lunedì 20 giugno 2011

"LETTERA DI RECLAMO PER ENNESIMO DISSERVIZIO DEL NOSTRO GESTORE IDRICO"


PER CONOSCENZA E DIVULGAZIONE QUESTA E' LA LETTERA DI RECLAMO INVIATA VIA MAIL AL NOSTRO GESTORE IDRICO UMBRA ACQUE

GUALDO TADINO (PG) 20 GIUGNO 2011

CI VENIVA SEGNALATO CHE DA STAMATTINA (DA CIRCA LE ORE 10 FINO A DOPO LE 14) E' VENUTA A MANCARE L'ACQUA PRESSO LE ABITAZIONI DI VIA TAGINA E COLLEGATE,AVENDO TELEFONATO AL NUMERO VERDE (alle ore 17 e 20)L'OPERATORE NON HA SAPUTO DARE RISPOSTA,TENIAMO A PRECISARE CHE TALE DISSERVIZIO NON PUO' AVVENIRE SENZA UN MANCATO PREAVVISO DA PARTE DELL'AZIENDA E PER DI PIU' E' INAMMISSIBILE CHE PER L'ENNESIMA VOLTA RIPETIAMO PER L'ENNESIMA VOLTA CHE L'OPERATORE ADDETTO ALLA SEGNALAZIONI GUASTI NON SAPPIA DARE RISPOSTE IN MERITO,CI VIENE LEGITTIMO PORCI LA DOMANDA,A COSA SERVE IL NUMERO VERDE? A COSA SERVE FARE UN RECLAMO SE A RIMETTERCI E' SEMPRE E COMUNQUE L'UTENTE SENZA CHE NESSUNO SI ADOPERI PERCHE TALI DISSERVIZI NON SI RIPETANO E SENZA CHE NESSUNO PENSI AL DANNO CHE L'UTENTE RICEVE?
SPERIAMO ALMENO COME MAGRA CONSOLAZIONE DI SAPERE COSA SIA SUCCESSO E CI AUGURIAMO DI NUOVO CHE NON SI RIPETANO PIU' TALI DISSERVIZI.

IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

lunedì 13 giugno 2011

CHE SPETTACOLO!!! IL POPOLO DELL'ACQUA HA VINTO!!!

DOPO IL CLAMOROSO SUCCESSO NEL NOSTRO COMUNE ORA A LIVELLO NAZIONALE ALTRA SPLENDIDA VITTORIA,ADESSO ASPETTIAMO CHE L'ITER VADA AVANTI E DI CORSA!!!
DI SEGUITO COMUNICATO STAMPA COMITATO ITALIANO DEL CONTRATTO MONDIALE SULL'ACQUA!!!

Dopo il successo raggiunto a livello di quorum e di partecipazione dei cittadini italiani a sostegno dei due quesiti referendari sullacqua proposti dal Comitato Promotore nazionale, il Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sullacqua, che è stato tra i soggetti più attivi e che fa parte dei 42 promotori dei quesiti, desidera ringraziare i Comitati territoriali aderenti al Contratto Mondiale nelle principali Regioni italiane (Lombardia, Liguria, Toscana, Puglia, Campania, Sicilia) che in questi mesi si sono prodigati per favorire la più ampia mobilitazione.

Un sentito ringraziamento va soprattutto alle centinaia di comitati ed a quei cittadini che in ogni parte dItalia hanno sostenuto la campagna referendaria e le iniziative del Comitato referendario 2 Si per lacqua bene comune”.

Il 57% di affluenza e oltre il 90% dei consensi a sostegno dei quesiti referendari ha confermato che la proposta lanciata 10 anni fa dal Contratto Mondiale con il Manifesto italiano dell’acqua (per ottenere il riconoscimento dell’acqua come diritto umano universale e come bene comune, patrimonio dell’umanità), era una sfida vincente e condivisibile anche in Italia, come ha dimostrato il consenso con cui gli italiani hanno sostenuto la visione cultura e politica dell’acqua proposta dai due quesiti referendario, dichiara Rosario Lembo a nome del Comitato Italiano.

