mercoledì 2 novembre 2011

12 e 13 novembre Mostra foto e dipinti GUALDO TADINO E L'ACQUA:DA SEMPRE E PER SEMPRE (Torre civica-piazza Soprammuro)



L'Accademia dei Romiti in collaborazione con il Comitato pro Acqua Gualdo presenta, nell'ambito della settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (7-13 Novembre 2011) promossa come ogni anno dall'UNESCO e che quest'anno affronta il tema “A come Acqua”, la mostra di arti visive (fotografia e pittura) dal titolo “Gualdo Tadino e l'acqua: da sempre e per sempre” aperta a tutti gli studenti, insegnanti e cittadini che attraverso le forme dell'arte hanno immortalato il patrimonio di cui è ricca la nostra città o che da essa hanno tratto ispirazione per dipinti e disegni: l'acqua. Attraverso l'uso delle immagini la mostra vuole evidenziare (e rafforzare) il legame della risorsa acqua con il territorio di Gualdo Tadino di cui ha caratterizzato nei secoli l'ambiente naturale, la cultura, le abitudini, la storia e l'economia grazie all'abbondante quantità e alla eccellente qualità. Ma grazie al contesto offerto dall'iniziativa UNESCO per il DESS - Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 (campagna mondiale proclamata dall’ONU e coordinata dall’UNESCO), la mostra vuole anche essere l'occasione per sottolineare la vulnerabilità che la caratterizza, in quanto rappresenta un bene non infinito che può essere compromesso dall'uso improprio, dall'inquinamento e dallo spreco e per ribadire l'importanza di iniziative per la sua tutela e conservazione anche al fine di donarla integralmente alle generazioni future per garantire la loro stessa sopravvivenza.
Purtroppo i cittadini che sono abituati a convivere da sempre con una risorsa naturale abbondante e facilmente reperibile nel proprio territorio, come può essere l'acqua per Gualdo Tadino, possono dimenticare di essere dei privilegiati rispetto ad altre popolazioni della Terra e rischiano di non dare la giusta riconoscenza e protezione a questa immensa fortuna. Per questo è necessario tenere sempre alta l'attenzione su un argomento di alto valore civico e formativo quale è l’acqua, intesa anche come “patrimonio comune ed inalienabile delle generazioni presenti e future”, mediante la diffusione della cultura della sostenibilità che rappresenta ad oggi una possibile via di corretto uso delle risorse naturali poiché permette di “rispondere alle necessità del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie” (“Rapporto Brundtland” della Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo – 1987).
L'Accademia dei Romiti è un' istituzione di recente costituzione che già era attiva in Gualdo Tadino nel XVI secolo e fondata da Castore Durante. Quest'ultimo è l'illustre concittadino autore di numerosi trattati scientifici che ancora oggi sono importanti riferimenti per lo studio e la conoscenza delle risorse naturali del territorio ed è con questo stesso approccio, descrittivo e documentale, che è stata organizzata la mostra che si speri costituisca un’occasione di riflessione, di acquisizione della consapevolezza delle risorse naturali che ci circondano e di impegno serio e costante verso l'Ambiente.

lunedì 26 settembre 2011

"IL COMITATO ALLA MARCIA DELLA PACE D'ASSISI"





