi. Dai quotidiani si legge che a causa della burrascosa situazione economica in cui naviga Umbra Acque sono necessari 72 milioni per l'ammodernamento dei depuratori. Gli stessi che in qualche comune non sono in funzione e che sono stati pochi mesi fa al centro di un'altra vertenza tra consumatori che dovevano pagare questo servizio all'azienda che però non lo forniva e si è vista costretta al rimborso. Ma si legge ancora dai quotidiani (Corriere dell'Umbria di Sabato 31 Dicembre) che Umbra Acque secondo il suo presidente non naviga in queste cattive acque tutti i conti sono a posto e che mai sono state rilasciate dichiarazioni sull'inefficienza del servizio di depurazione in risposta alle critiche avanzate al Movimento in difesa del cittadino. Lo stesso presidente di Umbra Acque aggiunge che non sarà questo aumento a risolvere il problema dei 70 milioni di euro previsti per evitare le procedure di infrazione europea nei prossimi anni. Anche perché precisa il problema è di tutta l'Umbria considerata area sensibile e non di Umbra Acque. A noi comunque risultano ben altri fatti. I depuratori a Gualdo Tadino non funzionano (è vero?), il nostro Comune come altri si vede aggravare di cosiddetti balzelli ogni qualvolta l'azienda ritiene necessario farlo come per i depositi cauzionali ora sotto il vaglio della giustizia da dicembre, oltre alla scandalosa conferma della non potabilità dell'acqua nella frazione Cerasa avvenuta nel più assoluto silenzio dell'azienda in questione su cui anche la CONVIRI sta indagando e ha chiesto delucidazioni in merito(il comitato di vigilanza ci ha inviato notifica per conoscenza). Ma questa azienda come può scagliare pietre su' pietre perché ritiene il suo operato senza peccato? Ma se non ci sono buchi sul bilancio e se l'aumento del 5% non risolve il problema dell'ammodernamento dei depuratori allora perché chiederli? Il fatto che questo aumento serve per dimostrare il reperimento di fondi per l'adeguamento dei depuratori altrimenti verrebbe considerata corresponsabile per il mancato rispetto dei parametri di legge all'utente non interessa perché poi tanto le opere non si realizzano mai mentre il suo portafoglio è l'unica cosa certa che subisce modifiche in positivo per loro naturalmente. Questo anche l'Unione Europea dovrebbe incominciare a comprenderlo se vuole affrontare unita e compatta il nuovo anno e la crisi economica che la riguarda. A questo punto i resoconti dettagliati e completi di entrate ed uscite non possono essere resi pubblici ai cittadini che pagano il servizio e che almeno avranno il diritto di sapere realmente a cosa (o a chi) servono i loro sacrifici? Se davvero sono nel giusto rendano conto e soluzione ai problemi che il Comitato ha dovuto affrontare fin dalla sua costituzione proprio contro lo sfruttamento dell'acqua e le speculazioni di soggetti a metà tra pubblico e privato. E visto il pericolo che rappresenta il far soldi sull'acqua ci batteremo ancora affinché l'acqua sia dichiarata ufficialmente pubblica fin dallo statuto (anche li prenderemo posizione dato che prima si vota tutti a favore poi non se ne vuole piu' nemmeno parlare) e non sia più oggetto di mercificazione ma ritorni ad essere quel bene di primaria importanza da distribuire equamente e gratuitamente a tutti gli essere viventi. L'acqua è il bene necessario a tutti e siamo convinti che se incominciamo ad accogliere nelle nostre menti questo presupposto e non ci lasciamo corrompere dal guadagno facile tutto il resto quale giustizia sociale, equità e riduzione di tasse di cui si fa tanto parlare in questi giorni non potrà che venire da se. Fiduciosi che si può sperare in un cambiamento di coscienza se si lavora con costanza e ottimismo AUGURIAMO A TUTTI UN BUON 2012...malgrado i presupposti non per nulla positivi.
IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

SULLA DEPRIMENTE CHIUSURA DELLA PIZZERIA ROCCHETTA...