Il successo referendario obbliga ora la classe politica italiana ed il Parlamento ad inserire tra le priorità dellagenda politica nazionale, la definizione di una nuova politica dei servizi pubblici locali ed in particolare dellacqua come bene comune primario, come diritto umano, da garantire a tutti i cittadini.

La richiesta che il Comitato italiano rivolge al Governo ed al Parlamento, se vuole rispettare la volontà e lindirizzo politico emerso dal risultati referendari, è anche quella di annullare o di prorogare la scadenza del 31 dicembre 2011 prevista dal Decreto Calderoli che, dichiarando decadute le Autorità d’Ambito territoriale, sottrae alla sovranità dei Comuni la possibilità di beneficiare della facoltà di scelta reintrodotta dalla abrogazione del Decreto Ronchi, intervenuta con il successo del primo quesito referendario.

Ai comitati territoriali ed ai comitati dellacqua che sono stati la struttura portante di questo successo referendario, nel ringraziare per lo spirito per il contributo dato, come Comitato italiano desideriamo ricordare che la vittoria referendaria è solo il primo passo verso la ripubblicizzazione dellacqua come servizi privo di rilevanza economica; occorre infatti continuare a monitorare le specifiche situazione locali e sopratutto i comportamenti delle Regioni che entro il 31 dicembre 2011 saranno chiamate a mettere mano alla riorganizzazione dei servizi idrici. Diverse sono le situazioni che necessitano di attenzione, in primis la Lombardia ma anche la stessa Puglia.



Il Comitato italiano per il Contratto Mondiale sullacqua, assieme allintero movimento dellacqua, è pronto ad affrontare questa nuova sfida politica , al fianco dei Comitati territoriali a difesa della gestione pubblica dellacqua.

mercoledì 8 giugno 2011

ANCHE QUESTO PUO' SUCCEDERE IN UN IMPIANTO A BIOMASSE O INCENERITORE CHE SIA,PENSIAMOCI!!!

Un celebre produttore di riso è agli arresti domiciliari, coinvolto in un'inchiesta della Dda di Milano su un traffico illecito di rifiuti con al centro un inceneritore che avrebbe dovuto produrre energia pulita, bruciando biomasse, ma che in realtà avrebbe smaltito anche sostanze pericolose. Per non bloccare poi il flusso degli incentivi pubblici, secondo l'accusa,il patron del gruppo alimentare,avrebbe avallato il pagamento di tangenti ad alcuni funzionari del Gestore dei servizi energetici (Gse) di Roma.

Gli arrestati. In carcere, su ordine del gip milanese, Stefania Donadeo, è finito un funzionario del Gse dell'epoca, gestore pubblico che acquistava l'energia prodotta dall'inceneritore situato a Pavia. Gli arresti domiciliari sono stati disposti anche per un'altro funzionario del Gse,e per un consulente energetico e oltre ad un commercialista del noto Gruppo. Tutti accusati, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti, truffa, frode in pubbliche forniture e corruzione.

Le accuse. L'inceneritore era stato sequestrato lo scorso novembre, nell'ambito delle indagini condotte dal Corpo forestale. L'impianto avrebbe dovuto produrre energia pulita dagli scarti del riso e da fonti rinnovabili, ma in realtà all'interno, stando alle accuse, venivano buttati anche legno, plastiche, imballaggi e fanghi di depurazione. In più, dalle indagini era emerso anche un problema per la sicurezza alimentare: la famosissima azienda avrebbe mischiato la lolla, cioè la parte del riso che racchiude i chicchi, agli altri rifiuti e alle scorie di combustione, in parte bruciandola ma in parte anche rivendendola poi ad alcuni allevamenti zootecnici in Lombardia, Veneto e Piemonte, dove sarebbe stata usata come lettiera per gli animali. Gli investigatori, inoltre, mettono in rilievo come l'inceneritore avesse anche ottenuto il permesso, "con provvedimenti autorizzativi della Provincia e della Regione di dubbia legittimità", di bruciare anche "variegate tipologie di rifiuti", oltre alla lolla di riso.