In un tripudio di gente e colori il Comitato pro Acqua Gualdo ha partecipato domenica 25 settembre alla Marcia della pace che da cinquant'anni percorre la strada che da Perugia conduce ad Assisi. Malgrado la giornata di festa che si svolgeva nel frattempo a Gualdo Tadino il Comitato non è potuto mancare all'appuntamento di questa importante iniziativa che promuove la pace tra i popoli, l'abbattimento di ogni genere di diversità e la difesa dei diritti inalienabili di tutti gli esseri viventi.
Anche se talvolta iniziative come queste possono essere facilmente strumentalizzate il Comitato ha voluto aderire per confermare che il significato intrinseco della manifestazione cioè la pace tra e nei popoli è lo stesso che muove lo spirito del Comitato.
La difesa dei beni comuni e la loro accessibilità a tutti nonché l'impedimento del loro sfruttamento a scopo finanziario sono gli ideali che il Comitato intende perseguire fin dalla sua costituzione ma la loro realizzazione può avvenire solo in presenza di un clima di pace e armonia tra tutti. C'è anche da dire che il rispetto dell'ambiente non può che condurre già da se alla pace in un circolo virtuoso da cui tutti possono trarne beneficio.
"La Marcia è stata però anche l'occasione per suggellare formalmente il gemellaggio con il Comitato No Tav della VAL DI SUSA,La promessa e la speranza è di rimanere tutti uniti e compatti nella difesa dei territori e di spiegare a tutti le reali ragioni di battaglie mai violente come si vuol far credere e mai finalizzate al raggiungimento di profitto e potere,e comunque si puo' facilmente capire tutto cio' guardando chi è che scende in campo e con quali mezzi." Oltre a ciò quello che ha piacevolmente colpito il Comitato è stata la numerosissima presenza di giovani che sono la speranza e la forza di ogni forma di battaglia non violenta che difende il diritto alla pace, alla serenità...alla VITA...

lunedì 12 settembre 2011

"IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 AGOSTO E MOLTO DI PIU'!!!"