Il 24 dicembre è avvenuto un fatto che ha cambiato e cambierà la storia di Gualdo Tadino,con una preordinanza di sgombro e non stazionamento del Sindaco la Pizzeria Rocchetta su delibera della Regione per mettere in sicurezza l'ambiente è stata chiusa. Sembra che vi sia il rischio di caduta massi dalle pareti rocciose e questo costituisca un pericolo per coloro che vogliono recarvi a mangiare la pizza o prendere l'acqua come i gualdesi e non solo ormai da generazioni hanno l'abitudine di fare. Era un intervento necessario per mettere in sicurezza la zona che quindi fin'ora è stata pericolosa per tutti gli ignari visitatori. Il tutto malgrado la pericolosità della zona è avvenuto nel solito silenzio e la cittadinanza sta scoprendo gradualmente la sorpresa a cavallo tra vecchio e nuovo anno. Nel 2010 con l’ordinanza del Sindaco del 4 agosto mediante la quale, si è resa necessaria la chiusura della zona indicata in oggetto in tutela della pubblica incolumità per il tempo indispensabile ad effettuare i lavori di “(omissis) ripristino delle barriere paramassi (omissis)” presenti su parte del costone roccioso in loc. fonti della Rocchetta tutti i problemi sembravano risolti. Le proteste del Comitato proprio per la mancata informazione che aveva proceduto queste necessarie operazioni aveva messo in luce i fatti e accelerato le operazioni di revoca dell'ordinanza e riapertura delle fonti. Ora invece la situazione malgrado la messa in sicurezza sono peggiorate al punto da rendere necessario senza spiegazioni e la necessaria documentazione irreperibile su i vari siti istituzionali la chiusura definitiva e irrevocabile. Qualcuno potrebbe gentilmente offrire alla cittadinanza tutte le spiegazioni necessarie a sostegno di questa decisione? Naturalmente indignati ci adopereremo che il tutto ritorni alla normalita' almeno riaprendo i mesi estivi,dato che cosi tutta l'area diverra' semi abbandonata e si ritornera' ad un degrado della fonte senza precedenti,a chi fa' comodo che la zona sia liberata da tutto e tutti??? giriamo la domanda alla nostra amministrazione,tra l'atro il gestore del locale attualmente non ha un lavoro alternativo,chi pensera' alla sua famiglia e al suo sostentamento??? la regione???. A lui sono state criticate negligenza e trascuratezza ma come testimoniano le foto scattate dopo la chiusura(sono state scattate il 28 di dicembre 2011potete richiedercele ne abbiamo altre) lo stato di abbandono in cui ora versa la zona della sorgente dimostra esattamente il contrario e quindi la sua presenza era utile per garantire quel minimo di pulizia che in tempi non tanto remoti il Comitato aveva contestato all'amministrazione comunale. Con questa decisione vogliamo realmente sapere chi si va veramente a salvaguardare, proteggere, rispettare e tutelare???CHI???

IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO





martedì 8 novembre 2011

"IL COMITATO PRO ACQUA SI DISSOCIA NON PER LA SPONSORIZZAZIONE DELL'UNESCO MA PER LA PROPAGANDA DELLA REGIONE VERSO NUOVI MARCHI DI ACQUE MINERALI"



comitatoproacqua@libero.it

IL COMITATO PRO ACQUA SI DISSOCIA dalla iniziativa Settimana Unesco.

Il Comitato Pro Acqua, in merito alla settimana 7-13 Novembre 2011 promossa come ogni anno dall'UNESCO avente il tema “A come Acqua”, si DISSOCIA in maniera netta e definitiva dall’iniziativa.
La decisione è il frutto della sponsorizzazione dell’evento di vari Enti tra cui i gestori delle acque minerali interessati a nuovi marchi regionali di qualità, come dichiarato nel sito della Regione Umbria.
Dopo l’apertura ufficiale dell’evento gli intenti nella nostra Regione Umbria emergono chiari come l’acqua stessa: coperto da flebili intenzioni storico-culturale il principale obiettivo è lo sfruttamento della risorsa idrominerale.
La collaborazione all’iniziativa da parte del Comitato voleva, attraverso immagini e pitture, promuovere una serie di riflessioni attorno all’acqua.
Non vogliamo offrire spazi a tali soggetti e non vogliamo che a parlare di acqua siano istituzioni che hanno permesso che gli interessi di un privato fossero resi forzatamente preminenti rispetto a quelli di una intera comunità.
Non possiamo accettare che, mentre milioni di litri se ne vanno sotto i nostri occhi lasciando Fiumi scomparsi, si continui ad affannarsi nella perenne ricerca di acqua da vendere in nuove concessioni.
In queste iniziative, travestite di buono, non può essere celebrata l’importanza di una seria e trasparente cultura all'acqua: conservazione, tutela, consapevolezza della sua limitatezza, protezione e salvaguardia di sorgenti e corsi d’acqua e non commerciabilità. E per noi tali finalità sono le uniche perseguibili in qualsiasi processo culturale che abbia come tema l’acqua.
La nostra partecipazione si prefiggerà solo questi obiettivi, che siano d’impulso per l’inizio di una svolta culturale.

IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO TIENE NUOVAMENTE A PRECISARE CHE NATURALMENTE Ci dissociamo non per la sponsorizzazione UNESCO, ma per la propaganda della regione verso nuovi marchi di acque minerali e la sponsorizzazione da parte dei gestori di codesto profitto,come ben specificato ad inizio comunicato.
Questo si doveva xche molti avevano frainteso...

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

mercoledì 2 novembre 2011

12 e 13 novembre Mostra foto e dipinti GUALDO TADINO E L'ACQUA:DA SEMPRE E PER SEMPRE (Torre civica-piazza Soprammuro)



L'Accademia dei Romiti in collaborazione con il Comitato pro Acqua Gualdo presenta, nell'ambito della settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (7-13 Novembre 2011) promossa come ogni anno dall'UNESCO e che quest'anno affronta il tema “A come Acqua”, la mostra di arti visive (fotografia e pittura) dal titolo “Gualdo Tadino e l'acqua: da sempre e per sempre” aperta a tutti gli studenti, insegnanti e cittadini che attraverso le forme dell'arte hanno immortalato il patrimonio di cui è ricca la nostra città o che da essa hanno tratto ispirazione per dipinti e disegni: l'acqua. Attraverso l'uso delle immagini la mostra vuole evidenziare (e rafforzare) il legame della risorsa acqua con il territorio di Gualdo Tadino di cui ha caratterizzato nei secoli l'ambiente naturale, la cultura, le abitudini, la storia e l'economia grazie all'abbondante quantità e alla eccellente qualità. Ma grazie al contesto offerto dall'iniziativa UNESCO per il DESS - Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 (campagna mondiale proclamata dall’ONU e coordinata dall’UNESCO), la mostra vuole anche essere l'occasione per sottolineare la vulnerabilità che la caratterizza, in quanto rappresenta un bene non infinito che può essere compromesso dall'uso improprio, dall'inquinamento e dallo spreco e per ribadire l'importanza di iniziative per la sua tutela e conservazione anche al fine di donarla integralmente alle generazioni future per garantire la loro stessa sopravvivenza.
Purtroppo i cittadini che sono abituati a convivere da sempre con una risorsa naturale abbondante e facilmente reperibile nel proprio territorio, come può essere l'acqua per Gualdo Tadino, possono dimenticare di essere dei privilegiati rispetto ad altre popolazioni della Terra e rischiano di non dare la giusta riconoscenza e protezione a questa immensa fortuna. Per questo è necessario tenere sempre alta l'attenzione su un argomento di alto valore civico e formativo quale è l’acqua, intesa anche come “patrimonio comune ed inalienabile delle generazioni presenti e future”, mediante la diffusione della cultura della sostenibilità che rappresenta ad oggi una possibile via di corretto uso delle risorse naturali poiché permette di “rispondere alle necessità del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie” (“Rapporto Brundtland” della Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo – 1987).
L'Accademia dei Romiti è un' istituzione di recente costituzione che già era attiva in Gualdo Tadino nel XVI secolo e fondata da Castore Durante. Quest'ultimo è l'illustre concittadino autore di numerosi trattati scientifici che ancora oggi sono importanti riferimenti per lo studio e la conoscenza delle risorse naturali del territorio ed è con questo stesso approccio, descrittivo e documentale, che è stata organizzata la mostra che si speri costituisca un’occasione di riflessione, di acquisizione della consapevolezza delle risorse naturali che ci circondano e di impegno serio e costante verso l'Ambiente.

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