La confessione. A novembre, fra gli altri, era stato arrestato il presidente della nota azienda. Ed è stato proprio lui, con le sue dichiarazioni ai magistrati nei mesi successivi, a tirare in ballo il massimo dirigente.aveva raccontato agli inquirenti di aver pagato complessivamente una mazzetta da 115mila euro per fare in modo che la Gse di Roma non pretendesse la restituzione di 7 milioni di euro nell'ambito di un contenzioso aperto tra le due società, dopo una verifica all'impianto del maggio 2009 che aveva accertato irregolarità nello smaltimento. Tangenti, pagate con il pieno avallo e sostegno del patron dell'azienda.

Le intercettazioni.
Una conferma del quadro accusatorio è arrivata con le intercettazioni. "Tutto il Gse lubrificato", diceva al telefono il consulente energetico, riferendosi, secondo gli investigatori, alle mazzette usate per oliare il gestore pubblico. E anche il direttore tecnico della societa', avrebbe confermato il pagamento di tangenti, coperte con il pagamento di una fattura a favore di una società americana, individuata da un noto commercialista.

Estranei ai fatti". Il Gse, "nel dichiararsi estraneo rispetto a eventuali comportamenti attuati da singoli in difformità ai principi di etica professionale e di legalità", fa sapere di avere "già posto in essere, in via cautelativa, tutte le misure che allo stato possono essere intraprese a tutela dell'azienda".

martedì 7 giugno 2011

"COMPLETAMENTO AFFISSIONI MANIFESTI"

DA IERI STIAMO AFFIGGENDO I MANIFESTI PER LA PROPAGANDA AL "REFERENDUM"(PURTROPPO DOVEVANO FARLO ALTRI CAPIAMO CHE E' TARDI MA NON E' CERTO COLPA NOSTRA) OGGI COMUNQUE CERCHEREMO DI TERMINARE...MA L'AIUTO RICHIESTO PURTROPPO NON E' STATO ASCOLTATO,CI DISPIACE DI QUESTO PERCHE TUTTI NOI ABBIAMO UN LAVORO,UNA FAMIGLIA E SPENDIAMO TEMPO E DENARO PER LA COLLETTIVITA',SPERO TANTO CHE UN GIORNO ALMENO TUTTI I NOSTRI SFORZI VENGANO CAPITI DALLA POPOLAZIONE.
CI BASTA QUESTO!!!

Ricordiamo che l'importante appuntamento referendario riguarda quattro quesiti, i cui decreti presidenziali di indizione sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2011. Le denominazioni sintetiche, formulate dall’Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte Suprema di Cassazione, in relazione a ciascuno dei quattro quesiti referendari dichiarati ammissibili, sono: a) referendum popolare n. 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione; b) referendum popolare n. 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma; c) referendum popolare n. 3 – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme; d) referendum popolare n. 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

venerdì 3 giugno 2011

REFERENDUM 12 e 13 GIUGNO ANDIAMO A VOTARE,E' UN NOSTRO SACROSANTO DIRITTO



PER I TUOI DIRITTI E IL TUO LAVORO
PER DIFENDERE TUTTI I SERVIZI E L’ACQUA PUBBLICA,PERCHE L'ACQUA E' UN BENE COMUNE E UN DIRITTO UMANO UNIVERSALE!!!

PER DIFENDERTI DAL NUCLEARE,PER NON TORNARE INDIETRO MA GUARDARE AL FUTURO VOTA SI IL 12 E 13 GIUGNO.

Non tutti sanno che il cosiddetto referendum sull’acqua pubblica riguarda anche la privatizzazione e “messa a mercato” dei servizi ambientali.

Votare SI, significa abolire la norma “Ronchi” che impone una privatizzazione selvaggia delle società e della gestione dei servizi ambientali locali (oltre che dell’acqua, dell’energia, dei trasporti locali). Un peggioramento che riguarderebbe sia per chi lavora nelle ex municipalizzate, sia nelle società private.