Il Comitato pro Acqua intende esprimere il più profondo rammarico riguardo alle vicende accadute durante il consiglio comunale del 30 agosto 2011 in occasione del quale è stato presentato un ordine del giorno relativo alla chiusura dei pozzi di Corcia e Rigali (come richiesto in seguito alla recente vittoria presso il Consiglio di Stato del Comitato per la tutela del Rio Fergia) sia da Rifondazione comunista che dal gruppo Tutti Uniti per Gualdo. Quest'ultimo ha in un secondo momento ritirato l'ordine del giorno perché ha ritenuto soddisfacente l'intenzione del sindaco e giunta di incontrare nei giorni successivi la Regione Umbria per rendere esecutiva la sentenza ancor prima di conoscere gli esiti dell'incontro (poi risultato positivo come riportato dalle cronache regionali). Infatti giovedì 1 settembre era previsto un incontro con la Regione come richiesto formalmente dall'amministrazione comunale di Gualdo Tadino per dare seguito agli effetti della sentenza del Consiglio di Stato. Le polemiche insorte tra maggioranza ed opposizione non avrebbero dovuto nascere a nostro avviso poiché l'ideale ambientale e civile che si suppone si celi dietro all'ordine del giorno presentato dai due opposti gruppi avrebbe dovuto mettere tutti d'accordo e portare all'unificazione dei due ordini a cui sarebbe seguita la discussione di un' unica linea programmatica da adottare per la riqualificazione ambientale dell'area che fosse da tutti approvata. I beni comuni sono beni non solo di tutti i cittadini ma sono di vitale importanza e non rappresentano di certo argomenti o espedienti per mettere in evidenza la diversa estrazione politica. Ci saranno senz'altro altre occasioni per dimostrare la propria magnificenza o per difendere il proprio ideale ma durante la discussione di beni che riguardano tutta la collettività senza distinzioni di genere, sarebbe preferibile accantonare ogni divergenza e muoversi verso un unico obiettivo. Questo è quello che si aspetta ogni cittadino avente diritto di voto dal suo rappresentante in consiglio comunale. A seguito di quanto accaduto l'auspicio è che questa vertenza abbia davvero l'epilogo sperato quale la chiusura definitiva dei pozzi di ricerca sperando che le diversità politiche a nessun livello siano un ostacolo all'evoluzione della vicenda e che quello che per ora è espresso solo a livello di intenzioni o belle parole possa passare rapidamente alla realizzazione pratica.
Comunque sia noi cittadini di Gualdo Tadino siamo intenzionati a chiedere formalmente molto di più: riconsiderare tutta la questione della concessione di acque minerali nel nostro territorio, una verifica puntale di tutti gli elementi che portarono, anni fa, al rilascio della concessione, ricomprendendo la zona di concessione, i pozzi, loro ubicazione e profondità, l’importanza reale sull’economia locale e la città di Gualdo Tadino, la quantità di acqua prelevata in relazione all’approvvigionamento alla popolazione ed all’impatto ambientale, in un contesto che vede anche un fiume oggi praticamente scomparso, il Feo.
Sono troppi anni che tanti cittadini gualdesi hanno dubbi seri su tutti questi argomenti.
Demolita una ad una le motivazioni che hanno portato a dire si alla concessione dei Pozzi di Corcia, la sentenza del Consiglio di Stato obbliga anche le istituzioni locali alle riflessioni appena riportate ed alle conseguenti azioni che necessariamente ne deriveranno. Questo è stato piu' volte ribadito dal Comitato Pro Acqua Gualdo.
In una Nazione come la nostra, di corporazioni, massonerie, logge delle varie P, dove la logica del bene comune viene continuamente e palesemente derisa, schiacciata vergognosamente, abbiamo assistito ad un episodio esemplare di giustizia e di ordine di priorità ristabilito a favore dei diritti della collettività prima che di quelli di un privato, resi forzatamente preminenti da istituzioni quanto meno inefficienti.
Si cerca di parlarne il meno possibile di tutto questo e le varie forze politiche fanno ora a gara a dire bravi al Comitato per la difesa del rio Fergia ed al Comune di Nocera con una mano, mentre con l’altra cercano una veloce ricreazione di un clima di serenità e di confronto, nel riaggancio dei rapporti con le aziende private.
Ma chi risarcirà una popolazione intera in lotta dal 2004? Il tempo e le risorse spese per vedere riconosciuti diritti inalienabili? Che ha dormito sui monti per difendere le sue terre dai nuovi invasori? Scambiati per degli estremisti?
Questa lezione che fa giurisprudenza è una sconfitta epocale, un terremoto che scuote e scuoterà i Palazzi della Regione e quelli nazionali e che porta in sé il seme di grandi ripercussioni.
Per ultimo ma non per questo meno importante vogliamo dire a tutta la popolazione di guardare attentamente a cio' che il COMITATO PRO ACQUA GUALDO espone e a tutte le battaglie portate avanti sin ora senza interlocutori e strumentalizzazioni varie,NESSUNO PUO' E DEVE PERMETTERSI DI DIRE CHE IL COMITATO SCRIVE E BASTA,"I FATTI" SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI!!!
UN'ULTIMA COSA...INVITIAMO LA POPOLAZIONE IL GIORNO 25(SI IL GIORNO DEI GIOCHI DELLE PORTE SI CONCLUDERA' IL TUTTO ALLE 15)DI PARTECIPARE CON NOI ALLA MARCIA DELLA PACE DI ASSISI,SI AGGREGHERANNO MOLTI PULMAN DELLA VAL DI SUSA,SIAMO STATI CONTATTATI DA QUESTI NOSTRI AMICI "NO TAV" CON CUI ABBIAMO IN ATTO UNO SPLENDIDO GEMELLAGGIO,COGLIAMO L'OCCASIONE PER SALUTARLI CORDIALMENTE CON IL MASSIMO DELLA NOSTRA STIMA.
Grazie...

Comitato pro Acqua Gualdo

sabato 25 giugno 2011

SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA MA QUANTO CI VORRA' ANCORA?


Negli ultimi giorni Umbra Acque ha recapitato a 69 mila «cattivi pagatori», un terzo degli utenti totali, una maxi cauzione in bolletta che va da 65 a 200 euro. In pratica, quattro milioni di euro che l’azienda terrà in pancia per far fronte a mancati pagamenti.In piu' alla fine dell'assemblea dell'Ati 2 del 24 giugno,è stato approvata un'altra stangata, quella del rimborso del canone di depurazione alle utenze che non hanno il servizio, che secondo loro per legge deve essere pagata dai cittadini che lo hanno!!!
Insomma, tra ieri e oggi, alro che effetto referendum di riduzine delle bollette!!! il connubio letale tra profitto (sperato) e rendita (certa), che determina il nostro sviluppo insostenibile fondato sulla religione della crescita, seguita a tenere in campo i suoi ventriloqui bipartisan. Si fa finta di niente e si ripete che, dopo il referendum, esiste la possibilità di scegliere fra pubblico, privato o misto. Finiamola prima che sia troppo tardi! Dopo il referendum c'è una sola via legittima: quella dei beni comuni che sono incompatibili con profitto e rendita.
MA QUANTO CI VORRA' ANCORA PER RIAPPROPIARCI DI TUTTO CIO'?