Votare SI, significa difendere i propri diritti: se i processi di mercificazione del ciclo rifiuti continueranno a crescere vi sarà più sfruttamento, ristrutturazioni, servizi peggiori e più costosi.

IMPORTANTE E’ VOTARE E FAR ANDARE A VOTARE
PER SUPERARE IL QUORUM DEL 50%
E RENDERE VALIDO IL REFERENDUM

La vittoria dei SI è una vittoria di democrazia, un importante occasione per contrastare i processi di privatizzazione dei beni e servizi pubblici.

VOTA E FAI VOTARE AL REFERENDUM...

PS. AVEVAMO RICHIESTO TEMPO FA'I MANIFESTI E IERI SERA (04/06/2011)LI ABBIAMO PRESI,E' UN PO' TARDI MA DA DOMANI LI AFFIGGEREMO PER LA CITTA',CI SERVIREBBE AIUTO,CONTATTATECI...

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

martedì 31 maggio 2011

OSSERVAZIONI E PROPOSTE ALLA FASE DI VAS PER L'ADOZIONE DEL PIANO D'AMBITO ATI 1 PER I RIFIUTI

Il Comitato Pro Acqua Gualdo di Gualdo Tadino dopo aver preso visione del Piano dei Rifiuti di prossima adozione dall'Ati n.1, nel rispetto delle finalità di cui al Dlgs n.152/06 e de piano regionale dei rifiuti, i quali prevedono di incentivare politiche per la riduzione della produzione di rifiuti e la raccolta differenziata quale metodo di recupero di materiali e risorse, ha proposto le proprie osservazioni all’Ati n.1.
Il Comitato ha ritenuto proporre una gestione dei rifiuti che passi per il modello Vedelago(si ricorda il convegno del 2009) ed altre esperienze simili, in quanto permettono il riciclaggio del rifiuto per quote prossime al 100%, con meccanismi che riducono in maniera rilevante il costo sui cittadini ed inducono a buone pratiche ed alla riduzione della produzione dei rifiuti stessi.
Pertanto non si ritiene accetabile il Piano d’Ambito dei rifiuti dell’Ati n.1 il quale prevede il ricorso all’incenerimento-Valorizzazione spinta per la chiusura del ciclo dei rifiuti.
La valorizzazione e/o incenerimento dei rifiuti è un'attività nociva per la salute e l'ambiente malgrado si applichino le migliori tecnologie disponibili per l'abbattimento dei fumi o la riduzione delle ceneri.
Tutto ciò trova dimostrazione ad esempio nei dati raccolti relativi all'inceneritore a biomasse di Schiappe.
Gli inceneritori risultano essere la prima fonte di emissione in Italia di diossine (Inventario della Commissione Europea, rapporto finale del 31.12.2000, 3° volume, pag 69 http://ec.europa.eu/environment/dioxin/pdf/stage2/volume_3.pdf).
Per tali ragioni il Comitato ha proposto all’Ati n.1 di condurre indagini epidemiologiche, prima di adottare una strategia ed una politica dei rifiuti che preveda l’incenerimento quale strumento di chiusura del ciclo dei rifiuti stesso.
Ad oggi non si è in grado di prevedere quale scenario potrebbe profilarsi per il nostro territorio e la salubrità dello stesso e della sua aria, sopratutto in caso di approvazione del progetto che prevede l’adozione per l’Ati n.1 dell’inceneritore di Gubbio; magari associato all’intervento che potrebbe vedere la creazione di un impomato a Biomasse nel Comune di Gualdo Tadino; non tenendo poi in conto le quantità di polveri provenienti dai siti di cava da poco riattivati sempre nel Comune di Gualdo Tadino.
Riciclare si può e si deve, è un imperativo che va perseguito in quanto esistono tutte le tecnologie per farlo, il tutto anche con beneficio per le tasche dei cittadini e delle nostri amministrazioni,dato che oltretutto invece di pagare per smaltire rifiuti verrebbero pagati da coloro che perseguissero queste nostre ipotesi.
Il Comitato Pro Acqua Gualdo

martedì 24 maggio 2011

MA COSA CI FATE RESPIRARE???