lunedì 20 giugno 2011

"LETTERA DI RECLAMO PER ENNESIMO DISSERVIZIO DEL NOSTRO GESTORE IDRICO"


PER CONOSCENZA E DIVULGAZIONE QUESTA E' LA LETTERA DI RECLAMO INVIATA VIA MAIL AL NOSTRO GESTORE IDRICO UMBRA ACQUE

GUALDO TADINO (PG) 20 GIUGNO 2011

CI VENIVA SEGNALATO CHE DA STAMATTINA (DA CIRCA LE ORE 10 FINO A DOPO LE 14) E' VENUTA A MANCARE L'ACQUA PRESSO LE ABITAZIONI DI VIA TAGINA E COLLEGATE,AVENDO TELEFONATO AL NUMERO VERDE (alle ore 17 e 20)L'OPERATORE NON HA SAPUTO DARE RISPOSTA,TENIAMO A PRECISARE CHE TALE DISSERVIZIO NON PUO' AVVENIRE SENZA UN MANCATO PREAVVISO DA PARTE DELL'AZIENDA E PER DI PIU' E' INAMMISSIBILE CHE PER L'ENNESIMA VOLTA RIPETIAMO PER L'ENNESIMA VOLTA CHE L'OPERATORE ADDETTO ALLA SEGNALAZIONI GUASTI NON SAPPIA DARE RISPOSTE IN MERITO,CI VIENE LEGITTIMO PORCI LA DOMANDA,A COSA SERVE IL NUMERO VERDE? A COSA SERVE FARE UN RECLAMO SE A RIMETTERCI E' SEMPRE E COMUNQUE L'UTENTE SENZA CHE NESSUNO SI ADOPERI PERCHE TALI DISSERVIZI NON SI RIPETANO E SENZA CHE NESSUNO PENSI AL DANNO CHE L'UTENTE RICEVE?
SPERIAMO ALMENO COME MAGRA CONSOLAZIONE DI SAPERE COSA SIA SUCCESSO E CI AUGURIAMO DI NUOVO CHE NON SI RIPETANO PIU' TALI DISSERVIZI.

IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

lunedì 13 giugno 2011

CHE SPETTACOLO!!! IL POPOLO DELL'ACQUA HA VINTO!!!

DOPO IL CLAMOROSO SUCCESSO NEL NOSTRO COMUNE ORA A LIVELLO NAZIONALE ALTRA SPLENDIDA VITTORIA,ADESSO ASPETTIAMO CHE L'ITER VADA AVANTI E DI CORSA!!!
DI SEGUITO COMUNICATO STAMPA COMITATO ITALIANO DEL CONTRATTO MONDIALE SULL'ACQUA!!!

Dopo il successo raggiunto a livello di quorum e di partecipazione dei cittadini italiani a sostegno dei due quesiti referendari sullacqua proposti dal Comitato Promotore nazionale, il Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sullacqua, che è stato tra i soggetti più attivi e che fa parte dei 42 promotori dei quesiti, desidera ringraziare i Comitati territoriali aderenti al Contratto Mondiale nelle principali Regioni italiane (Lombardia, Liguria, Toscana, Puglia, Campania, Sicilia) che in questi mesi si sono prodigati per favorire la più ampia mobilitazione.

Un sentito ringraziamento va soprattutto alle centinaia di comitati ed a quei cittadini che in ogni parte dItalia hanno sostenuto la campagna referendaria e le iniziative del Comitato referendario 2 Si per lacqua bene comune”.

Il 57% di affluenza e oltre il 90% dei consensi a sostegno dei quesiti referendari ha confermato che la proposta lanciata 10 anni fa dal Contratto Mondiale con il Manifesto italiano dell’acqua (per ottenere il riconoscimento dell’acqua come diritto umano universale e come bene comune, patrimonio dell’umanità), era una sfida vincente e condivisibile anche in Italia, come ha dimostrato il consenso con cui gli italiani hanno sostenuto la visione cultura e politica dell’acqua proposta dai due quesiti referendario, dichiara Rosario Lembo a nome del Comitato Italiano.

Il successo referendario obbliga ora la classe politica italiana ed il Parlamento ad inserire tra le priorità dellagenda politica nazionale, la definizione di una nuova politica dei servizi pubblici locali ed in particolare dellacqua come bene comune primario, come diritto umano, da garantire a tutti i cittadini.

La richiesta che il Comitato italiano rivolge al Governo ed al Parlamento, se vuole rispettare la volontà e lindirizzo politico emerso dal risultati referendari, è anche quella di annullare o di prorogare la scadenza del 31 dicembre 2011 prevista dal Decreto Calderoli che, dichiarando decadute le Autorità d’Ambito territoriale, sottrae alla sovranità dei Comuni la possibilità di beneficiare della facoltà di scelta reintrodotta dalla abrogazione del Decreto Ronchi, intervenuta con il successo del primo quesito referendario.

Ai comitati territoriali ed ai comitati dellacqua che sono stati la struttura portante di questo successo referendario, nel ringraziare per lo spirito per il contributo dato, come Comitato italiano desideriamo ricordare che la vittoria referendaria è solo il primo passo verso la ripubblicizzazione dellacqua come servizi privo di rilevanza economica; occorre infatti continuare a monitorare le specifiche situazione locali e sopratutto i comportamenti delle Regioni che entro il 31 dicembre 2011 saranno chiamate a mettere mano alla riorganizzazione dei servizi idrici. Diverse sono le situazioni che necessitano di attenzione, in primis la Lombardia ma anche la stessa Puglia.



Il Comitato italiano per il Contratto Mondiale sullacqua, assieme allintero movimento dellacqua, è pronto ad affrontare questa nuova sfida politica , al fianco dei Comitati territoriali a difesa della gestione pubblica dellacqua.

mercoledì 8 giugno 2011

ANCHE QUESTO PUO' SUCCEDERE IN UN IMPIANTO A BIOMASSE O INCENERITORE CHE SIA,PENSIAMOCI!!!

Un celebre produttore di riso è agli arresti domiciliari, coinvolto in un'inchiesta della Dda di Milano su un traffico illecito di rifiuti con al centro un inceneritore che avrebbe dovuto produrre energia pulita, bruciando biomasse, ma che in realtà avrebbe smaltito anche sostanze pericolose. Per non bloccare poi il flusso degli incentivi pubblici, secondo l'accusa,il patron del gruppo alimentare,avrebbe avallato il pagamento di tangenti ad alcuni funzionari del Gestore dei servizi energetici (Gse) di Roma.

Gli arrestati. In carcere, su ordine del gip milanese, Stefania Donadeo, è finito un funzionario del Gse dell'epoca, gestore pubblico che acquistava l'energia prodotta dall'inceneritore situato a Pavia. Gli arresti domiciliari sono stati disposti anche per un'altro funzionario del Gse,e per un consulente energetico e oltre ad un commercialista del noto Gruppo. Tutti accusati, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti, truffa, frode in pubbliche forniture e corruzione.

Le accuse. L'inceneritore era stato sequestrato lo scorso novembre, nell'ambito delle indagini condotte dal Corpo forestale. L'impianto avrebbe dovuto produrre energia pulita dagli scarti del riso e da fonti rinnovabili, ma in realtà all'interno, stando alle accuse, venivano buttati anche legno, plastiche, imballaggi e fanghi di depurazione. In più, dalle indagini era emerso anche un problema per la sicurezza alimentare: la famosissima azienda avrebbe mischiato la lolla, cioè la parte del riso che racchiude i chicchi, agli altri rifiuti e alle scorie di combustione, in parte bruciandola ma in parte anche rivendendola poi ad alcuni allevamenti zootecnici in Lombardia, Veneto e Piemonte, dove sarebbe stata usata come lettiera per gli animali. Gli investigatori, inoltre, mettono in rilievo come l'inceneritore avesse anche ottenuto il permesso, "con provvedimenti autorizzativi della Provincia e della Regione di dubbia legittimità", di bruciare anche "variegate tipologie di rifiuti", oltre alla lolla di riso.