L'8 AGOSTO 2009 con un comunicato stampa scrivemmo per via dei persistenti disagi causati dall'impianto di lavorazione degli inerti di Palombara(infondo a via fratelli cairoli) la lavorazione da un po' di tempo sembrava cessata e tutti avevamo dato un sospiro di sollievo ma da alcune settimane siamo stati interpellati dai cittadini che risiedono nei pressi dell'impianto perche la lavorazione non solo e' ricominciata a pieno ritmo ma l'inquinamento acustico ed atmosferico sta prendendo direzioni inverosimili,A GRAN VOCE URLIAMO E NON SIAMO CERTO NOI A SCOPRIRE L'ACQUA CALDA,CHE QUESTI IMPIANTI OLTRE AD ESSERE COMPLETAMENTE ISOLATI VANNO UBICATI LONTANANO DALLE ZONE ABITATE,allarmati abbiamo fatto un sopralluogo sul posto e ci e' sembrato di passare in un paesaggio lunare!!!la polvere impregnata sugli alberi sulle recinzioni e addirittura dentro un'abitazione limitrofa, ci ha lasciato increduli e non preoccupati ma veramente allibiti,(guardate la foto con il dito abbiamo tolto la polvere bianca di una sola giornata di lavoro,la suddetta si trovava nel giardino di un'abitazione a ridosso dell'impianto,e naturalmente una foto non rende la vera realta' dei fatti)piu' che altro per l'assurdo modo di trattare le persone,ma le istituzioni dove sono? Chi ci tutela? Chi? E di chi sono le GRAVI responsabilita' di tale inadempienza?il comitato si sente in dovere di esprimere tutta la solidarieta’ ma piu’ che altro di tutelare questi cittadini dal grave disagio loro arrecato a 360 gradi,e chiede una verifica immediata e dettagliata da parte degli enti competenti (di tutti,interpelleremo anche l'Asl)inviando richiesta dell'inquinamento acustico ed atmosferico all'ufficio ambiente del nostro comune,il quale si spera provvedera' al piu' presto ad effettuare le veriche del caso,in piu' studieremo con accesso agli atti il da farsi dato che ripetiamo l'unica alternativa e' l’allontanamento dalle aree,dell'impianto,nel totale rispetto del diritto alla tranquillita’ degli individui residenti ma soprattutto nel diritto a respirare di tutti i gualdesi perche naturalmente la polvere che oggi abbiamo visto impregnata in ogni dove non viene respirata solo dagli abitanti delle abitazioni adiacenti all'impianto ma da tutti noi!!! Invitiamo chiunque a passare per le solite passeggiate pomeridiane o mattutine(dato che il luogo e' nel verde ed e' meta dei Gualdesi e dei tanti residenti per cercare un po' di pace e soprattutto per respirare un po' d'aria buona!!!)per rendersi conto dell'impossibilita' che tale impianto possa continuare nella sua lavorazione. IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

martedì 26 aprile 2011

GRAZIE A TUTTI DAL COMITATO PRO ACQUA GUALDO


Grazie a tutti! Dal Comitato Pro Acqua!!!
Ad una qundicina di giorni dal convegno “Biomasse, fonte di energia rinnovabile? Conoscere per scegliere nel rispetto della salute e dell’ambiente”

Il Comitato Pro Acqua intende rinnovare un sentito ringraziamento ai relatori prof. Gianni Tamino e dott. Gianni Vantaggi per essere intervenuti ed avere portato nuove e interessanti informazioni relative alle energie rinnovabili e al legame inquinamento e salute,a chi ha collaborato al magnifico successo e non per ultimo a tutti i cittadini che hanno partecipato con attenzione ed entusiasmo in modo così numeroso fuori da ogni aspettativa.
Così come richiesto dalla popolazione il Comitato si impegna a informare su ogni singolo risvolto legato alla vicenda biomasse e bioetanolo oltre a organizzare se necessario altri incontri del genere invitando esperti su tutti gli argomenti ambientali che si rendano necessari di approfondimento.
Abbiamo partecipato nei giorni seguenti all'evento alla tavola rotonda “Economia, energia, ecologia: le vere sfide per Gualdo. Gli scenari del nuovo secolo e le idee per una nuova Città” come pubblico partecipante. L'incontro ha visto come relatori economisti, presidenti di associazioni ambientaliste, imprenditori locali e non, rappresentanti del Comune di Gualdo Tadino e di capigruppi consiliari. L'argomento ambiente è stato trattato a partire da considerazioni sulla crisi economica e sulla necessità quindi di creare nuovi posti di lavoro grazie alla green economy che ad oggi sembra essere l'unica soluzione a tutti i mali (ma il riciclo totale dei rifiuti non appartiene alla green economy?). Per nulla convincenti le parole dell'imprenditoria interessata a portare avanti progetti ambientalmente, energeticamente e salutisticamente negativi (e dimostrabili) ADDIRITTURA anche contro il consenso della gente e decisamente infelici le improvvisate lezioni di ecologia e botanica fatte ad hoc per giustificare la combustione delle biomasse solo perché te lo dice l'industriale(che fa' solo business!!!) è noto di queste cose se ne intende benché nemmeno la natura l'ammetta tra le sue leggi se non a causa di eventi accidentali.
Oltre alla solita e scontata critica che ci sta sempre bene nei confronti del Comitato visto come un problema piuttosto che come espressione del pensiero della gente come ha dimostrato la massiccia partecipazione di lunedì sera, la solidarietà espressa nei giorni seguenti e la tipologia di persone da cui è costituito. Da questo incontro non è emerso niente di nuovo e niente che non fosse già discusso come la necessità di rivedere la zona SIC (Sito di Importanza Comunitaria) istituita dalla Commissione Europea attraverso la Direttiva 92/43/CEE del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche meglio nota come “Habitat” che ha sua volta ha dato origine alla rete ecologica europea Natura 2000 per conservare gli habitat e le specie di interesse comunitario e presente anche a Monte Maggio. Il problema di questa zona SIC, malgrado la ragione ecologica per cui è stato creato ma a cui nessuno sembra importare, è che impedisce di installare pale eoliche per la produzione di energia. Nessuno sa, poiché non viene mai interpellato l'esperto neutrale che possa illustrarlo, se le pale eoliche si possono installare in zone già compromesse del territorio senza dover sacrificare irreparabilmente il Monte Maggio e le sue meraviglie che non hanno nessuna colpa se non quella di essere esposte a dei venti economicamente ed energeticamente favorevoli.A tale proposito faremo fare a titolo informativo uno studio da competenti del settore,su' aree ad impatto pressoche' zero come per esempio le nostre zone industriali!!!
Il Comitato come insieme di cittadini mantiene fede alla promessa fatta di monitorare, controllare, studiare e conoscere per difendere il bene comune a nome di tutta quella gente presente al convegno che come noi e con noi crede solo nel rispetto dell'ambiente e della vita,elemento questo che nessuno potra' mai mettere in discussione,visti gli enormi sacrifici fatti,(per esempio per dei convegni di tale portata la spesa e lo sforzo fisico e' notevolissimo e noi nn abbiamo nessuno alle nostre spalle che ci finanzi e non abbiamo nessunissimo interesse,NOI E' ORA CHE SI SAPPIA,SPENDIAMO i nostri soldi per il bene COLLETTIVO).

GRAZIE DI NUOVO A TUTTI.