La confessione. A novembre, fra gli altri, era stato arrestato il presidente della nota azienda. Ed è stato proprio lui, con le sue dichiarazioni ai magistrati nei mesi successivi, a tirare in ballo il massimo dirigente.aveva raccontato agli inquirenti di aver pagato complessivamente una mazzetta da 115mila euro per fare in modo che la Gse di Roma non pretendesse la restituzione di 7 milioni di euro nell'ambito di un contenzioso aperto tra le due società, dopo una verifica all'impianto del maggio 2009 che aveva accertato irregolarità nello smaltimento. Tangenti, pagate con il pieno avallo e sostegno del patron dell'azienda.

Le intercettazioni.
Una conferma del quadro accusatorio è arrivata con le intercettazioni. "Tutto il Gse lubrificato", diceva al telefono il consulente energetico, riferendosi, secondo gli investigatori, alle mazzette usate per oliare il gestore pubblico. E anche il direttore tecnico della societa', avrebbe confermato il pagamento di tangenti, coperte con il pagamento di una fattura a favore di una società americana, individuata da un noto commercialista.

Estranei ai fatti". Il Gse, "nel dichiararsi estraneo rispetto a eventuali comportamenti attuati da singoli in difformità ai principi di etica professionale e di legalità", fa sapere di avere "già posto in essere, in via cautelativa, tutte le misure che allo stato possono essere intraprese a tutela dell'azienda".

martedì 7 giugno 2011

"COMPLETAMENTO AFFISSIONI MANIFESTI"

DA IERI STIAMO AFFIGGENDO I MANIFESTI PER LA PROPAGANDA AL "REFERENDUM"(PURTROPPO DOVEVANO FARLO ALTRI CAPIAMO CHE E' TARDI MA NON E' CERTO COLPA NOSTRA) OGGI COMUNQUE CERCHEREMO DI TERMINARE...MA L'AIUTO RICHIESTO PURTROPPO NON E' STATO ASCOLTATO,CI DISPIACE DI QUESTO PERCHE TUTTI NOI ABBIAMO UN LAVORO,UNA FAMIGLIA E SPENDIAMO TEMPO E DENARO PER LA COLLETTIVITA',SPERO TANTO CHE UN GIORNO ALMENO TUTTI I NOSTRI SFORZI VENGANO CAPITI DALLA POPOLAZIONE.
CI BASTA QUESTO!!!

Ricordiamo che l'importante appuntamento referendario riguarda quattro quesiti, i cui decreti presidenziali di indizione sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2011. Le denominazioni sintetiche, formulate dall’Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte Suprema di Cassazione, in relazione a ciascuno dei quattro quesiti referendari dichiarati ammissibili, sono: a) referendum popolare n. 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione; b) referendum popolare n. 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma; c) referendum popolare n. 3 – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme; d) referendum popolare n. 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

IL COMITATO PRO ACQUA GUALDO

venerdì 3 giugno 2011

REFERENDUM 12 e 13 GIUGNO ANDIAMO A VOTARE,E' UN NOSTRO SACROSANTO DIRITTO



PER I TUOI DIRITTI E IL TUO LAVORO
PER DIFENDERE TUTTI I SERVIZI E L’ACQUA PUBBLICA,PERCHE L'ACQUA E' UN BENE COMUNE E UN DIRITTO UMANO UNIVERSALE!!!

PER DIFENDERTI DAL NUCLEARE,PER NON TORNARE INDIETRO MA GUARDARE AL FUTURO VOTA SI IL 12 E 13 GIUGNO.

Non tutti sanno che il cosiddetto referendum sull’acqua pubblica riguarda anche la privatizzazione e “messa a mercato” dei servizi ambientali.

Votare SI, significa abolire la norma “Ronchi” che impone una privatizzazione selvaggia delle società e della gestione dei servizi ambientali locali (oltre che dell’acqua, dell’energia, dei trasporti locali). Un peggioramento che riguarderebbe sia per chi lavora nelle ex municipalizzate, sia nelle società private.

Votare SI, significa difendere i propri diritti: se i processi di mercificazione del ciclo rifiuti continueranno a crescere vi sarà più sfruttamento, ristrutturazioni, servizi peggiori e più costosi.

IMPORTANTE E’ VOTARE E FAR ANDARE A VOTARE
PER SUPERARE IL QUORUM DEL 50%
E RENDERE VALIDO IL REFERENDUM

La vittoria dei SI è una vittoria di democrazia, un importante occasione per contrastare i processi di privatizzazione dei beni e servizi pubblici.

VOTA E FAI VOTARE AL REFERENDUM...

PS. AVEVAMO RICHIESTO TEMPO FA'I MANIFESTI E IERI SERA (04/06/2011)LI ABBIAMO PRESI,E' UN PO' TARDI MA DA DOMANI LI AFFIGGEREMO PER LA CITTA',CI SERVIREBBE AIUTO,CONTATTATECI...

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

martedì 31 maggio 2011

OSSERVAZIONI E PROPOSTE ALLA FASE DI VAS PER L'ADOZIONE DEL PIANO D'AMBITO ATI 1 PER I RIFIUTI

Il Comitato Pro Acqua Gualdo di Gualdo Tadino dopo aver preso visione del Piano dei Rifiuti di prossima adozione dall'Ati n.1, nel rispetto delle finalità di cui al Dlgs n.152/06 e de piano regionale dei rifiuti, i quali prevedono di incentivare politiche per la riduzione della produzione di rifiuti e la raccolta differenziata quale metodo di recupero di materiali e risorse, ha proposto le proprie osservazioni all’Ati n.1.
Il Comitato ha ritenuto proporre una gestione dei rifiuti che passi per il modello Vedelago(si ricorda il convegno del 2009) ed altre esperienze simili, in quanto permettono il riciclaggio del rifiuto per quote prossime al 100%, con meccanismi che riducono in maniera rilevante il costo sui cittadini ed inducono a buone pratiche ed alla riduzione della produzione dei rifiuti stessi.
Pertanto non si ritiene accetabile il Piano d’Ambito dei rifiuti dell’Ati n.1 il quale prevede il ricorso all’incenerimento-Valorizzazione spinta per la chiusura del ciclo dei rifiuti.
La valorizzazione e/o incenerimento dei rifiuti è un'attività nociva per la salute e l'ambiente malgrado si applichino le migliori tecnologie disponibili per l'abbattimento dei fumi o la riduzione delle ceneri.
Tutto ciò trova dimostrazione ad esempio nei dati raccolti relativi all'inceneritore a biomasse di Schiappe.
Gli inceneritori risultano essere la prima fonte di emissione in Italia di diossine (Inventario della Commissione Europea, rapporto finale del 31.12.2000, 3° volume, pag 69 http://ec.europa.eu/environment/dioxin/pdf/stage2/volume_3.pdf).
Per tali ragioni il Comitato ha proposto all’Ati n.1 di condurre indagini epidemiologiche, prima di adottare una strategia ed una politica dei rifiuti che preveda l’incenerimento quale strumento di chiusura del ciclo dei rifiuti stesso.
Ad oggi non si è in grado di prevedere quale scenario potrebbe profilarsi per il nostro territorio e la salubrità dello stesso e della sua aria, sopratutto in caso di approvazione del progetto che prevede l’adozione per l’Ati n.1 dell’inceneritore di Gubbio; magari associato all’intervento che potrebbe vedere la creazione di un impomato a Biomasse nel Comune di Gualdo Tadino; non tenendo poi in conto le quantità di polveri provenienti dai siti di cava da poco riattivati sempre nel Comune di Gualdo Tadino.
Riciclare si può e si deve, è un imperativo che va perseguito in quanto esistono tutte le tecnologie per farlo, il tutto anche con beneficio per le tasche dei cittadini e delle nostri amministrazioni,dato che oltretutto invece di pagare per smaltire rifiuti verrebbero pagati da coloro che perseguissero queste nostre ipotesi.
Il Comitato Pro Acqua Gualdo

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