Il Comitato Pro Acqua Gualdo

martedì 5 aprile 2011

IMPIANTI A BIOMASSE A GUALDO TADINO? FONTE DI ENERGIA ALTERNATIVA? LUNEDI SERA TUTTI INVITATI


comitatoproacqua@libero.it
http://comitatoproacquagualdo.blogspot.com

Che cos’è questa ipotesi di mega IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI (Bioraffineria? Da dove viene fuori? Che impatto avrà? Si profilano DANNI IMMENSI ED IRREPARABILI per il nostro territorio, Cosa ci rimettono SALUTE, AGRICOLTURA,ACQUA,ARIA, SUOLO, I NOSTRI BOSCHI? Che ne sarà di GUALDO e la sua gente?
Chi ci guadagna? COSA CI PERDIAMO TUTTI?
Per rispondere a queste domande ed a tutte quelle che i partecipanti vorranno porre, nell’ottica della più esaustiva informazione, il Comitato Pro Acqua Gualdo ha organizzato il Convegno-Dibattito “Biomasse, fonte di energia alternativa? Conoscere per scegliere nel rispetto della salute e dell’ambiente” il giorno 11 Aprile 2011 ore 20.30, presso il Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino.”
Interverranno il Prof. Gianni Tamino, docente dell’Università di Padova, esperto internazionale di biomasse ed il Dr. Gianni Vantaggi, coordinatore per l’Umbria dell’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (ISDE-Italia).
Chiediamo a tutti di partecipare all’importantissimo evento, occasione fondamentale di dibattito e conoscenza delle ipotesi di progetti sulle Biomasse (impianto di produzione di bioetanolo e 2 cogeneratori), argomento tanto scottante ed attuale per la storia della nostra città, dopo le scoperte del Comitato. I progetti, alla luce di tutti gli elementi raccolti, sono così lontani dall’essere solo delle ipotesi che è stato convocato un Consiglio Comunale straordinario proprio sull’argomento per venerdì 8 Aprile. Noi vigileremo molto da vicino affinché al dibattito politico non segua un nulla di fatto che lasci il campo aperto nel futuro a progetti che nulla hanno a che fare con il bene comune. Ci aspettiamo posizioni nette e chiare a cui seguano decisioni altrettanto cristalline. Il tempo di giocare con le vuote chiacchiere è finito, la gente vuole azioni che guardino con limpidezza allo sviluppo di una comunità intera.

Nel frattempo si rende noto che è stato deciso l’iter di richiesta di accesso agli atti amministrativi: dalla Convenzione del Comune di Gualdo Tadino con il Prof. Cotana ai documenti che comprovano l’interlocuzione dei soggetti proponenti gli impianti con le Autorità competenti ed altro ancora.
La battaglia del Comitato cittadino non nasce dal pregiudizio e dall’allarmismo ingiustificato, si arma di conoscenza ed informazione a disposizione dei cittadini su ogni aspetto di progetti che di certo non giovano all’ambiente, alla salute, allo sviluppo di un territorio né tanto meno all’avanzamento tecnologico.


COMITATO PRO ACQUA GUALDO

sabato 2 aprile 2011

VI ASPETTIAMO TUTTI LUNEDI 11 APRILE...ARIA,ACQUA,SOLE... SFRUTTIAMO CIO' CHE CI OFFRE LA NATURA!!!


BRUCIARE BIOMASSE PER PRODURRE ELETTRICITA' O TELERISCALDAMENTO PRODUCE "INQUINAMENTO"AUMENTA LE EMISSIONI DI GAS SERRA,BLOCCA L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA E NON PUO' ESSERE INCENTIVATA CON DENARO PUBBLICO(CERTIFICATI VERDI)
NEGLI INVENTARI EUROPEI DELLE EMISSIONI DI DIOSSINA E IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI,IL PRIMATO ASSOLUTO(STIME 2005) SPETTA ALLA COMBUSTIONE DI BIOAMASSE!!!

FIRMATO FEDERICO VALERIO,UNO DEI MAGGIORI ESPERTI DI CHIMICA AMBIENTALE IN ITALIA.

SE VUOI SAPERNE DI PIU' O HAI DEI DUBBI VIENI AL CONVEGNO-DIBATTITO DI LUNEDI 11 APRILE ALLE 20 E 30 AL TEATRO SALESIANI CI SARANNO A RISPONDERTI LUMINARI DEL SETTORE COME IL PROFESSOR TAMINO BIOLOGO E DOCENTE DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA,ESPERTO INTERNAZIONALE SULLE BIOMASSE ED IL DOTTOR VANTAGGI REFERENTE PER L'UMBRIA DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI MEDICI PER L'AMBIENTE(ISDE-ITALIA).
TI ASPETTIAMO...

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